Secondo i dati INAIL, nel 2024 le denunce totali di infortunio nel comparto sono diminuite del 2,6% rispetto all’anno precedente, passando da 45.117 a 43.931

L’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) ha pubblicato i trend legati agli infortuni nel settore delle Costruzioni. Ciò che ne emerge è un calo degli infortuni in occasione di lavoro del 4,7% nel triennio 2022-2024, nonostante questa tipologia continui a rappresentare circa il 90% delle denunce.

Si registra invece un aumento deciso (+8,9%) degli infortuni in itinere, in prevalenza legati a spostamenti con mezzi di trasporto.

I decessi registrati nel biennio 2023-2024 sono stati 436, di cui l’86,5% in occasione di lavoro e il 13,5% in itinere. Nel 2024, in particolare, i casi mortali denunciati sono stati 210, 16 in meno rispetto all’anno precedente.

Geograficamente, l’area che ha raccolto più denunce è quella del Nord-Est, con 12.331 casi (31,2%). Seguono il Nord-Ovest (26,1%), il Centro (21,4%), il Sud (14,3%) e le Isole (7,0%). Tra le regioni più colpite, la Lombardia si conferma al primo posto, con il 16,0% del totale, seguita da Veneto (11,7%), Emilia Romagna (11,5%), Toscana (9,1%), Lazio (6,1%), Piemonte (5,6%), Puglia e Sicilia (4,7% per entrambe), e Liguria (4,2%).

Circa due denunce su tre riguardano lavoratori italiani (67,6%), seguiti da extra-Ue (27,3%) e comunitari (5,1%). L’incremento delle denunce nel biennio 2022-2024 riguarda però esclusivamente i lavoratori extra-Ue (+13,4%), in controtendenza rispetto al calo registrato tra i lavoratori italiani (-10,0%) e dell’Unione europea (-10,8%).

La causa primaria degli infortuni è da identificare nel movimento del corpo sotto sforzo fisico (23,8%), seguita dalla perdita di controllo di una macchina, un mezzo di trasporto/attrezzatura di movimentazione, un utensile a mano o oggetto, o un animale (23,4%), dallo scivolamento o inciampamento (22,1%) e dal movimento del corpo senza sforzo fisico (17,5%).

Aumento molto deciso anche per le malattie professionali, che nel 2024 hanno fatto registrare un +29,3% rispetto all’anno precedente, con una prevalenza di quelle dell’apparato muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo (77,5% delle denunce). Nel biennio 2023-2024 l’incremento maggiore (+80,0%) è stato, però, quello delle patologie della cute e del tessuto sottocutaneo, che rappresentano solo lo 0,3% delle denunce del settore ma stanno assumendo sempre più rilevanza sia per i nuovi tipi di materiali che vengono usati nelle Costruzioni sia, soprattutto, perché legate al cambiamento climatico.