I data center stanno diventando secondo S&P una nuova frontiera di rischio per il mercato assicurativo, con dimensioni e complessità tali da creare sia grandi opportunità di business sia problemi di capacità e di gestione dell’aggregazione del rischio. Si tratta di un settore che sta conoscendo una crescita impressionante: si stimano circa 11.000 data center operativi nel mondo, per un valore assicurabile complessivo oltre i 2.000 miliardi di dollari, e investimenti annui che potrebbero superare i 300 miliardi entro il 2027.
In questo contesto, i campus hyperscale (i grandi complessi che concentrano più edifici e infrastrutture) emergono come progetti che, solo per la fase di costruzione, possono esprimere valori assicurabili tra i 10 e i 30 miliardi di dollari, molto oltre i limiti usuali delle grandi opere infrastrutturali tradizionali. La domanda di coperture assicurative legata a questo sviluppo potrebbe generare, già nel 2026, fino a 10 miliardi di dollari di nuovi premi, cioè un mercato potenzialmente più grande di quello globale dell’aviazione.
Il report dell’agenzia di rating sottolinea che l’esposizione degli assicuratori non riguarda solo il valore “edilizio” del data center, ma anche l’attrezzatura IT e le infrastrutture correlate, che aggiungono una massa assicurabile molto significativa. A ciò si sommano rischi non materiali altrettanto rilevanti: interruzione di attività, dipendenza dall’alimentazione elettrica, disruption operativa, fino alle responsabilità verso terzi, ai profili di responsabilità professionale e agli impatti ambientali.
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