Nel 2025 le compagnie di assicurazione spagnole hanno pagato 492 milioni di euro per oltre 628.800 sinistri legati a fenomeni meteorologici, pari a 1.723 sinistri e 1,34 milioni di euro al giorno, con un costo medio di 783 euro a sinistro. La maggior parte dei sinistri “ordinari” (neve, grandine, pioggia, vento <120 km/h) è rimasta a carico del mercato privato, mentre gli eventi straordinari sono stati coperti dal Consorcio de Compensación de Seguros.

Per numero di sinistri, il ramo abitazione concentra circa due terzi dei casi (407.885), seguito da Comunità e Auto; per importi pagati, i principali sono Abitazione (213 milioni, 43,3% del totale), Industria (114 milioni) e Auto (77 milioni). Nelle industrie si registrano i sinistri mediamente più costosi (3.532 euro), contro 523 euro in media nelle abitazioni; per fenomeno naturale spicca la grandine  (1.814 euro di costo medio) seguito dal vento (739 euro).

Dal punto di vista meteorologico, il 2025 è stato un anno molto piovoso: la pioggia genera oltre il 58% dei sinistri e il 36% dei pagamenti (178 milioni), mentre la grandine pesa per il 17,7% dei sinistri ma ben il 41,1% dei pagamenti (202 milioni); il vento raccoglie circa un quarto dei sinistri e dei costi (111 milioni), con un impatto marginale della neve. Il giorno peggiore è stato l’11 giugno, con 54,2 milioni di euro di pagamenti per forti grandinate, seguito dal 12 luglio (35,2 milioni) e dal 13 settembre (15,2 milioni), anch’essi segnati da episodi di grandinate di elevata intensità.

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