Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Il consiglio uscente potrebbe sottoporre all’assemblea una pluralità di opzioni per la carica di amministratore delegato di Mps. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, è questo l’orientamento emerso ieri al vertice della banca senese che il prossimo 15 aprile dovrà rinnovare il proprio board. In mattinata il comitato nomine si è riunito sotto la presidenza di Domenico Lombardi per dare gli ultimi ritocchi alla short list da 20 candidati che tra oggi e domani sarà portata in cda per l’imprimatur definitivo. La tempistica anticipa di un paio di giorni la scadenza formale fissata per venerdì 6 e consentirà di avviare per tempo le interlocuzioni con la Bce nell’ambito delle verifiche di idoneità e dei controlli previsti dalla vigilanza. Resta aperta la partita sull’amministratore delegato. All’interno del board e tra i principali azionisti si confrontano posizioni e interessi differenti e la sintesi raggiunta dal presidente Nicola Maione prevede la presentazione di più nominativi rimettendo all’assemblea e al nuovo board la scelta finale.
L’azione della Banca d’Italia «si inserisce oggi in un contesto particolarmente complesso, segnato da tensioni geopolitiche, da un’accelerazione senza precedenti dell’innovazione tecnologica e da crescenti rischi di frammentazione economica, che alimentano un quadro interno e internazionale incerto e in continua evoluzione». Lo ha detto il governatore Fabio Panetta nella lettera che accompagna il piano strategico 2026-2028 di Via Nazionale. In questo scenario, per la Bankitalia è «essenziale saper reagire con prontezza alle sollecitazioni provenienti dall’esterno sia sul piano dell’analisi – attraverso un uso sempre più integrato e intensivo dei dati, quelli non tradizionali, il ricorso a strumenti previsivi avanzati e la capacità di intercettare tempestivamente i possibili cambiamenti strutturali – sia nell’esercizio dei compiti istituzionali. Ciò richiede processi decisionali più agili e un impiego delle risorse più flessibile», ha spiegato Panetta. Tra le altre cose «l’adozione responsabile di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale sarà finalizzata a migliorare la qualità dei servizi istituzionali, semplificare i processi, ridurre gli oneri interni e rafforzare la capacità della Banca di rispondere alle esigenze di un sistema economico e finanziario in rapido mutamento.
Continua a crescere il numero di italiani che scelgono di investire in valuta digitali, passati da poco più di un milione nel primo trimestre 2023 a oltre 1,7 milioni del primo trimestre 2025, ma in questi anni il loro livello di conoscenza sui rischi legati alle criptovalute sta peggiorando. A scattare la fotografia, l’ultima, è stato l’Oam, l’organismo che tiene l’albo degli agenti e dei mediatori creditizi, cui il legislatore nel 2022 aveva chiesto di gestire anche l’elenco degli operatori in criptovalute (vasp), elaborando un flusso trimestrale di informazioni su clienti e operazioni realizzate, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di riciriclaggio e terrorismo.

Per le imprese della pesca di qualsiasi dimensione, per le piccole imprese turistiche e per gli esercenti la somministrazione di alimenti e bevande è il 31 marzo 2026 il termine ultimo per la sottoscrizione delle polizze catastrofali. Rispetto alla scadenza originaria del 31 dicembre 2025 il decreto Milleproroghe (d.l. 200/2025 convertito nella legge n. 26 del 27 febbraio 2026, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 49 del 28/2/2026) ha concesso a tali imprese un differimento di tre mesi, finalizzato a consentire di effettuare una valutazione più consapevole delle offerte assicurative disponibili sul mercato in termini di informativa di carattere generale, condizioni contrattuali, massimali, franchigie e costi. In pratica tra gli esercenti la somministrazione di alimenti e bevande (ex art. 5 della legge n. 287/1991) rientrano ristoranti, trattorie, pizzerie, birrerie, bar, gelaterie, pasticcerie, sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari (se vi avviene contemporaneamente la somministrazione). Rientrano invece tra le imprese turistico ricettive alberghi, bed & breakfast, ostelli, affittacamere e case vacanza. Escluse le navi da pesca. A copertura di danni causati da calamità naturali ed eventi come terremoti, alluvioni, frane e inondazioni il Milleproroghe anche per le imprese della pesca e dell’acquacoltura ha fatto slittare il termine della sottoscrizione delle polizze catastrofali dal 31 dicembre 2025 al 31 marzo 2026.

 

Liquidazioni giudiziali: frenata nel finale 2025, ma crescita strutturale nel biennio. Nel quarto trimestre le procedure calano dell’1,6%, ma il bilancio annuo resta in aumento e segna un +30% rispetto al 2023. Commercio, edilizia e servizi i settori più colpiti; Lombardia, Lazio e Piemonte le regioni con più procedure. La fotografia che emerge dai dati diffusi da Cribis restituisce un quadro articolato dell’economia italiana nella fase post-pandemica: le liquidazioni giudiziali rallentano nell’ultima parte del 2025, ma confermano una traiettoria di crescita strutturale che riporta il sistema produttivo su livelli prossimi a quelli precedenti al 2020.

La crescita reale si conferma al modesto +0,5% indicato dal Governo come obiettivo a ottobre, dopo l’ultima revisione al ribasso delle ambizioni iniziali via via ridimensionate dall’evoluzione dello scenario internazionale percorso dalle battaglie commerciali e militari. In termini destagionalizzati, cioè tenendo conto degli effetti di un calendario che nel 2025 ha contato tre giornate lavorative in meno, la variazione dovrebbe puntare al +0,7% indicato nelle stime preliminari Istat del 30 gennaio. I dati annuali dei conti trimestrali saranno diffusi domani. Ancora una volta l’occupazione corre più del prodotto interno lordo, con un aumento dell’1,3% sintesi di un +1% fra i dipendenti e un +1,8% fra gli autonomi. I redditi da lavoro dipendente e le retribuzioni lorde sono aumentati rispettivamente del 3,8 e del 3,7%, per cui l’incremento si registra anche in termini pro capite cresciuti del 2,6% mentre il deflatore della spesa delle famiglie è salito dell’1,5%; la vivacità maggiore è nelle buste paga delle costruzioni (+4,7%) e nell’industria, mentre i servizi si attestano a +2,4% e l’agricoltura arretra dell’1,5%.
Una «pandemia non trasmissibile», come la definisce l’Oms, che interessa oltre un miliardo di persone nel mondo, con dati in crescita anche in Italia, dove a esserne colpiti sono circa 6 milioni di persone (il 12% della popolazione), mentre quasi la metà degli adulti (il 47%) risulta in sovrappeso. L’eccesso di peso corporeo è un problema che non risparmia neanche i più piccoli, con un bambino su tre che ne è colpito nel nostro Paese. Inoltre, sebbene 3 italiani su 4 riconoscano l’eccesso di peso come un grave rischio per la salute, solo il 2,7% si definisce obeso, dato che evidenzia un preoccupante divario tra consapevolezza e percezione di sé. Sono questi i numeri dell’obesità, patologia cronica e multifattoriale su cui si riaccendono i riflettori in vista della Giornata mondiale del 4 marzo prevista domani. In quest’occasione, gli esperti enfatizzano l’importanza di un approccio terapeutico a 360 gradi. L’aderenza nei percorsi di gestione del peso rimane infatti una delle sfide più importanti per quanto riguarda il contrasto all’obesità, con 1 un paziente su 2 che, come rilevato da Obesity Reviews, abbandona il trattamento nel primo anno di terapia. Dalla prima indagine sistematica in Italia sul rischio di obesità in salute mentale, condotta in sei Regioni dalla Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf), emerge infatti che Il 17% dei pazienti seguiti dai Servizi di salute mentale presenta obesità, contro circa il 10% rilevato nella popolazione generale. Un divario che risulta ancora più marcato tra i giovani di età compresa tra 18 e 34 anni: 13,7% rispetto al 5,5%, con un rischio quasi triplo per chi è in carico ai Servizi.
Un 2025 da archiviare con soddisfazione tra raccolta netta tornata positiva, la crescita del Danni, il rafforzamento della linea commercial, il successo di Zurich Bank e il focus sulla rete agenziale, dopo aver chiuso il capitolo del canale diretto. Zurich Italia guarda all’anno appena iniziato con nuovi obiettivi già da centrare e a spiegarli, in questo colloquio con Il Sole 24 Ore, è l’amministratore delegato Bruno Scaroni.
Zurich è più vicino alla conquista del gruppo assicurativo britannico Beazly. Dalla compagnia Uk è arrivato il via libera alla proposta da complessivi 8,1 miliardi di sterline (10,8 miliardi di dollari). Al contempo da Zurigo è giunto l’invito ai soci a consegnare le proprie azioni all’offerta che, come sottolineato dal ceo Mario Greco, creerà un leader globale delle specialty underwriter da complessivi 15,5 miliardi di dollari di premi.
La legge di Bilancio 2026 innova la disciplina della previdenza complementare e dei fondi pensione sotto vari aspetti: la (asserita) portabilità della posizione, l’adesione automatica, gli investimenti nelle infrastrutture, l’arrotondamento del plafond di deducibilità fiscale dei contributi, la riarticolazione delle prestazioni dei fondi pensione, l’inasprimento del regime sanzionatorio per gli esponenti dei fondi pensione. Al di là degli adeguamenti alla normativa europea di armonizzazione, il legislatore mostra così interesse per la previdenza complementare e interviene su profili che sembrano modificarne radicalmente l’impostazione.  La legge di Bilancio riduce la consistenza della prestazione di previdenza complementare da erogare necessariamente in rendita (diminuendola dal 50% al 40% di quanto accumulato) e, soprattutto, consente ai fondi pensione di erogare prestazioni pensionistiche non solo come rendita vitalizia, bensì anche nelle nuove forme delle rendite a durata definita, le prestazioni mediante prelievi e le prestazioni mediante erogazione frazionata (con durata anche solo di cinque anni). Ciò che accomuna queste nuove forme di prestazioni è che la loro erogazione non è allineata alla durata della vita del pensionato, con la conseguenza che la prestazione possa esaurirsi allorché il pensionato è ancora in vita, con ciò venendo meno la funzione previdenziale dello strumento.
Da almeno dieci anni il legislatore è perfettamente consapevole della necessità che le risorse del risparmio affluiscano nell’economia reale, con lo scopo preciso di assecondare lo sviluppo delle imprese italiane, in particolare quelle non quotate e di minori dimensioni. È questa la logica che ha alimentato i piani individuali di risparmio (Pir) e gli investimenti delle casse di previdenza e dei fondi pensione (articolo 1, commi da 88 a 96, della legge n. 232/16). Sotto questo profilo sono aumentati i tentativi di moral suasion verso gli investitori istituzionali perché canalizzassero i propri investimenti sull’economia reale interna anziché all’estero. Anche qui la variabile fiscale può giocare il proprio ruolo. L’interrogazione parlamentare 3.2.2026 n. 5-04970 (on. Giulio Centemero, Lega) riguarda la casistica degli investimenti di tali soggetti in start up innovative che tipicamente avvengono mediante lo strumento del venture capital.

Il gruppo assicurativo svizzero Zurich intende acquisire il concorrente britannico Beazley per circa 10,9 miliardi di dollari, ampliando così la propria attività nel settore delle assicurazioni speciali. Come comunicato lunedì da Zurich, il gruppo offre agli azionisti di Beazley 1335 pence per azione. L’offerta consiste in un pagamento in contanti di 1310 pence e un dividendo di 25 pence per ogni certificato azionario. All’inizio di febbraio i due gruppi avevano raggiunto un accordo di massima sui dati finanziari fondamentali dell’offerta e da allora hanno negoziato i termini dettagliati. L’acquisizione sarà finanziata con una combinazione di contanti per circa tre miliardi di dollari, nuovi debiti per circa 2,9 miliardi di dollari e un aumento di capitale di circa cinque miliardi di dollari. Zurich prevede un risparmio annuo sui costi al lordo delle imposte di circa 150 milioni di dollari entro il 2029.