Nei nove mesi del 2025, la raccolta premi sale a 126,2 miliardi di euro, rispetto ai 117,8 dello stesso periodo del 2024 (+7,2%), secondo quanto riporta IVASS nella statistica pubblicata la scorsa settimana, di cui 36,5 miliardi di euro nei Danni, valore massimo dal 2011,con un aumento del +7,0% rispetto allo stesso periodo del 2024 e 89,7 mld nel Vita (+7,2%).
Le compagnie con sede in Italia confermano la quasi totalità (97,2%) della raccolta nel ramo Vita, mentre la quota delle imprese a controllo estero scende al 2,8%, tornando ai livelli del 2011 e accompagnandosi a una riduzione del numero di imprese autorizzate. Nel ramo Danni, le imprese estere mantengono stabile la loro quota di mercato al 15,8%, con una lieve presentazione delle compagnie italiane attive nel settore.
Rami Vita
Nonostante la raccolta del periodo registri un incremento del +7,2% a 89,7 miliardi di euro, il ritmo di crescita è più che dimezzato rispetto a quello rilevato l’anno precedente.
Nel dettaglio, la raccolta del ramo I evidenzia un lieve aumento su base annua (+0,9%), con un volume di premi pari a 56,4 miliardi di euro. Il ramo III (prodotti unit-linked) rappresenta il principale fattore di espansione, con una crescita del +20,4% rispetto all’anno precedente, corrispondente a 4,8 miliardi di euro in più, per un totale di 28,7 miliardi. Tra gli altri rami Vita, il ramo VI registra l’incremento più sostenuto, pari al +23,2%, superando per la prima volta i 3,3 miliardi di euro; il ramo IV cresce del 12,5%.
L’incidenza del nuovo business sul totale del settore Vita risulta in aumento per il terzo anno consecutivo, grazie al contributo delle nuove coperture di ramo III, tornate ad aumentare dopo tre anni di contrazione, nonostante la diminuzione della quota relativa
alle nuove coperture tradizionali di ramo I.
La raccolta Vita è composta principalmente da premi unici, in crescita del +8,1% su base annua, che rappresentano l’85,3% del totale. Nei contratti di ramo V, collegati alle operazioni di capitalizzazione, l’incidenza dei premi unici supera il 90%. I premi periodici rappresentano il restante 14,7% della raccolta complessiva e risultano prevelentamente associati ai contratti di ramo IV (polizze LTC), caratterizzate da una durata media più elevata.
Riguardo alla distribuzione cresce il contributo degli Sportelli bancari e postali e dei Consulenti Finanziari, a fronte di una riduzione dell’incidenza di Brokers e della rete agenziale.
Nel dettaglio, la quota di Consulenti Finanziari è salita dal 16,1% nei primi nove mesi 2024
al 17,1% nello stesso periodo del 2025, grazie alla crescita dei volumi delle polizze individuali, in particolare di tipo unit-linked. Nella distribuzione delle polizze collettive (che rappresentano il 6,3% della raccolta Vita complessiva al terzo trimestre del 2025) le Agenzie in economia e gerenze rappresentano il principale canale distributivo, soprattutto nei rami III e VI, con un incremento annuo del +21,8%.
Rami Danni
Nei primi nove mesi del 2025 si conferma il trend di crescita degli ultimi anni. L’aumento
riguarda sia il settore non-auto, che cresce del +7,3% e raggiunge 21,5 milardi, sia il comparto auto, in aumento del +6,6% per un totale di 15 miliardi.
Nel comparto auto, in particolare, prosegue la crescita del ramo CVT, che registra un incremento del +10,3% e raggiunge 4 miliardi di euro. Anche il ramo RC Auto, che rappresenta il 73% del comparto, aumenta del +5,3% rispetto al 2024.
Nel settore non-auto la crescita interessa tutti i principali comparti: il Property aumenta del +10,3%, trainato in particolare dal ramo Incendio, che segna un +17,9%6; il comparto Salute cresce del +8,3%, sostenuto soprattutto dal ramo Malattia (+12,7%); la RC Generale registra un incremento più contenuto, pari a +1,5%. In aumento anche i comparti Tutela e Assistenza (+9,0%) e Credito e Cauzione (+6,3%).
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