Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Ieri il board della banca senese presieduto da Nicola Maione non ha sciolto i dubbi sul regolamento da definire sulla lista del consiglio, in vista del rinnovo degli organi sociali. Il tempo stringe: l’assemblea per l’elezione del nuovo board è stata convocata proprio ieri per il 15 aprile. Il comitato nomine del cda, guidato da Domenico Lombardi, ha proposto di escludere Lovaglio dalla stesura della rosa dei candidati. La scelta, almeno formalmente, non pregiudica la riproposizione del banchiere come ceo, ma alcuni osservatori la leggono come un passo verso il «no» al bis per il triennio 2026-2029, soprattutto alla luce delle divergenze emerse sin dall’estate con il gruppo Caltagirone, che detiene oltre il 10% della banca.
Il dottor Google ha ceduto il passo al dottor AI. Quasi un miliardo di persone al mese – oltre 230 milioni ogni settimana, nel mondo – pongono quesiti sulla salute a ChatGPT e piattaforme simili. Confrontano analisi, cercano sintomi, raffrontano radiografie, foto di traumi o di eritemi. Quindi, medico sia: OpenAI, in cerca di sbocchi e di specializzazioni, ha infilato il camice bianco alla sua AI trasformandola nella specialista nella salute ChatGPTHealth, che per il momento non è operativa in Europa e in Italia.

Non è retroattiva la responsabilità limitata dei sindaci nelle società di capitali. È esclusa l’applicazione ai fatti anteriori all’entrata in vigore, avvenuta il 12 aprile 2025, per la norma di cui all’art. 2407, co. 2, Cc, nel testo introdotto dalla legge 35/2025: la disposizione rende l’assunzione degli incarichi meno rischiosa per i professionisti dal punto di vista patrimoniale, introducendo paletti quantitativi a risarcimenti, eliminando la responsabilità solidale con gli amministratori e uniformando il decorso della prescrizione. E ciò in sostanza perché, in assenza di una esplicita previsione in senso contrario, le leggi si applicano ai fatti e ai rapporti giuridici sorti dopo la loro entrata in vigore e non alle situazioni consolidatesi sotto la disciplina previgente. Così la Cassazione civile, sez. prima, nella sentenza n. 1390 del 22/01/2026, mentre ci sono stati giudici del merito che hanno deciso per la retroattività, considerando «norma in senso lato procedimentale» la disposizione che introduce un tetto massimo alla responsabilità patrimoniale per i componenti dei collegi.
I detentori di cripto-asset in Italia sono 2,7 milioni, molti meno di quanti ve ne sono nel Regno Unito che ne ha ben 12 milioni, in Germania, 6,4 milioni, in Spagna, 4,9 milioni e in Francia, 3,7 milioni. Emerge dalla ricerca “Blockchain & Web3 Outlook 2025-26” presentata ieri all’Osservatorio Blockchain&Web3 del Politecnico di Milano. Sommando gli Italiani che detengono oggi cripto-asset con quelli che le hanno possedute in passato si superano abbondantemente i cinque milioni di persone e che c’è anche un 11% di connazionali, soprattutto tra gli under cinquantaquattro, che vorrebbero acquistarle. Cresce l’interesse per gli stablecoin anche per effetto della loro progressiva regolamentazione sia in Europa, attraverso la Market in Cripto Asset Regulation (MiCAR) che negli Stati Uniti d’America mediante il Genius Act e in Asia con l’emanazione di una specifica regolamentazione in Giappone, a Hong Kong e a Singapore. La ricerca del Politecnico evidenzia poi che, ad oggi, ben il 99 per cento della capitalizzazione del mercato delle stablecoin, pari a quarantasei trilioni, è ancorato al dollaro americano, ma che si registrano, anche in Europa, le prime importanti iniziative per l’emissione di nuove stablecoin da parte di due neo istituiti consorzi di banche, tra le quali ce ne sono anche alcune italiane
Polizza CAR per i danni a terzi in fase di esecuzione può essere stipulata anche dopo la firma del contratto; la mancata produzione della polizza costituisce inadempimento del contratto. E’ quanto chiarisce il Supporto giuridico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con il parere n. 3927 dell’11/12/2025 rispetto alla disciplina dettata dall’articolo 117 comma 10 del d.lgs. 36/2023 ove si stabilisce che l’esecutore debba costituire e consegnare alla stazione appaltante, almeno dieci giorni prima della consegna dei lavori, una polizza assicurativa di tipo C.A.R., con decorrenza dalla data di consegna e fino al collaudo provvisorio o al certificato di regolare esecuzione, ovvero per dodici mesi dall’ultimazione dei lavori. La polizza ha lo scopo di assicurare la stazione appaltante contro la responsabilità civile per danni causati a terzi nel corso dell’esecuzione dei lavori e il massimale deve essere pari al 5 per cento della somma assicurata per le opere, con un minimo di 500.000 euro ed un massimo di 5 milioni.
Danno erariale ridotto per dipendenti e amministratori pubblici: il risarcimento a carico del responsabile è contenuto entro il 30% del danno o il doppio della retribuzione annua. Il nuovo regime di responsabilità erariale si applica ai procedimenti e ai giudizi pendenti. Tipizzata la colpa grave di dirigenti e funzionari: sussiste solo per violazioni evidenti e gravi. Non risponde chi applica la giurisprudenza prevalente o pareri ufficiali. Se l’atto è vistato dalla Corte dei conti, è esclusa la colpa grave dei dipendenti pubblici, mentre sono punibili soltanto in caso di dolo le conciliazioni, le transazioni fiscali e gli accordi deflattivi del contenzioso. Obbligatoria la polizza per colpa grave per chi gestisce risorse pubbliche: l’assicurazione è litisconsorte necessario nelle cause. Pnrr sotto controllo preventivo: più verifiche anteriori sugli appalti, meno processi successivi. È entrata in vigore la legge 07.01.2026, n.1 sulla responsabilità amministrativa, pubblicata sulla G.U. n. 4 del 07/01/2026
Nel caso di delega da stazione appaltante ad altra amministrazione o ad una centrale di committenza l’amministrazione delegante deve nominare il responsabile del procedimento e l’amministrazione delegata ha il compito di nominare il RUP (responsabile unico di progetto). E’ quanto ha chiarito il Servizio supporto giuridico del Ministero delle infrastrutture con il parere n. 3869 dell’11/12/2025. In particolare, partendo da quanto prevede il comma 4 dell’articolo 15 del codice appalti (d. lgs. 36/2023), una stazione appaltante chiedeva ai tecnici del Ministero se un’amministrazione, nel momento in cui svolga che attività di committenza per conto di un’altra stazione appaltante debba nominare autonomamente un Responsabile unico del progetto (RUP) per la fase di affidamento per ciascuna procedura presa in carico, oppure se debba nominare un responsabile del procedimento per la fase di affidamento con compiti meramente istruttori e non decisori. Tutto ciò fermi restando in capo al RUP nominato dall’amministrazione delegante i compiti previsti dall’articolo 7 dell’allegato I.2.
Focus su IBAN virtuali, rischi di frode legati all’IA e cripto-attività. Sono alcune delle aree a più elevata esposizione al rischio di riciclaggio individuate dall’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia nel nuovo Piano strategico 2026-2028, che ridefinisce le priorità operative dell’antiriciclaggio italiano alla luce dell’aumento delle segnalazioni, della crescita dei rischi digitali e dell’avvio della nuova Autorità europea antiriciclaggio (AMLA). Il documento individua come assi portanti del prossimo triennio il rafforzamento dell’analisi finanziaria attraverso un presidio più mirato sui settori a maggiore esposizione, l’innovazione tecnologica e un’intensificazione della cooperazione nazionale ed europea. Nel triennio la UIF punta innanzitutto a un salto di qualità tecnologico
Contratti di appalto degli enti locali attuativi del Pnrr a prova di responsabilità per colpa grave. In base all’articolo 1 comma 1-quater della legge 20/1994, come introdotto dalla legge 1/2026, regioni, province autonome ed enti locali potranno introdurre nei propri ordinamenti (mediante legge, le regioni e province autonome, con gli stati gli altri enti locali) il controllo facoltativo alla Corte dei conti in merito ai provvedimenti conclusivi delle fasi di individuazione del contraente. Su leggi e statuti con le quali regioni ed enti locali introdurranno tale possibilità occorrerà un parere preventivo delle Sezioni Riunite della Corte dei conti.
La fotografia più recente del risparmio e della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane registra un consolidamento quantitativo e, allo stesso tempo, un’evoluzione nella composizione dei portafogli. Nel 2025 il dato complessivo supera stabilmente la soglia
dei 6mila miliardi di euro, confermando una tendenza che non appare episodica. Secondo
il Centro studi di Unimpresa, tra il 2024 e il 2025 la ricchezza finanziaria delle famiglie è
cresciuta di 266,6 miliardi di euro, passando da 5.881,6 a 6.148,2 miliardi, con un aumento del 4,5%. Un risultato che si inserisce in una fase di continuità rispetto all’anno precedente, quando, sulla base delle rilevazioni Fabi, il valore complessivo aveva già oltrepassato per la prima volta quota 6mila miliardi
Generali rafforza la propria presenza nel comparto Vita con il lancio di «GenerAzione Investimento», una nuova soluzione assicurativa che mette al centro la possibilità di costruire e gestire nel tempo scelte di investimento coerenti con le esigenze personali. La proposta nasce con l’obiettivo di offrire uno strumento flessibile, capace di adattarsi ai di
versi profili finanziari e di accompagnare i clienti nel percorso di crescita del capitale e nel raggiungimento dei propri obiettivi.

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Una seconda vita per l’Arena Santa Giulia di Milano che, dopo le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina, la proietterà nel grande circuito degli eventi europei. Unipol ha infatti stretto una partnership decennale con Cts Eventim, il big tedesco dell’intrattenimento e proprietario della struttura, acquisendo i diritti di denominazione dell’impianto che verrà rinominato Unipol Dome.
Nel 2025 l’importo medio delle 453.232 pensioni liquidate dall’Inps alle donne è stato pari a 1.056 euro, inferiore del 26,5% rispetto all’importo medio delle 378.053 pensioni liquidate agli uomini, pari a 1.437 euro. Il dato risente di vari fattori come durata delle carriere, importi degli stipendi e basso tasso di occupazione delle donne.

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Il ciclone Harry per due giorni si è abbattuto sulle coste della Sicilia orientale, della Calabria ionica e della Sardegna sudorientale, cancellando spiagge, Qui accanto case distrutte sul lungomare di Mascali (Catania) A destrala devastazione a Stazzo, frazione di Acireale Carabinieri nel sito di Nora in Sardegna L’invasione delle acque sul litorale di Chia a Domus de Maria ha fatto riaffiorare tombe e resti di epoca fenicia distruggendo strade litoranee, devastando porti e porticcioli, spazzando via stabilimenti balneari, danneggiando negozi e strutture ricettive. Strade statali e provinciali sono interrotte o limitate mentre una delle tratte ferroviarie più importanti, la Messina-Catania, resterà chiusa per settimane. Per la ricostruzione da una prima stima serviranno due miliardi di euro per le tre regioni, o almeno questa è la cifra che circolava ieri in ambienti vicini al Governo dopo i primi bilanci. La Sicilia del presidente Renato Schifani ha già quantificato i danni: 742 milioni a cui si dovranno aggiungere altri 300 per i mancati guadagni dei prossimi mesi. La presidente della Sardegna Alessandra Todde è prudente sulla stima dei danni: parla di centinaia di milioni. Il governo pensa di risarcirne mezzo miliardo ma le cifre continuano a crescere
Si sblocca l’impasse sul nuovo ad di Anima Holding. Sarà Saverio Perissinotto, presidente di Eurizon Capital Sgr (gruppo Intesa Sanpaolo), a prendere il posto di Alessandro Melzi d’Eril, che era stato nominato alla guida di Mediobanca. Ieri, ma senza fare nomi, Anima ha confermato di aver ricevuto dalla controllante Banco Bpm «una candidatura per il ruolo» di ad, la cui «valutazione e le determinazioni conseguenti» saranno oggetto di un consiglio
di amministrazione convocato nel pomeriggio di lunedì 26 gennaio

Dal 2029 si potrebbe profilare un innalzamento di ulteriori 3 mesi dei requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento, che salgono così a 67 anni e 6 mesi per la pensione di vecchiaia (con 20 anni di contributi) e a 43 anni e 4 mesi per la pensione anticipata (1 anno in meno per le donne), per adeguarli alle aspettative di vita. Dal 2031 potrebbero aggiungersi altri 2 mesi (67 anni e 8 mesi per la pensione di vecchiaia, 43 anni e 6 mesi per la pensione anticipata, un anno in meno per le donne). La previsione è contenuta nella nota di aggiornamento del 26^ Rapporto 2025, “Tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e sociosanitario” elaborato dal ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato pubblicato lo scorso 20 gennaio sul sito del Mef. Le tabelle rappresentano le modalità di accesso al pensionamento, sulla base dello scenario demografico Istat mediano (base 2024) comunicato dall’Istat lo scorso novembre. Sulla base degli stessi dati era stato adottato il decreto direttoriale del 19 dicembre 2025 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 30 dicembre 2025) che ha disciplinato l’adeguamento dei requisiti pensionistici con decorrenza 1° gennaio 2027. In particolare la tabella relativa ai requisiti di accesso è stata redatta a seguito dell’entrata in vigore della legge di Bilancio 2026, che ha limitato ad un mese l’incremento dei requisiti per la pensione per il 2027 e a 3 mesi complessivi per il 2028. Gli incrementi riguardano l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia (nel 2026 pari 67 anni) e il requisito contributivo per l’accesso alla pensione anticipata (nel 2026 per le donne 41 anni 10 mesi, per gli uomini 42 anni e 10 mesi).
La compagnia assicurativa inglese Beazley boccia l’offerta del gruppo elvetico Zurich da 7,7 miliardi di sterline, pari a 8,8 miliardi di euro. Un no che ha trovato comunque il gruppo Zurich sereno. La compagnia elvetica, in quanto investitore disciplinato, sarebbe infatti convinta di aver messo sul piatto una proposta convincente. Al momento non è possibile dire con esattezza quali saranno i prossimi passi della compagnia elvetica che tuttavia non sembrerebbe allo stato intenzionata a farsi da parte. Nonostante Beazly sia «fiduciosa delle proprie prospettive autonome».
L’industria dell’auto si prepara ad affrontare un altro anno pieno di venti contrari. Rispetto al 2025, le tensioni sui dazi dovrebbero (ma il condizionale è d’obbligo) allentarsi, ma la domanda resta debole e le prospettive sono ancora caute, con controindicazioni in tutti e tre i mercati globali di riferimento, vale a dire quello Usa, quello europeo e quello cinese. Emerge dall’Outlook 2026 di S&P Global Ratings. «I produttori – spiega Vittoria Ferraris , sector leader automotive Emea di S&P Ratings – mostrano soddisfazione per un accordo migliorativo rispetto alle premesse, ma la capacità di trasferimento del costo aggiuntivo sui prezzi è frenata dall’accessibilità dei consumatori a un mercato inflazionato», in una fase in cui, tra l’altro, le revisioni delle strategie Ev, dopo le correzioni normative decise dalla Casa Bianca, rischia di impattare sulle marginalità e soprattutto sui flussi di cassa. Proprio ieri, a questo proposito, Volkswagen ha annunciato di avere chiuso il 2025 con una liquidità oltre le previsioni, grazie al rinvio di progetti e investimenti legati alla revisione strategica.Il flusso di cassa del settore auto è stato di 6 miliardi, superando il pareggio inizialmente previsto. Questo incremento ha portato la liquidità netta a oltre 34 miliardi, rispetto ai circa 30 attesi. Il titolo ha guadagnato il 5,97% a Francoforte.
In tema di Iva il broker svolge sia prestazioni di servizi rientranti nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa che sono esenti Iva sia attività di consulenza che è invece imponibile. Le prime si fondano sul rapporto del prestatore con l’assicuratore e con l’assicurato e sulla presenza di elementi essenziali alla funzione di intermediazione quali la ricerca di clienti, la messa in relazione di questi ultimi con l’assicuratore e l’assistenza nelle fasi successive al contratto inclusi i rinnovi di polizza. Per stabilire se il broker abbia svolto servizi di intermediazione (esenti) o consulenza (imponibile) va condotta un’analisi ad hoc. Questo è il principio di diritto della sentenza 1425/2026 della Cassazione depositata ieri.
Le nuove regole sullo smobilizzo del trattamento di fine rapporto al fondo di tesoreria dell’Inps non si applicano alle nuove aziende, limitatamente al primo anno di costituzione. Invece dal secondo anno anch’esse ricadono nelle previsioni dell’articolo 1, comma 756, della legge 296/2006 introdotte, con decorrenza dal 1° gennaio di quest’anno, dalla legge di Bilancio 2026. Lo ha anticipato, in occasione del trentottesimo Forum lavoro/fiscale organizzato dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro, Luca Loschiavo, dirigente Area manageriale obbligo contributivo datori di lavoro dell’Inps, preannunciando la prossima pubblicazione della circolare illustrativa dell’istituto, attualmente all’esame del ministero del Lavoro.