Oltre 600 agenti Generali si sono riuniti il 5 marzo scorso a Firenze per la Convention GA‑GI 2026 “Next GA‑GI Direzione Futuro”. Nel corso dell’evento è stata approvata la riforma dello Statuto, che rafforza governance, autonomia operativa e tutela degli associati, e sono state definite le priorità per valorizzare il ruolo della rete in un mercato sempre più segnato da intelligenza artificiale, multicanalità e insurbanking.

Il presidente Federico Serrao ha esposto i risultati consolidati nei primi 18 mesi (formazione avanzata GA‑GI Empowerment, incentivi aggiuntivi sul business imprese, nuovi accordi per ampliare l’offerta consulenziale) e ha chiesto sistemi informatici adeguati, reale partecipazione alle scelte strategiche e riconoscimento economico del valore prodotto dagli agenti.

La convention ha ospitato un confronto diretto con i vertici della compagnia (Giulio Terzariol, Direttore Generale e Deputy CEO di Assicurazioni Generali e Giancarlo Fancel, CEO di Generali Italia) sul futuro della distribuzione, confermando il ruolo dell’agente come perno del modello di crescita della compagnia, nonostante l’avanzare della tecnologia.

Raccogliamo la sfida dell’adoption tecnologica, elemento centrale nella crescita e nell’evoluzione del nostro business e del ruolo dell’agente”, ha dichiarato Serrao. “Anche oggi la Compagnia ha definito il ruolo dell’agente centrale, definendoci la miglior rete d’Europa e essenziale per il Gruppo.”

Un altro passaggio rilevante è l’annuncio dell’ingresso degli ex Agenti Toro del Gruppo AGI nel GA‑GI, che aumenta la massa critica e la forza di rappresentanza della struttura.

La giornata, arricchita da tavole rotonde su IA, rapporto con i clienti e modelli distributivi, ha mostrato un GA‑GI coeso, consapevole di rappresentare il 50% della rete agenziale di Generali Italia e intenzionato a essere protagonista attivo della trasformazione del mercato assicurativo nei prossimi anni.