Valore Combinato offre il libero arbitrio

La polizza di Sara Vita lascia decidere al contraente che peso dare alle azioni piuttosto che alla gestione separata.

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Sara Valore Combinato è una polizza a premio unico, con possibilità di versamenti aggiuntivi, di tipo multiramo a vita intera. Le cui prestazioni finanziarie sono collegate parzialmente all’andamento della gestione separata Fondo Più e per la rimanente parte al fondo interno Sara Azionario Alto Potenziale. Il contraente è libero di scegliere, al momento della sottoscrizione, la ripartizione percentuale desiderata tra gestione separata e fondo interno, con alcuni limiti: al componente gestione separata deve infatti oscillare nel range 10%-75%, a seconda della propensione al rischio del contraente. La soluzione qui presa in esame si basa sulla ripartizione del capitale equiponderata, ovvero il 50% destinato ad entrambe le componenti finanziarie. Per la quota dei premi investiti nella gestione separata è prevista la restituzione del 100% del capitale investito solo in caso di decesso dell’assicurato, come il consolidamento annuo delle rivalutazioni attribuite al contratto che, una volta accreditate, restano definitivamente acquisite. Mentre non c’è alcuna garanzia sul fondo interno. In merito al premio unico è previsto un valore minimo di 10 mila euro, massimo di due milioni di euro, mentre per i versamenti aggiuntivi tali valori si spostano a 5 mila e un milione di euro. In ogni caso, la somma complessiva che il contraente può destinare al contratto non deve superare 4 milioni di euro. È prevista una maggiorazione caso morte che va ad incrementare il solo capitale variabile legato al fondo interno: ottenuta applicando a tale capitale una percentuale che decresce al crescere dell’età dell’assicurato alla data di decesso ma mai superiore a 50 mila euro. Tra le opzioni contrattuali è data possibilità di modificare la percentuale di allocazione tra il fondo interno e la gestione separata, ma anche la facoltà di richiedere che l’importo liquidato a seguito del riscatto totale del contratto venga convertito in una rendita annua vitalizia immediata rivalutabile, erogabile ai beneficiari: finché l’Assicurato sia in vita, oppure certa nei primi 5 o 10 anni e successivamente finché l’assicurato sia in vita, su due teste. Trascorso un anno dalla data di decorrenza è anche possibile richiedere la risoluzione anticipata del contratto, che può essere anche parziale (importo minimo del riscatto di almeno 2 mila euro e capitale residuo non inferiore a 2500 euro). E’ bene però tenere presente le commissioni applicate in caso di disinvestimento anticipato: 4% il primo anno, 2,5% il secondo, 3% il terzo, 0,5% il quarto anno, nulle dal quinto anno in avanti. Il motore finanziario è splittato su due componenti molto differenti; dove la gestione separata ha il chiaro obiettivo di dare stabilità a costo di guadagnare poco, al netto dei costi, mentre il fondo interno trattandosi di puro azionario preme sull’acceleratore e da frizzantezza al prodotto, in base al peso ad esso destinato. Il Kid evidenzia per la gestione separata Fondo Più, già al netto dei costi, dopo 8 anni di investimento un guadagno nel caso più ottimistico del 2,82% annuo, che scende a +1,74% nello scenario moderato e +0,64% in quello definito sfavorevole; solo nel caso di enorme stress dei mercati finanziari si può mettere in conto una perdita, stimata al 2,31% medio annuo. Diversa l’asimmetria per il fondo interno di recente costituzione Sara Azionario Alto Potenziale, che presenta alta rischiosità investendo prevalentemente in azioni con un’ottica Gdp Weighted ovvero ponderando il peso di ogni area geografica in funzione della dimensione economica piuttosto che capitalizzazione di Borsa, premiando in questo modo la Cina. Anche in questo caso il periodo di detenzione raccomandato è di 8 anni e il Kid esprime valori attesi netti molto dispersi, in base agli scenari ipotizzati: -14,34% medio annuo nello scenario di forte stress, bilanciato da un +13,02% annuo nel caso più favorevole (+5,54% in quello moderato). (riproduzione riservata)

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