Allianz Trade ha pubblicato la terza edizione del Country Risk Atlas, che analizza outlook economico, rischi e opportunità in 83 Paesi, pari a circa il 94% del PIL globale. Il report utilizza un modello proprietario di rating del rischio, aggiornato trimestralmente con dati macroeconomici e dati interni Allianz Trade.

Per l’Italia, lo scenario 2026 prevede:

  • crescita moderata del Pil (+0,8% nel 2026 e +1,0% nel 2027);

  • inflazione in calo intorno all’1,5%;

  • deficit vicino al 3% del Pil;

  • debito pubblico elevato (circa 135% del Pil) ma in fase di stabilizzazione;

  • rischi strutturali legati a bassa produttività e dipendenza energetica, a fronte di un calo degli spread sovrani e di un miglioramento della disciplina fiscale.

Nel 2025 il country risk globale è migliorato: sono stati registrati 35 upgrade dei rating di rischio Paese a fronte di 14 downgrade. Tra le economie con rating migliorato figurano, tra le altre, Argentina, Ecuador, Italia, Spagna, Turchia, Ungheria e Vietnam.

Il numero dei downgrade, pur contenuto in valore assoluto, è quasi triplicato rispetto al 2024 (da 5 a 14) e riguarda anche Paesi come Belgio, Francia e Stati Uniti, segnalando difficoltà persistenti nel medio termine per le imprese anche in economie considerate a minor rischio. Secondo la compagnia, l’economia globale è in una fase caratterizzata da shock e trasformazioni strutturali (AI, demografia, cambiamento climatico, commercio e regolamentazione), e per le imprese diventa necessario un approccio selettivo Paese per Paese e un risk management più granulare e prospettico, con monitoraggio continuo di condizioni di trasferimento e convertibilità, traiettorie fiscali ed esposizioni commerciali.

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