Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Gli ultimi calcoli stimano che il nuovo fondo di garanzia per le polizze vita a regime avrà una dotazione pari a 3 miliardi di euro rispetto ai 365 milioni già raccolti lo scorso anno. Ogni anno e per dieci anni le compagnie dovranno versare una somma pari allo 0,4 per mille delle rispettive riserve vita per arrivare quindi a fine periodo a una percentuale totale dello 0,4%. Considerando tutte le riserve del sistema (anche gli intermediari sono stati coinvolti nell’impegno) la somma complessiva ammonta appunto a poco più di 3 miliardi e il prossimo versamento è previsto per aprile. Le risorse, secondo quanto previsto dalla legge di bilancio 2024 dopo il default Eurovita, dovranno servire a tutelare fino a 100 mila euro i sottoscrittori di polizze vita in caso di difficoltà della loro compagnia, come avviene già da tempo per i conti correnti bancari grazie al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Mediobanca Premier, ovvero la ex CheBanca!, sarà il veicolo intorno al quale ruoterà il riassetto di Piazzetta Cuccia targato Montepaschi. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, dopo la fusione della merchant bank in Rocca Salimbeni la società oggi guidata da Gian Luca Sichel, che nella riorganizzazione varata da Alessandro Melzi d’Eril ha assunto anche il ruolo di direttore generale al posto di Lorenzo Bassani, per il quale si vocifera di un futuro alla guida di Cesare Ponti, lancerà un aumento di capitale miliardario al servizio della fusione, dunque senza passaggio di denaro.

L’Inps «ufficializza» l’aumento dei requisiti per la pensione del prossimo quinquennio. Almeno ai fini della certificazione del diritto all’isopensione, infatti, considera gli incrementi già fissati dalla Manovra 2026 per il biennio 2027/2028, nonché quelli stimati dalla Ragioneria dello stato per il successivo biennio 2029/2030. Rispetto ai requisiti vigenti quest’anno, si tratta di un mese in più dal 2027, tre mesi in più dal 2028 (in base alla Manovra 2026) e, infine, nove mesi in più nel biennio 2029/2030 (secondo la stima della Ragioneria dello stato). A renderlo noto è lo stesso Inps con il messaggio n. 558/2026, precisando, tuttavia, che solo l’emanazione del decreto ministeriale di adeguamento alla «speranza di vita» renderà effettivi gli aumenti dei requisiti degli anni 2029/2030, per adesso solo stimati (e «che potrebbero anche differire da quelli indicati»).
Audio di una telefonata con tono innaturale e senza pause oppure video in cui le espressioni del volto non sono sincronizzate con il parlato? Molto probabilmente sono falsi prodotti con sistemi di intelligenza artificiale (IA). E se ti propongono affari da sogno, meglio diffidare. A dare l’allerta contro le truffe e frodi on line, all’epoca dell’IA, sono le tre autorità europee, EIOPA (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali), EBA (Autorità bancaria europea) ed ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati), che hanno pubblicato due schede informative per aiutare i consumatori a proteggersi dalle truffe finanziarie online, anche da quelle che utilizzano l’IA, e dalle frodi legate alle cripto-attività. Si tratta di: truffe di impersonificazione e uso di deepfake; phishing e ingegneria sociale; truffe su investimenti o assicurazioni; frodi e truffe romantiche; truffe sugli acquisti.

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Nonostante le incertezze, l’economia globale quest’anno crescerà del 2,6%, un po’ meno del +2,8% dell’anno scorso. Ne sono certi gli analisti di Coface, il player mondiale nella gestione del rischio credito commerciale, che da 80 anni esatti aiuta le imprese a operare in un contesto incerto con assicurazione dei crediti commerciali, business information, recupero crediti e cauzioni. Se negli Usa la crescita è prevista a +2,2%, sostenuta da consumi e Ai nonostante il marcato aumento dei fallimenti nella seconda metà del 2025 (+15%), in Europa Coface prevede un +1% trainato dal rimbalzo della Germania grazie a un importante piano di investimenti. Alla luce di questo scenario, il gruppo ha rivisto 7 valutazioni rischio Paese (con la promozione di Polonia e Svezia) e 9 valutazioni settoriali. L’Italia invece resta classificata «B» con rischio «poco elevato».

L’inadempimento da parte del dirigente dell’obbligo, previsto dal Ccnl, di informare il datore di lavoro di essere stato sottoposto ad azione penale non inficia la validità della scrittura privata di risoluzione consensuale del rapporto con incentivo all’esodo, ma comporta a suo carico il risarcimento dei danni. Il comportamento omissivo del dipendente altera la percezione della realtà conosciuta dal datore che si determina alla conclusione di un accordo transattivo a condizioni diverse (incluso il pacchetto economico) da quelle che avrebbe accettato se fosse stato a conoscenza dell’azione penale. Per la Cassazione (ordinanza 3125/2026) ricorre la fattispecie del “dolo incidente”, in quanto la condotta del dirigente non è stata tale da minare la volontà datoriale di cessare il rapporto di lavoro, ma ha inciso sulle condizioni a cui la risoluzione consensuale è stata concordata. In questo senso, l’articolo 1440 del Codice civile prevede che, se i raggiri non sono stati tali da determinare il consenso, il contratto è valido e, tuttavia, il contraente in malafede risponde dei danni.