Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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La Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici in questi 30 anni ha svolto un’importante funzione sociale: assicurare agli italiani un futuro migliore, tutelandoli e garantendoli, attraverso le attività ed i fondi che gestisce per conto delle pubbliche amministrazioni. La nostra proposta prevede che, nel momento in cui si sottoscrive un mutuo garantito da Consap all’80%, scatti automaticamente l’assicurazione per i rischi catastrofali, che dovrebbe essere inclusa direttamente nella rata del mutuo, come avviene per l’assicurazione incendio e scoppio, proprio per evitare che, a causa di una catastrofe naturale, chi ha sottoscritto un mutuo si ritrovi con la casa distrutta e, ciò nonostante, debba continuare a pagare le rate del mutuo.
Le polizze ramo 1 si rivelano ancora una volta una spada di Damocle per Anima, affossando la raccolta complessiva di novembre, negativa per 2 miliardi di euro (-4,1 miliardi il computo da inizio anno). Prescindendo però da questi strumenti, il mese scorso la società guidata dall’amministratore delegato Alessandro Melzi d’Eril ha visto riscatti per 340 milioni, di cui quasi 500 attribuibili ai fondi, con le gestioni individuali in positivo per 150 milioni.
Una storia travagliata, quella del Superbonus. Procedure poco chiare, meccanismi troppo complessi e farraginosi in questi mesi hanno reso la vita difficile a imprese, addetti ai lavori e cittadini. Un punto fermo arriva dalla notizia, in esclusiva su MF-Milano Finanza,dell’esito positivo, dopo diverse iniziative intraprese da parte di vari ordini provinciali degli Architetti di tutta Italia (circa una trentina) nei confronti di Poste Italiane e Deloitte per avere iter più chiari e snelli per il Superbonus. Queste ultime avevano introdotto, rispettivamente, la dichiarazione del responsabile dei servizi di asseverazione tecnica e l’attestazione video dell’asseveratore.
Accordo a metà sull’AI Act. Dopo oltre 20 ore di trattativa il Parlamento europeo, la Commissione e il Consiglio ieri avrebbero trovato un accordo sulle regole da applicare ai sistemi di intelligenza artificiale come ChatGpt, secondo quanto riporta Reuters. I negoziati riprenderanno comunque oggi per trovare la quadra anche sull’identificazione biometrica. Un fallimento metterebbe a rischio l’approvazione dell’AI Act prima delle elezioni europee di giugno.

Mentre Google annuncia il lancio dell’intelligenza artificiale Gemini, in grado di superare gli esperti umani in MMLU (massive multitask language understanding) utilizzando una combinazione di 57 materie (matematica, fisica, storia, diritto, medicina, ecc.) per la risoluzione dei problemi che le vengono sottoposti, l’Ue fatica a trovare un accordo sulle modalità di controllo e di governo di queste straordinarie innovazioni, I negoziati in sede europea sembrano riusciti a trovare un accordo sui modelli fondativi alla base dei software di AI (con l’obbligo di pubblicare una sintesi dettagliata dei contenuti di addestramento di queste macchine) e sugli argini all’utilizzo a fini bellici.
Igiornalisti pronti all’addio all’Inpgi anche ai fini assicurativi. Dal prossimo 1° gennaio, infatti, la tutela contro gli infortuni sul lavoro, inclusi quelli in itinere, e le malattie professionali sarà gestita dall’Inail. La novità interessa i giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti, titolari di un rapporto di lavoro subordinato. Lo ricorda l’Inail nella circolare n. 53 del 06/12/2023.

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Il testo definitivo della direttiva, che verrà votata in plenaria dall’Europarlamento in febbraio (23 gennaio in Commissione Industria), ed entrerà in vigore nel 2026, è piuttosto lontano da quello che era stato messo a punto con l’accordo di Verdi, Sinistra, Socialisti, Popolari e Liberali: è saltato l’obbligo di raggiungere la classe energetica E nel 2030 e D nel 2033, c’è invece molta più flessibilità sui criteri adottato Stato per Stato. Ma il provvedimento rappresenta comunque un impegno più che formale per intraprendere «un lungo viaggio verso la riduzione del 36% delle emissioni di CO2 in Europa », sottolinea Cuffe. «Salvando» le case degli italiani, aggiunge da parte sua Tovaglieri, interpretando pienamente la posizione del governo Meloni: «La casa degli italiani è salva grazie all’impegno e alla determinazione con cui Lega e governo si sono battuti contro gli estremismi ideologici della direttiva Case green, che avrebbe imposto ai proprietari una salatissima eco-patrimoniale europea promossa da verdi e sinistra».