L’IVASS pubblica i risultati sintetici della rilevazione sui prezzi pagati per le polizze catastrofali attive al 31 gennaio 2026, ripartiti per localizzazione del rischio a livello provinciale e totale valore assicurato (somma dei valori relativi a terreni, fabbricati, e impianti).
di Leandro Giacobbi
Siamo alla seconda pubblicazione da parte di IVASS delle informazioni raccolte dal mercato sui contratti assicurativi per la copertura dei rischi da catastrofi naturali (CAT‑NAT). Come spiegato nella “nota metodologica”, la rilevazione considera i premi delle polizze sottoscritte prima dell’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo (previsto tra il 30 giugno 2025 e il 31 dicembre 2026, a seconda della dimensione e del settore di attività economica dell’azienda assicurata). I contratti antecedenti l’obbligo possono coprire solo alcuni dei rischi previsti dalla legge CAT‑NAT, mentre le polizze stipulate dopo l’entrata in vigore dell’obbligo, vanno a coprire tutti i rischi indicati dalla norma. I valori non sono quindi un listino prezzi, ma una fotografia statistica di quanto le aziende hanno pagato sul mercato in condizioni reali di copertura.
COME SONO ORGANIZZATI I DATI: IL PREMIO PER 10.000 EURO DI SOMMA ASSICURATA
Il primo indicatore chiave per le aziende è il premio pagato per 10.000 euro di valore assicurato totale (fabbricati, impianti, terreni), calcolato per ogni provincia e poi aggregato per regione (tabella di seguito riportata da fonte IVASS). Questo dato mostra, ad esempio, che in Lombardia il premio mediano per 10.000 euro è pari a 5,29 euro, con un intervallo tra 2,99 e 10,06 euro dove si colloca il 60% dei contratti “ordinari”.
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