Nel mese di febbraio le immatricolazioni di auto in Italia segnano un +14% sullo stesso mese del 2025, raggiungendo le 157.334 unità. Un risultato influenzato, almeno in parte, dagli incentivi per l’acquisto di auto elettriche che, secondo le elaborazioni dell’Unrae, hanno rappresentato una quota sul totale delle immatricolazioni del 7,9%. Considerando il mese di gennaio, le immatricolazioni di quest’anno salgono a 299.373, con un incremento sullo stesso periodo del 2025 del 10,2%, ma con un calo del 12,9% sullo stesso periodo del 2019, cioè sulla situazione ante-pandemia.

Dall’inchiesta congiunturale mensile di febbraio condotta dal Centro Studi Promotor sui concessionari auto emerge, tra l’altro, che gli intervistati non sono particolarmente ottimisti sull’andamento delle vendite nei prossimi mesi. In particolare, il 55% dei concessionari intervistati dichiara che in febbraio l’affluenza di visitatori nelle show room è stata bassa, mentre il 55% dichiara che, sempre in febbraio, il livello degli ordini acquisiti è stato insoddisfacente e per quanto riguarda il futuro a tre/quattro mesi il 66% degli intervistati si attende stabilità delle vendite sui livelli attuali, mentre il 23% si attende un peggioramento.

Dalla stessa fonte emerge che il 58% dei concessionari interpellati ritiene che i principali fattori di freno per il mercato italiano dell’auto siano in questo momento la situazione economica generale, il livello dei prezzi delle autovetture e l’incertezza per la transizione energetica. Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, nessuno di questi fattori negativi sembra essere destinato ad evolvere positivamente nei prossimi mesi per cui è assai probabile che il mercato dell’auto italiano nel 2026 si attesterà intorno al livello raggiunto nel 2025.

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