Secondo un nuovo rapporto di JP Morgan i big della riassicurazione sono più preparati che mai ad affrontare un mercato in fase di allentamento, anche se il calo dei prezzi avrà i suoi effetti sul settore, soprattutto in considerazione del fatto che il primo trimestre del 2026 dovrebbe registrare perdite catastrofiche inferiori alla media.
JP Morgan prevede infatti che le perdite assicurate totali dovute a catastrofi naturali si attesteranno intorno ai 10 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026, ben al di sotto della media storica di circa 15 miliardi di dollari e significativamente inferiori ai circa 45 miliardi di dollari del primo trimestre del 2025. Gli eventi più gravi del primo trimestre del 2026 sonola tempesta invernale Fern negli Stati Uniti a gennaio e la tempesta Nils in Francia a febbraio.
La guerra in Medio Oriente non ha causato, in questa fase, molti sinistri assicurati. “Le esclusioni di guerra nelle polizze assicurative sono ben collaudate e, di conseguenza, non prevediamo livelli significativi di esposizione in questa fase. Ipotizziamo che i budget per le catastrofi naturali per il primo trimestre del 2026 saranno probabilmente utilizzati per circa il 50% dai riassicuratori, con un andamento decisamente migliore rispetto al primo trimestre del 2025, che era stato influenzato dagli incendi boschivi in California”, ha commentato la società di consulenza.
JP Morgan ha inoltre sottolineato come nel 2026 i prezzi della riassicurazione stiano diminuendo a un ritmo relativamente rapido nei rami delle catastrofi property, dopo tre anni eccellenti in termini di rendimenti per i riassicuratori nel periodo 2023-25. I sinistri di entità limitata sono positivi per i risultati riportati dai riassicuratori, ma non contribuiscono ad arginare il calo dei prezzi sul mercato.
In questa fase dell’anno è probabile che, in alcuni casi, i riassicuratori cerchino di aggiungere un margine di sicurezza alle riserve relative alle catastrofi naturali, formulando ipotesi più conservative.
© Riproduzione riservata