Nel 2025 gli incidenti che hanno comportato minacce all’incolumità delle persone o ai beni sono aumentati di oltre un terzo, arrivando a rappresentare il 37% di tutti gli eventi segnalati ad Alert:24, il servizio interno di advisory sui rischi e supporto nelle crisi di Willis, società del gruppo WTW. Il secondo scenario di rischio più frequente è stato il rimpatrio per motivi politici, che ha pesato per il 19% di tutti gli incidenti registrati nel 2025.

Volatilità geopolitica, pressioni economiche, alleanze in evoluzione e l’ascesa di movimenti di attivismo giovanile hanno creato un clima di incertezza duratura per le organizzazioni internazionali lo scorso anno. In un contesto di conflitti in crescita, divisioni politiche e tensioni sociali, le imprese si sono trovate a dover proteggere persone e asset, garantire la continuità operativa e rafforzare la propria resilienza di lungo periodo.

Il volume complessivo degli incidenti è rimasto sostanzialmente in linea con quello degli ultimi anni, ma è cambiata la natura dei rischi. L’aumento delle allerte in aree caratterizzate da crescente rischio geopolitico ha spinto la domanda di servizi di intelligence e supporto, mentre la persistente instabilità nei mercati ad alto rischio ha continuato a mettere alla prova i piani di preparazione organizzativa. Guardando al 2026, le imprese devono confrontarsi con un ambiente operativo segnato da imprevedibilità costante, in cui l’intreccio tra dinamiche politiche, pressioni economiche e condizioni di sicurezza in rapido mutamento continuerà a testare la capacità di resilienza.

Sul fronte della frequenza delle minacce, la gamma dei rischi che colpiscono i clienti di Alert:24 ha seguito, mese per mese, un andamento simile a quello del 2024, fatta eccezione per una deviazione nel mese di giugno legata al conflitto Iran-Israele. Questo episodio ha determinato un aumento delle richieste di assistenza per rimpatrio, di informazioni di contesto, indicazioni di sicurezza e analisi di intelligence. Nel complesso, nei primi undici mesi dell’anno si è registrato un incremento del 10% nel numero di clienti assistiti rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre la frequenza di notifica degli incidenti è rimasta relativamente stabile.

Tra le tendenze più rilevanti spiccano i rischi di sequestro e estorsione, che nel 2025 hanno rispecchiato sempre più l’instabilità globale generale. Le minacce si sono intensificate nei Paesi tradizionalmente considerati ad alto rischio e hanno iniziato a emergere anche in Stati precedentemente ritenuti meno esposti. Fragilità politiche, sociali ed economiche persistenti hanno favorito l’azione di gruppi criminali organizzati, soprattutto in America Latina e in Africa occidentale, che ricorrono a rapimenti ed estorsioni per finanziare le proprie attività, esercitare controllo sul territorio e mettere in discussione l’autorità statale.

Dal punto di vista geografico, nel 2025 l’Africa sub-sahariana ha registrato, per il terzo anno consecutivo, il maggior numero di segnalazioni da parte dei clienti, con oltre un quarto del totale degli incidenti, quasi la metà dei quali originati nella Repubblica Democratica del Congo, in un contesto di conflitti, epidemie e criminalità diffusa. A seguire il Nord America, mentre l’America Latina ha mostrato un calo complessivo. Europa e area Asia-Pacifico hanno continuato a riportare il numero più basso di notifiche, in linea con quanto osservato nel 2024.

Gli episodi di instabilità politica sono destinati a rimodellare il commercio internazionale, creando un quadro di continua incertezza in cui un singolo evento può generare rapide e ampie ripercussioni sulle attività economiche. In questo contesto, le imprese che sapranno anticipare e gestire con rapidità i rischi politici che impattano sulle catene di fornitura internazionali saranno meglio posizionate per ottenere performance superiori rispetto ai concorrenti.

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