Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali


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Le azioni di welfare aziendale rappresentano per le imprese un utile strumento per affrontare le conseguenze della crisi epidemiologica ma anche gli impatti psicologici sui lavoratori che riconsiderano le loro condizioni lavorative e le motivazioni al lavoro, fino alla scelta, spesso, di dimettersi. E’ stato definito «great resignation» l’emergente fenomeno, manifestatosi negli Stati Uniti e che si sta affacciando anche in Italia, che consiste nell’incremento delle dimissioni dei lavoratori come conseguenza dell’impatto psicologico della pandemia. Scenario in cui proprio il welfare aziendale può rappresentare uno strumento di contrasto a tale trend e confermarsi come misura di fidelizzazione dei lavoratori. A sottolinearlo è la quarta edizione del report «Welfare for people» dedicato al welfare occupazionale e aziendale in Italia e sviluppato nell’ambito dell’osservatorio promosso in collaborazione tra Intesa Sanpaolo e la scuola di alta formazione in relazioni industriali e di lavoro di Adapt.
Gli italiani preferiscono la proprietà all’affitto, anche considerando che si tratta di un investimento duraturo con la possibilità di rivendere l’immobile un giorno o di lasciarlo ai figli. La minoranza che, invece, opta per l’affitto lo fa principalmente perché implica meno responsabilità e perché non occorre una spesa iniziale alta come quella che serve in caso di acquisto. Si conferma inoltre la ricerca di abitazioni più ampie e con spazi esterni con uno spostamento verso l’hinterland delle città.
Anche un comportamento omissivo può trasformare il proprietario di un bene nel produttore di un rifiuto, con il conseguente obbligo di avviarlo a trattamento nei modi e nelle forme previsti dal Codice ambientale, a pena di severe sanzioni. Il principio è rinvenibile nelle pronunce della giurisprudenza nazionale a cavallo del nuovo anno vertenti sulla storica definizione di rifiuto mutuata dalla disciplina unionale, in base alla quale è tale «qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi» (articolo 183 del dlgs 152/2006). E tra le ultime pronunce della magistratura assume interesse anche il provvedimento che, ribaltando il punto di vista, sanziona la condotta di chi illecitamente induce taluno a «disfarsi» di un proprio bene, conferendolo come un rifiuto.
Con il nuovo decreto antifrodi (dl n. 13/2022), il legislatore cambia rotta sul tema della cessione dei crediti edilizi, sopprime il comma 1 dell’art. 28 del dl 4/2022 (decreto Sostegni-ter) e ripristina le cessioni multiple, pur introducendo il divieto di cessioni parziali successive alla prima, a partire dal prossimo 1° maggio. Inoltre, viene introdotto il comma 13-bis.1 nell’art. 119 del dl 34/2020, in tema di 110%, che inasprisce le sanzioni pecuniarie e penali a carico dei professionisti tecnici che rilasciano dichiarazioni infedeli o false attestazioni di congruità delle spese.
L’83% di aziende, a livello globale, ha subito almeno un attacco phishing di successo basato su email lo scorso anno, ossia un’appropriazione fraudolenta di dati e informazioni attraverso l’invio di messaggi ingannevoli, con un aumento del 46% rispetto al 2020. E il 78% ha registrato un attacco ransomware basato su email, ossia una richiesta di riscatto per sbloccare sistemi informatici illegittimamente attaccati. A rilevarlo sono i dati contenuti nell’ottava edizione del report «State Of The Phish 2022» di Proofpoint che analizza il panorama degli attacchi phishing, prendendo in esame consapevolezza, vulnerabilità e resilienza degli utenti. Secondo il report, nel 2021 gli aggressori hanno intensificato le loro attività rispetto al 2020. «Se il 2020 ci ha insegnato la necessità di essere agili e reattivi al cambiamento, il 2021 ha sottolineato l’esigenza di proteggerci meglio», sottolinea Luca Maiocchi, country manager di Proofpoint.
Aumentano senza sosta i crimini informatici. Con attacchi sempre più pesanti, sofisticati e mirati. Nel 2021, sono stati registrati su scala globale 2.049 cyber attacchi «gravi», con una crescita del 10% rispetto al 2020 e con una media di 171 incursioni al mese: il valore più elevato registrato finora. I cyber criminali hanno smesso di «pescare a strascico» e hanno bersagli sempre più definiti: in cima alla lista ci sono i sistemi governativi e militari, colpiti nel 15% dei casi, e il settore informatico, con il 14% degli attacchi. È quanto emerge dal Rapporto Clusit 2022 sulla cyber sicurezza che sarà presentato martedì 15 marzo in apertura del convegno «Security summit streaming edition», organizzato da Clusit (associazione italiana per la sicurezza informatica) e Astrea (agenzia di comunicazione ed eventi specializzata nella cybersecurity) e del quale nei giorni scorsi sono stati diffusi alcuni numeri in anteprima.
Un solo codice di condotta privacy, 655 sanzioni e misure correttive, 352 pareri (in maggioranza ad autorità pubbliche): sono alcuni dei numeri che descrivono uno spaccato di quasi quattro anni di operatività del Gdpr (regolamento Ue sulla protezione dei dati n. 2016/679). Un bilancio è quasi d’obbligo in occasione della ricorrenza dei 25 anni di insediamento del Garante per la protezione dei dati, che ha aperto i battenti il 17 marzo 1997.

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  • Quindicenne muore sbalzata dalla giostra “Minore ai comandi”
Il luna park stava per chiudere quando alla cassa del Tagadà è arrivato quel gruppetto di ragazzini, che stava festeggiando il compleanno di Ludovica Visciglia, 15 anni compiuti l’8 marzo. Erano le undici di sabato sera, primo giorno di apertura per la festa di San Giuseppe a Galliate, alle porte di Novara, e loro hanno chiesto di fare un ultimo giro. Un giro che si è interrotto quando Ludovica è stata sbalzata via e ha sbattuto la faccia contro il piatto della giostra, di fronte agli amici che tra le urla per qualche istante hanno ancora continuato a sobbalzare sulla giostra, prima di riuscire a richiamare l’attenzione del giostraio che era ai comandi, un ragazzino poco più grande di loro, figlio del titolare. Quando la corsa è stata interrotta, c’era sangue ovunque. Il proprietario del Tagadà, che si trovava alla cassa, è stato il primo a soccorrere la ragazza, tentando di rianimarla con il massaggio cardiaco fino a quando non è arrivata l’ambulanza. Ludovica è stata portata all’ospedale Maggiore di Novara, ma all’alba di ieri è deceduta.

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  • Assicurazioni. Ancora lontane dalla parità, in Italia gender gap fra i più alti d’Europa
Meno opportunità lavorative, differenze di salario. E non sempre lo smart working è stato un’occasione: durante la pandemia servizi domestici e assistenza ad anziani hanno gravato sempre più sulle spalle delle donne
  • Business angels a ragazze che osano. Un network per imprese al femminile
Axa Italia mette in campo una serie di iniziative per avanzare sul terreno dell’uguaglianza: dagli studi di Axa research lab in collaborazione con la Bocconi a servizi di consulenza a sostegno del lavoro
  • Auto aziendali, la detrazione totale è green
La detraibilità dell’Iva sugli acquisti e sui noleggi di auto aziendali, oggi al 40%, potrebbe salire al 100% dal prossimo anno a patto che il governo non chieda altra proroga dopo 15 anni

  • Francesco Gaetano Caltagirone: quante divisioni ha mister liquidità (ancora su in Generali)
Dall’industria all’immobiliare, le varie anime del gruppo romano garantiscono disponibilità enormi, oltre 1,5 mld di euro. Ora è impegnato nella sfida decisiva della finanza: è arrivato all’8,5% del Leone di Trieste e continua
  • Ciao Assiteca
Luciano Lucca dopo quarant’anni passa la mano agli inglesi di Howden.  Oggetto della transazione l’86,965% del broker assicurativo quotato in Borsa

  • La mappa dei reati: rischi penali per Ape, asseverazioni e Scia