Il Gruppo Unipol ha chiuso il 2025 con un utile netto consolidato di 1.530 milioni di euro (+36,8% rispetto a 1.119 milioni di euro nel 2024) e un risultato netto del Gruppo Assicurativo pari a 1.208 milioni di euro (+40,5% rispetto a 860 milioni di euro nel 2024), grazie in particolare al positivo andamento tecnico del core business assicurativo, ai solidi risultati della gestione finanziaria e al contributo delle collegate bancarie. La raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 17.361 milioni di euro, in crescita dell’11,1% rispetto ai 15.621 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
Nei Danni, i premi salgono a 9.584 milioni di euro, con un incremento del 4,5% rispetto ai 9.175 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Positivi i risultati del comparto Auto che, con premi pari a 4.531 milioni di euro, registra una crescita del 3,6% rispetto all’esercizio precedente, legata in particolare alle dinamiche di sviluppo delle garanzie CVT (+6,7%).
Il comparto Non-Auto ha raggiunto 5.053 milioni di euro (+5,2% rispetto al 2024), grazie al contributo di tutti i canali di vendita e rami di attività del Gruppo.
Il Combined ratio Danni del Gruppo si attesta al 92,9% rispetto al 93,6% al 31 dicembre 2024, con un miglioramento del loss ratio di 2,5 p.p., da 67,6% nel 2024 a 65,2% nel 2025. Il Combined ratio Auto si attesta al 94,8% (-5,2 p.p. rispetto al 100,0% registrato nel 2024).
Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a 926 milioni di euro, in aumento rispetto ai 537 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2024 (+72,5%), grazie al maggior contributo del risultato dei servizi assicurativi.
Nel comparto Vita, il Gruppo ha realizzato una raccolta diretta pari a 7.777 milioni di euro, con una crescita del 20,6%4, rispetto ai 6.446 milioni di euro registrati nell’esercizio 2024, alimentata dai canali bancassicurativo (+13,6%) e agenziale, nonché dalla raccolta apportata da grandi contratti collettivi previdenziali anche di nuova acquisizione. Al netto di questi ultimi, l’incremento si attesta comunque al 12,9%.
Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a 369 milioni di euro contro i 325 milioni di euro dello scorso anno (+13,6%).
L’asset allocation complessiva ha confermato un attrattivo profilo di rischio/rendimento. La redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo (riferiti al portafoglio del settore Danni e del settore Vita Patrimonio Libero) ha ottenuto un rendimento pari al 5,2% degli asset investiti, di cui 4,2% da cedole e dividendi e 1,0% da realizzi e valutazioni.
Il risultato ante imposte del settore Collegate Bancarie è pari a 691 milioni di euro (393 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e riflette il consolidamento pro quota dei risultati consolidati di BPER al 31 dicembre 2025 e del primo semestre 2025 di BPSO, nonché gli effetti economici derivanti dall’adesione all’OPAS di BPER su BPSO.
Il risultato ante imposte del settore Altre Attività è pari a 72 milioni di euro (contro i 61 milioni di euro del 31 dicembre 2024).
Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2025, a 10.715 milioni di euro (9.628 milioni di euro al 31 dicembre 2024), di cui 10.391 milioni di euro di pertinenza del Gruppo. I fondi propri si attestano a 12,2 miliardi di euro superiori per circa 7 miliardi di euro rispetto al capitale minimo richiesto a testimonianza della capacità di Unipol di mantenere una robusta dotazione patrimoniale.
L’indice di solvibilità di Gruppo al 31 dicembre 2025 risulta pari al 230%, in miglioramento rispetto al 212% del 31 dicembre 2024. L’indice di solvibilità del Gruppo Assicurativo è pari al 279% rispetto al 260% del 31 dicembre 2024.
Unipol Assicurazioni ha chiuso il 2025 con un utile civilistico di 1.640 milioni di euro.
In considerazione delle risultanze contabili e della solidità patrimoniale complessiva, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la proposta di distribuzione di un dividendo 100% cash pari a 1,12 euro per ogni azione (dividend yield 5,7%), rispetto agli 0,85 euro per azione del 2024 (+31,8%), per un ammontare complessivo pari a circa 804 milioni di euro.