Al 1° aprile 2026 risultano iscritti al registro tedesco 178.910 intermediari e consulenti assicurativi, circa 2.000 in meno rispetto a un anno prima (-1,1%), ma leggermente in crescita rispetto alla fine del 2025, quando si era toccato un minimo storico con 178.791 iscritti. Nel solo primo trimestre 2026 si registra infatti una lieve ripresa, con 337 operatori in più (circa +0,2%). Se si guarda però alla serie storica, il quadro resta di forte riduzione strutturale: dal picco del 2011 (263.452 iscritti) il numero complessivo è sceso di oltre 84.000 unità, pari a circa un terzo del totale.

La dinamica non è uniforme tra le diverse figure. I Versicherungsmakler (ovvero i broker) continuano a crescere, passando da 46.546 a 47.027 in un anno (+481, circa +1%), confermando un trend di lieve espansione già visibile negli anni precedenti.

All’opposto, la principale categoria – i Vertreter senza autorizzazione ex § 34d Abs. 7 GewO (ovvero intermediario assicurativo collegato a un’impresa, operante in regime di esenzione dall’obbligo di autorizzazione individuale) – perde ancora terreno: scendono a 98.162 iscritti, con un calo di 2.842 unità (-2,8%) dopo il già forte ridimensionamento registrato l’anno prima.

Gli agenti assicurativi monomandatari (vincolati) (§ 34d Abs. 1 GewO) restano sostanzialmente stabili a 27.247 (+17 rispetto al 2025, ma con circa 500 operatori in meno rispetto al 2024), mentre i Vermittler pro­dutt­ak­zes­sorisch (intermediari assicurativi accessori con esenzione ex § 34d Abs. 6 GewO) crescono in modo più marcato, a 6.137 iscritti (+6,2%, pari a +359).

Anche i consulenti assicurativi aumentano, arrivando a 337 (+11 in un anno, circa +5% in due anni).

Il quadro complessivo indica un lento ma chiaro spostamento dal modello dell’agente “classico” verso broker indipendenti, consulenti e forme di intermediazione più specializzate.

© Riproduzione riservata