Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

Un’integrazione più profonda tra Alleanza Assicurazioni, al 100% di Generali, e Banca Generali, partecipata oggi al 50,2% da Trieste, consentirebbe di sbloccare notevoli vantaggi in termini di distribuzione, ricavi e valutazione. Generali diventerebbe una delle piattaforme di assicurazione patrimoniale più potenti d’Europa, facendo crescere del 12% la capitalizzazione del gruppo assicurativo guidato dal ceo Philippe Donnet e generando 6 miliardi di valore. A calcolarlo sono gli analisti di Mediobanca Research, che alla luce del «favorevole swap ratio tra le azioni Generali e quelle di Banca Generali» arrivano a ipotizzare che la compagnia assicurativa triestina possa avvantaggiarsi «dell’attuale finestra favorevole per un potenziale riacquisto delle minoranze in Banca Generali», salendo quindi rispetto alla quota attuale del 50,2%.
Il Consiglio Europeo del 19-20 marzo discuterà principalmente la situazione delle guerre in Iran, Ucraina e Gaza, con l’obiettivo di definire una strategia comune e rafforzare il ruolo politico dell’Unione Europea sul piano internazionale. Parallelamente, il vertice affronterà il progetto dell’Unione del Risparmio e degli Investimenti — basato sui rapporti Draghi e Letta — per ridurre la fuga di capitali verso gli Stati Uniti e creare un nuovo “28º regime” economico opzionale per operatori europei. Tuttavia, la piena realizzazione di tale progetto dipende dal completamento dell’Unione bancaria, ancora bloccata da divergenze tra Paesi membri su Meccanismo Europeo di Stabilità e assicurazione comune dei depositi. Si attende inoltre che la BCE fornisca un’analisi coordinata sugli effetti macroeconomici di questi conflitti e sulle interazioni tra politica monetaria e politica fiscale.
Bcc Risparmio&Previdenza, la società di gestione del gruppo Iccrea, archivia il 2025 a quota 35 miliardi di euro di masse gestite e collocate, frutto di una raccolta netta di 4,5 miliardi. E l’ambizione per fine 2026 è superare i 40 miliardi, come spiega a MF-Milano Finanza Andrea Cecchini, direttore generale della sgr e responsabile divisione Privati del gruppo Bcc Iccrea. «Vorremmo riuscire a superare per fine anno i 40 miliardi di masse, quindi con una raccolta intorno ai 5 miliardi. Questo considerando anche i prodotti assicurativi, che offriamo in partnership con Cardif: abbiamo appena lanciato, ad esempio, una linea protetta che ha come sottostanti scommesse mirate su tech e AI».

È condannato per omicidio colposo il direttore dei lavori che non controlla la qualità dei materiali impiegati nell’opera, dopo il crollo costato la vita a due operai. È proprio l’aggravante della violazione delle norme antinfortunistiche a escludere la prescrizione del reato: sono le norme tecniche per le costruzioni, infatti, a imporre verifiche specifiche sulla resistenza e l’affidabilità dei materiali preesistenti; pesa, insomma, l’aver adottato una soluzione progettuale non idonea a garantire la stabilità delle opere. Risponde dello stesso reato il direttore tecnico di cantiere dell’impresa appaltatrice: consente l’esecuzione dei lavori anche se conosce le carenze del progetto. Così la Cassazione penale, sezione terza, nella sentenza n. 9518 del 12/03/2025.
Il professionista tenutario della contabilità societaria può essere sanzionato per concorso nelle violazioni tributarie del cliente anche quando si sia limitato alla mera trasmissione telematica delle dichiarazioni dei redditi, senza averle materialmente redatte. Con l’ordinanza n. 5638 del 12 marzo 2026, la Corte di Cassazione sez. V riapre il dibattito sulla responsabilità professionale del commercialista, a dire il vero con posizioni nel tempo ondivaghe ma che oggi abbracciano soluzioni decise. La ratio è quella dell’art. 1176, comma 2, del codice civile: la diligenza qualificata impone di verificare la coerenza tra le dichiarazioni trasmesse e le scritture contabili, nonché la conformità alle norme di legge. Basta l’accesso alla contabilità, secondo la Corte, perché scatti un obbligo di controllo sostanziale.
Il risarcimento del danno da perdita di chance per i casi in cui non vengano assegnati obiettivi di risultato da parte del datore di lavoro, può essere ottenuto solo se si dimostra che, qualora gli obiettivi fossero stati fissati, un lavoratore avrebbe avuto la concreta possibilità di raggiungerli. A tali fini, dunque, non è ritenuta sufficiente la mera allegazione dell’inadempimento datoriale. La valutazione circa l’idoneità degli elementi allegati e delle prove in supporto integra gli estremi di un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito, e non sindacabile in sede di legittimità. Il principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione che, con l’ordinanza n. 1235/2026, ha confermato un orientamento ormai consolidatosi negli anni
Negli istituti scolastici è vietata la videosorveglianza durante lo svolgimento di attività scolastiche ed extrascolastiche. È questo il principio applicato dal Garante della privacy nell’ingiunzione n. 42 del 29 gennaio 2026, con la quale a una scuola è stata irrogata la sanzione di 12 mila euro. Nella specifica vicenda, i fatti sono emersi in maniera singolare. Uno studente subisce un infortunio durante l’orario scolastico. I genitori, che intendono chiedere i danni, vengono a sapere che la scuola era in possesso di una registrazione video dell’episodio e che il filmato in questione non era stato acquisito direttamente dal sistema di videosorveglianza, ma mediante un telefono cellulare di un’insegnante, che ha ripreso lo schermo di un computer al momento della riproduzione del video. A seguito di tutto ciò, i genitori hanno presentato un reclamo al Garante della privacy, che ha contestato una serie di violazione del Gdpr (regolamento Ue sulla privacy n. 2016/679) e delle leggi italiane.
Allianz Bank financial advisors, la banca rete del gruppo Allianz in Italia, ha registrato nel 2025 masse in gestione per 86 miliardi di euro, in aumento del 12% annuo. I flussi netti hanno raggiunto 6,69 miliardi di euro, di cui 5,09 mld riconducibili alla raccolta qualificata (risparmio gestito e vita). In quest’ultimo segmento l’istituto è al primo posto per la raccolta netta pro capite. L’andamento è stato confermato all’inizio del 2026: in gennaio Allianz Bank ha realizzato una raccolta netta di 729 milioni, di cui 724 mln riconducibili al risparmio gestito e vita.
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