Caratterizzato dalla piena portabilità tra tutti i paesi europei
di Daniele Cirioli
Prove tecniche di previdenza europea. È in arrivo «Pepp» (prodotto pensionistico individuale paneuropeo), un piano di previdenza individuale caratterizzato dalla piena portabilità tra tutti i paesi europei. Sarà un prodotto previdenziale ad adesione e contribuzione volontaria (cioè appartenente al pilastro delle pensioni integrative), al quale però non sarà consentito versare il trattamento di fine rapporto lavoro (tfr). Lo prevede la bozza di dlgs che recepisce la direttiva Ue n. 1238/2019, all’esame del preconsiglio dei ministri.

La direttiva. Previsto dalla legge 53/2021 (la delega scade domenica prossima) il provvedimento adegua le norme nazionali al fine di recepire il Pepp, disciplinato dalla direttiva 1238/2019, applicabile già dallo scorso 22 marzo. Lo scopo è di creare le condizioni per consentire l’inserimento del nuovo prodotto pensionistico nel sistema e nel mercato della previdenza complementare in Italia.

Il Pepp. Il provvedimento, pertanto, introduce questa nuova tipologia di prodotto pensionistico, quale alternativa ai prodotti esistenti e previsti dal dlgs n. 252/2005 (disciplina delle forme pensionistiche complementari). Il Pepp sarà un prodotto aggiuntivo alle forme pensionistiche ad adesione individuale (di cui agli artt. 12 e 13 del citato dlgs n. 252/2005: fondi pensione aperti ad adesione individuale e Pip, piani pensionistici individuali realizzati dalle compagnie di assicurazione), senza incidere sugli schemi pensionistici nazionali, obbligatori o aziendali o professionali. Sarà un nuovo prodotto del c.d. «terzo pilastro» della previdenza, ad adesione e contribuzione volontaria, con una particolarità: non potrà ricevere le quote di tfr, sia maturato che maturando. La disciplina sarà praticamente identica a quella delle altre forme di previdenza complementare. Per quanto concerne le prestazioni, viene prevista anche la Rita (rendita integrativa temporanea anticipata). Nella fase di accumulo, eccetto che per il tfr come detto, i contributi, saranno deducibili fino a 5.164,57 euro all’anno.

La pensione varca il confine. Obiettivo del regolamento n. 1238/2019 è consentire ai cittadini Ue di avere accesso a un nuovo prodotto pensionistico caratterizzato, tra l’altro: dalla possibilità di essere realizzato e distribuito da una platea molto più ampia di operatori (compagnie assicurative, banche, fondi pensione, società d’investimento); da regole semplici e predefinite, tra cui il «basic Pepp», obbligatorio se il ventaglio di offerte prevede più linee d’investimento (il «basic Pepp» è un prodotto sicuro che consente di recuperare il capitale investito); da un regime di piena portabilità fra gli stati membri dell’Ue e dalla libertà di trasferimento da un intermediario a un altro.

Il testo del decreto su www.italiaoggi.it/documenti-italiaoggi
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