Le riduzioni delle tariffe cat nat per i danni ai beni in Europa hanno avuto un’evoluzione variabile a seconda del territorio al momento del rinnovo dei trattati riassicurativi del 1° gennaio 2026, con un ammorbidimento fino al 20%, secondo l’ultimo rapporto di Howden, che prevede un ulteriore ammorbidimento per tutto il 2026.

Francia, Italia, Svizzera e Regno Unito hanno registrato le maggiori riduzioni delle tariffe, con un calo compreso tra il 10% e il 20%, mentre la Germania, dove i collocamenti diretti sono più diffusi, ha registrato un ammorbidimento più moderato, compreso tra l’8% e l’11%.

Howden ha osservato che i rinnovi dei rami danni catastrofali in Europa al 1° gennaio 2026 sono stati influenzati da una bassa attività di perdite, da un eccesso di capitale e dalla volontà dei riassicuratori di difendere i ricavi. La capacità produttiva ha superato la domanda, poiché i riassicuratori tradizionali hanno attinto agli utili non distribuiti per restare competitivi e preservare la quota di mercato.

Il rapporto ha rivelato  un interesse dei riassicuratori più segmentato rispetto agli anni precedenti la crisi, con conseguente minore uniformità tra programmi e livelli. Alcuni riassicuratori hanno mantenuto una rigorosa disciplina di sottoscrizione, mentre altri hanno dimostrato maggiore flessibilità.

Per il resto del 2026, Howden prevede una prosecuzione di tendenza “soft”, sebbene questo potrebbe essere attenuato da un maggiore controllo della sostenibilità dei margini o dal verificarsi di una perdita significativa. È probabile che gli acquirenti continuino a trarne vantaggio, poiché le condizioni di mercato favorevoli stimolano ulteriore innovazione e contribuiscono a colmare specifiche lacune di copertura.

Un esempio è la protezione parametrica, che, secondo Howden, sta guadagnando terreno tra i clienti che cercano di integrare i programmi core o di trovare soluzioni per rischi non adeguatamente coperti dai trattati standard.