di Ermanno Comegna
Con un emendamento alla Manovra, approvato in commissione bilancio del Senato, sono stati stanziati 30 mln di euro per il 2022 per l’Iva agevolata nella filiera avicola; la misura si aggiunge alle agevolazioni per 74,5 mln di euro già previste per la cessione di bovini e suini. Ma sono numerosi gli interventi a sostegno del primario, approvati nelle ultime ore a palazzo Madama. Tra questi, c’è lo stanziamento di oltre 900 mln di euro per il triennio 2022/24 a favore degli interventi per la gestione del rischio in agricoltura. Il fondo per la distribuzione delle derrate alimentari agli indigenti cresce, invece, di 2 mln per il 2022 e per il 2023; mentre le risorse gestite dal Mipaaf per la ricerca in campo agroalimentare subiscono un incremento di 30,5 mln per il triennio 2022-2024. Il fondo per lo sviluppo delle filiere cosiddette minori (che comprende l’apicoltura, la frutta a guscio, la canapa e le brassicacee) è stato incrementato di 12,75 mln per il 2022 e di 5 mln l’anno per il biennio 2023/24. Da segnalare anche il taglio alle accise della birra italiana, con uno sconto del 50% per gli impianti di piccole dimensioni (inferiori a 10.000 ettolitri); sconto che si riduce progressivamente all’aumento della dimensione produttiva per attestarsi al 20% per le imprese con una capacità produttiva compresa tra 30mila e 60mila ettolitri. Uno degli ultimi emendamenti ad essere approvato dispone il divieto degli allevamenti in cattività degli animali da pelliccia. Le imprese in attività hanno tempo fino al 30 giugno per dismettere l’attività e potranno beneficiare di indennizzi erogati dal Mipaaf, grazie ad uno stanziamento di 3 mln di euro. Altri, nuovi, interventi di sostegno sono istituiti per la promozione in chiave eno-gastronomica dei territori e per la valorizzazione dei patrimoni agroalimentari immateriali tutelati dall’Unesco.
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