Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

Il piano del governo di rendere l’Italia più attrattiva passa da un quadro di incentivi fiscali, anche per i pensionati. Il senatore Domenico Matera di Fratelli d’Italia ha infatti promosso un ddl che ha come obiettivo favorire il rientro dei pensionati italiani che vivono fuori dall’Unione Europea e di farli trasferire nei piccoli comuni (meno di 3 mila abitanti) delle zone interne del Paese. Ossia distanti dai centri di offerta di servizi, in particolare quelli relativi all’istruzione, mobilità e servizi socio-sanitari. La Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) ha inserito 1.904 comuni in questo insieme. Il beneficio per i pensionati che mettano in atto questa duplice scelta consisterebbe, spiega la proposta oggi in discussione in commissione Finanze del Seanto, in un’aliquota Irpef sostitutiva e forfettaria del 4% su tutti i redditi non già assoggettati a tassazione in Italia, compresi quelli prodotti all’estero e quelli corrisposti da istituti di previdenza italiani, per un periodo di 15 anni.
Intesa Sanpaolo vuole distribuire circa 50 miliardi di euro agli azionisti tra il 2025 e il 2029, con un payout ratio fissato al 95% per ciascun anno dal 2026 al 2029, di cui il 75% in dividendi cash e il 20% tramite buyback, mentre eventuali ulteriori distribuzioni saranno valutate annualmente a partire dal 2027. E il target potrebbe anche essere superato, come ha spiegato ieri il consigliere delegato Carlo Messina parlando ai microfoni di Class Cnbc. Generali: «Non ci piace fare acquisizioni di quote di minoranza semplicemente per aumentare la quantità totale del risultato netto attraverso l’acquisizione». Il banchiere ha escluso anche una partnership nel risparmio gestito con Trieste: «Siamo sempre stati interessati a crescere nell’asset management bancario. Quello assicurativo è un’altra cosa». E sui nuovi equilibri indstriali e di governance che si sono creati dopo l’opas di Mps in Mediobanca Messina ha precisato: «Non vediamo alcun problema da combinazioni di Mps. Generali (partecipata al 13,2% da Piazzetta Cuccia) è un chiaro player assicurativo, ma per quanto riguarda il risparmio gestito in Italia le sue dimensioni non sono diverse da quelle di Banco Bpm».

Intesa Sp, balzo degli utili
Profitti da record per Intesa Sanpaolo, che nel 2025 ha realizzato un utile netto di 9,3 miliardi di euro, in aumento del 7,6% rispetto all’anno precedente, superando gli obiettivi del piano industriale. Per gli azionisti i dividendi complessivi ammontano a 6,5 miliardi, di cui 3,2 mld pagati come acconto e 3,3 miliardi in saldo a maggio, affiancati da un buyback da 2,3 miliardi previsto per luglio. Il risultato della gestione operativa è salito dell’1,5% e i proventi operativi netti dello 0,6%, sostenuti dall’incremento delle commissioni nette del 6,3% e dal risultato dell’attività assicurativa in rialzo del 4,6%.
Le responsabilità degli amministratori privi di delega saranno limitate alle informazioni che agli stessi verranno fornite dal presidente del Cda. Un utilizzo indebito di informazioni riservate può provocare la revoca dell’amministratore. Previsto inoltre il divieto di concorrenza anche per i direttori generali. È quanto emerge dalle novità che saranno apportate al codice civile dal decreto legislativo in merito alla delega di cui all’art. 19 della legge 5 marzo 2024 n. 21 per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercato dei capitali e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel codice civile. Il decreto approvato in prima lettura dal Cdm sta proseguendo il suo iter parlamentare, prima dell’approvazione definitiva attesa nei prossimi mesi, come emerso al Forum commercialisti di ItaliaOggi del 26 gennaio scorso.
Sono ancora tanti gli autovelox che agiscono nell’ombra. Su circa 11 mila autovelox 11 mila autovelox informalmente censiti sul territorio nazionale, appena 3.800 risultano registrati sulla piattaforma telematica attivata a fine settembre per raccogliere le informazioni tecniche sugli strumenti di rilevazione della velocità. E di questi soltanto poco più di mille risultano correttamente omologati. I dati sui rilevatori di velocità sono stati sono stati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che preme forte l’acceleratore sull’iter del nuovo decreto di omologazione degli autovelox.
Più spazio alle agevolazioni fiscali e una spinta decisa verso la previdenza complementare caratterizzano l’intervento del legislatore con la legge di bilancio 2026. La riforma agisce in
fatti sia sul piano degli incentivi economici sia su quello delle modalità di accesso alle forme pensionistiche integrative, ridisegnando in modo significativo il rapporto tra lavoratore, datore di lavoro e trattamento di fine rapporto. In questa prospettiva si collocano, da un lato, l’innalzamento del limite annuo di deducibilità dei contributi versati ai fondi pensione, che passa da 5.164,57 a 5.300 euro, e, dall’altro, l’introduzione del meccanismo dell’adesione automatica per i lavoratori dipendenti del settore privato alla prima assunzione
Il ricorso all’Intelligenza Artificiale nelle lezioni va inserito nel patto educativo di corresponsabilità con i genitori. In base alla legge, il patto è finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. Nel Patto, dunque, devono trovare collocazione obblighi e prerogative relative all’utilizzo dell’Intelligenza artificiale. A tale proposito, si consideri che le Linee guida del MIM (ministero dell’istruzione e del merito) per l’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche spingono sugli obblighi di trasparenza e mettono in evidenza impegni e diritti de
gli studenti e delle famiglie. Circa l’utilizzo dei dati personali per l’addestramento dei sistemi di IA, le Linee Guida MIM sottolineano che gli studenti e le loro famiglie devono avere la possibilità di decidere consapevolmente se acconsentirlo. Le Linee Guida raccomandano di gestire il diritto di non partecipazione di studenti e famiglie in modo chiaro e trasparente, con moduli standardizzati e tempi certi di elaborazione delle richieste. Peraltro, deve essere
garantito che la scelta di non partecipare non comporti alcuna limitazione nell’accesso alle tecnologie didattiche o agli strumenti di apprendimento basati sull’IA, come nel caso dei
modelli linguistici di grandi dimensioni.

Continua a restare acceso l’interesse su Generali che in Borsa ha chiuso con + 1,72% a quasi 35 euro. Nel fine settimana si sono rincorse le voci di un incontro in agenda tra il ceo di Unicredit Andrea Orcel e Philippe Donnet, al vertice di Generali. Malgrado le smentite di Unicredit (la banca è entrata in black period dato che i conti saranno presentati lunedì) e i no comment da Trieste relativi a un incontro tra i ceo delle due società il quadro sembra restare in movimento. Un articolo di «La Stampa» ha chiamato in causa anche Intesa Sanpaolo che potrebbe guardare a un riassetto a Trieste. Ma il ceo Carlo Messina ieri, in occasione della presentazione del piano, ha escluso seccamente qualunque coinvolgimento. Il mercato sottolinea come gli argomenti di conversazione tra Orcel (Unicredit ha oltre il 5% del Leone) e Donnet sarebbero articolati e potrebbero portare ad approfondire almeno due punti. Il primo tocca i temi relativi alle partnership commerciali tra i due gruppi in Centro ed Est Europa, un argomento del quale prima dell’assemblea di un anno fa del Leone i due manager avevano iniziato a valutare. Ma sul mercato c’è chi ipotizza che le due società possano valutare anche un progetto nell’asset management. Dopo l’addio all’operazione con Natixis nell’asset management — apparso non gradito al governo che avrebbe invece visto di buon occhio un rafforzamento in Italia — il mercato è convinto che la compagnia di Trieste ora guardi anche al mercato domestico.
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