Hannover Re ha registrato un aumento del 13,4% dell’utile netto, pari a 2,6 miliardi di euro, per il 2025, grazie a un incremento dei ricavi da riassicurazione dell’1,5% su base annua, pari a 26,8 miliardi di euro, con una performance positiva sia nel segmento della riassicurazione danni (P&C) che in quello della riassicurazione vita e salute (L&H). A tassi di cambio costanti la crescita dei ricavi lordi sarebbe stata pari al 4,7%, mentre il risultato netto dei servizi di riassicurazione è aumentato in modo significativo del 15,8% a 3,5 miliardi di euro nel 2025.
Il risultato finanziario netto della riassicurazione, strutturalmente negativo per effetto dell’accrescimento degli interessi sulle riserve tecniche scontate, si è attestato a -1,4 miliardi (da -1,1 miliardi nel 2024), mentre il risultato valutario è migliorato a 243,2 milioni di euro, rispetto ai -108 milioni dell’anno precedente, accompagnato da un incremento dell’utile operativo da 3,3 a 3,5 miliardi.”
Hannover Re chiude il 2025 con una posizione patrimoniale ancora molto solida, con un Solvency II ratio al 256%, solo leggermente inferiore al 261% di fine 2024.
Nei danni, i grandi sinistri hanno raggiunto 1,725 miliardi di euro (in aumento rispetto a 1,629 miliardi), ma restano sotto il budget annuo di 2,1 miliardi; tra gli eventi principali figurano gli incendi in California, l’uragano Melissa, il terremoto in Myanmar e le grandinate in Australia. La compagnia segnala però che un aumento atteso della “reserve resiliency” a circa 3,2 miliardi ha più che compensato questa sinistrosità relativamente benigna.
I ricavi lordi danni salgono dello 0,6% a 18,8 miliardi (3,8% a cambi costanti). Il risultato netto dei servizi di riassicurazione P&C migliora da 2,1 a 2,6 miliardi, con un combined ratio che scende all’84% dall’86,6%, e l’utile operativo del segmento che aumenta da 2,4 a 2,6 miliardi.
Nel Life & Health la domanda resta sostenuta nonostante la forte concorrenza: la nuova generazione di CSM sale da 624,1 a 766,4 milioni, ma lo stock di CSM netto scende da 6,5 a 6,3 miliardi, non centrando l’obiettivo di crescita del 2%. I ricavi lordi L&H crescono da 7,7 a 8 miliardi (6,8% a cambi costanti) e il risultato netto dei servizi di riassicurazione sale a 903 milioni, oltre il target di 875 milioni, mentre il risultato operativo del segmento cala del 5,1% a 886,1 milioni.
Sul fronte degli investimenti, il reddito da investimenti scende da 2 a 1,7 miliardi, con un rendimento del 2,5%, sotto il target del 2,9%, soprattutto per la scelta strategica di realizzare perdite latenti per 593 milioni sul portafoglio obbligazionario, al fine di migliorare i rendimenti futuri.
Per il 2026, Hannover Re conferma una guidance che prevede un utile netto di gruppo di 2,7 miliardi, crescita dei ricavi P&C a una cifra medio‑singola nel business tradizionale con combined ratio sotto l’87%, un risultato dei servizi L&H di circa 925 milioni e un rendimento degli investimenti atteso intorno al 3,5%, ipotizzando che i grandi sinistri non superino significativamente il budget di 2,3 miliardi e che non si verifichino shock inattesi sui mercati finanziari.
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