L’INVIATO SPECIALE

Impatti assicurativi e nuove responsabilità dopo le ultime decisioni europee

Autore: Ugo Ottavian
ASSINEWS 384 – Aprile

Negli ultimi mesi, milioni di utenti – privati e aziende – hanno ricevuto notifiche dai propri browser o gestori di password con un messaggio inequivocabile: “Questa password è stata rilevata in una fuga di dati. È consigliabile sostituirla immediatamente.”

Non si tratta di un avvertimento generico. È la conseguenza diretta dell’incrocio tra i database pubblici delle violazioni (come Have I Been Pwned) e i sistemi di sicurezza integrati nei browser. Il punto è che questo alert, se ignorato, può trasformarsi in responsabilità civile, amministrativa e – in casi estremi – penale.

Il tema è esploso dopo alcune decisioni europee che hanno stabilito un principio chiaro: se un’azienda continua a utilizzare credenziali compromesse sta violando il proprio dovere di protezione dei dati e può essere ritenuta responsabile dei danni derivanti da un attacco.

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