Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Nasce la figura dell’esperto assicurativo catastrofale presso la Concessionaria servizi assicurativi pubblici, ossia la Consap. Lo prevede l’articolo 22 intitolato appunto «ruolo di esperti per l’accertamento la stima economica dei danni prodotti da eventi calamitosi» del dl Maltempo, licenziato ieri – 18 febbraio – dal consiglio dei ministri per porre rimedio alle emergenze climatiche che stanno piegando Sicilia, Calabria e Sardegna. Stanziati quasi 1,2 miliardi per famiglie e imprese. L’obiettivo è riuscire ad «assicurare la qualificazione professionale nelle attività di accertamento e di stima economica dei danni catastrofali, derivanti da alluvione, inondazione ed esondazione, sisma, frana, eruzione vulcanica, maremoto, tornado o tromba d’aria e fenomeni climatici estremi in generale», anche, si legge nella relazione illustrativa del decreto legge, in funzione della concessione di indennizzi pubblici per i danni subiti.
I nomi di Luigi Lovaglio e Nicola Maione entreranno nella lista che il consiglio di amministrazione di Montepaschi presenterà per il rinnovo del prossimo 15 aprile. Ieri pomeriggio il board della banca si è riunito per dare gli ultimi ritocchi alla long list, l’elenco da trenta candidati da cui nelle prossime due settimane sarà tratta la short list da 20 nominativi, cioè la rosa quasi definitiva. La riunione – ancora in corso quando questo giornale è andato in stampa – è stata presieduta da Maione che, insieme al numero uno del comitato nomine Domenico Lombardi, sta cercando un punto di sintesi tra i consiglieri e i grandi azionisti. Proprio nei giorni scorsi si sono concluse le consultazioni con i soci, a partire da Delfin e Caltagirone che complessivamente detengono circa il 28% di Rocca Salimbeni. Dal processo è stato escluso Lovaglio per il suo coinvolgimento nelle indagini della Procura di Milano sul presunto concerto. Ma, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il nome del banchiere e quello di Maione saranno inclusi nella rosa. L’orientamento è muoversi in continuità con il consiglio uscente, confermando tra la metà e i due terzi degli attuali amministratori. Non dovrebbero però mancare new entry e fonti finanziarie suggeriscono che l’elenco dovrebbe comprendere professionisti di alto profilo, provenienti anche dal banking.
Con l’imminente avvio del fondo di garanzia delle polizze vita «l’Italia si inserisce tra i Paesi che hanno schemi mutualistici di garanzia per la protezione degli assicurati nei rami vita. La caratteristica distintiva del modello adottato — con contributi ex ante e ruoli nella gestione delle crisi — allinea il sistema italiano agli esempi più strutturati presenti in Germania, Francia e Regno Unito, colmando un vuoto normativo più volte rilevato da Eiopa e dalla Commissione europea». Lo ha sottolineato la consigliera dell’Ivass, Maddalena Rabitti, nel corso di un convegno organizzato dall’Università di Roma La Sapienza dedicato al nuovo Fondo di Garanzia delle polizze Vita che, come anticipato ieri da MF-Milano Finanza, è pronto a partire dopo l’approvazione delle statuto da parte di Ivass, destinato ad arrivare a regime, nel giro di 10 anni, a una dotazione complessiva di oltre 3 miliardi che serviranno a tutelare i clienti fino a 100 mila euro in caso di default della propria compagnia.
Il gruppo elvetico Zurich apre la stagione dei bilanci 2025 delle assicurazioni europee comunicando un utile record di 6,8 miliardi di dollari (5,78 miliardi di euro al cambio di ieri). Un traguardo che rappresenta un incremento del 17% rispetto al 2024, andato oltre le aspettative del mercato che era fissate a 6,53 miliardi di dollari. Il consensus degli analisti è stato battuto anche guardando l’utile operativo: il risultato è cresciuto del 14% a 8,86 miliardi di dollari, mentre le previsioni erano 8,76 miliardi.

Datore sanzionato se traccia il dipendente col gps senza garanzie. Il fatto che il lavoratore in servizio sia identificabile dall’azienda, per quanto in modo indiretto, configura un dato personale che fa scattare l’obbligo di protezione in capo alla società. La ditta di trasporti che utilizza sistemi satellitari sui camion condotti dai suoi autisti deve verificare con attenzione sia la base giuridica del trattamento dei dati sia l’adempimento degli obblighi informativi: è il datore il titolare del trattamento anche se il sistema è stato sviluppato o fornito da un terzo. Così la Cassazione civile, sez. prima, nell’ordinanza n. 3462 del 16/02/2026, che si pronuncia su una fattispecie anteriore al decreto legislativo 10/08/2018, n. 101, il quale ha recepito il regolamento europeo Gdpr.
Nella versione originale del Milleproroghe, ha trovato spazio anche la conferma dello scudo penale per i professionisti sanitari, ovvero la limitazione della responsabilità penale ai soli casi di dolo o colpa grave, che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2026. La stessa norma è inserita nella riforma delle professioni sanitarie approvata in via preliminare a settembre ma, non essendo ancora in vigore e visto la precedente scadenza dello scudo penale al 31 dicembre 2025, il governo ha deciso di confermarlo per quest’anno con il Milleproroghe.
Anche un’azienda come Allianz, assicuratore ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, ha avviato, come ha spiegato a ItaliaOggi Valentina Sestan, responsabile della Partnership Olimpica e Paralimpica di Allianz Italia, «un percorso verso Milano Cortina 2026 lungo un anno per comunicare la vicinanza con il Movimento Olimpico e Paralimpico», di cui il brand è Global Insurance Partner dal 2021 e lo sarà fino alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Brisbane del 2032.

Intervenendo sull’applicazione del decreto 231 per la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, la Cassazione ha affermato che non è necessario, davanti a una pluralità di imputazioni relative ad un medesimo reato che sia accertato, con riguardo a ciascun imputato, un rapporto di connessione tra la sua responsabilità penale e l’interesse o il vantaggio dell’ente. Piuttosto è sufficiente che questo rapporto esista in relazione a un singolo soggetto ritenuto autore del reato. La Corte, sentenza n. 5537 della Quarta sezione penale, si è trovata ad affrontare il caso di un grave infortunio sul lavoro, con lesioni che avevano prodotto una malattia di 230 giorni: in pratica un impianto di filtrazione automatica all’interno di un’acciaieria presentava problemi di riavvolgimento automatico del nastro per cui, con l’obiettivo di intervenire con maggiore rapidità per riallinearlo, erano state rimosse le protezioni antinfortunistiche e il braccio del lavoratore era stato trascinato dal rullo durante il riavvolgimento del nastro.