Swiss Re: danni globali da catastrofi per 259 mld usd nel 2021

Nel 2021 sale il conto delle catastrofi: 259 miliardi di dollari di danni. Catastrofi naturali in aumento del 24%. Le assicurazioni perdono 112 miliardi di dollari

La serie di tornado che ha devastato gli Stati Uniti è solo l’ultimo capitolo di una triste lunga saga di catastrofi ed eventi meteorologici estremi, come l’eccezionale gelo invernale dello scorso anno, inondazioni, tempeste, uragani e ondate di caldo fuori dalla norma, che nel 2021 hanno provocato per le assicurazioni perdite per 105 miliardi di dollari, il quarto livello più alto dal 1970.

Questo emerge da stime preliminari dello Swiss Re Institute, in cui si evidenzia come il cambiamento climatico e l’urbanizzazione facciano incrementare il numero di sinistri.

I disastri causati dall’uomo, invece, hanno provocato 7 miliardi di dollari di perdite assicurate, portando così il totale del conto totale a 112 miliardi.

Le perdite per catastrofi naturali nel 2021 hanno nuovamente superato la media del decennio. La tendenza è una crescita del 5-6% ogni anno. Ormai è consuetudine che grave inondazione, una tempesta invernale o un incendio selvaggio, provochi danni superiori a 10 miliardi di dollari” dice Martin Bertogg, Head of Cat Perils di Swiss Re.

Perdite economiche e assicurative nel 2021 e 2020

catastrofi

Perdite assicurative globali dal 1970

Le catastrofi più costose del 2021

I due eventi peggiori del 2021 sono avvenuti entrambi negli Stati Uniti. L’uragano Ida ha provocato 30-32 miliardi di dollari di danni per le assicurazioni, mentre la tempesta invernale Uri ha pesato per 15 miliardi di dollari.

In Europa l’evento più impattante è stata l’inondazione di luglio in Germania, Belgio e paesi vicini, che ha lasciato un conto di 12 miliardi di dollari alle compagnie e perdite economiche superiori ai 40 miliardi di dollari. Si tratta della seconda inondazione peggiore del mondo, dopo quella del 2011 in Thailandia, e la prima in assoluto in Europa dal 1970.

Il 2021 verrà ricordato anche per il caldo record. A giugno, infatti, una “cappa di calore” ha fatto raggiungere temperature di quasi 50°C in Canada. Nella Death Valley della California si è arrivati a 54,4°C. Tali ondate di caldo eccezionale sono spesso state accompagnate da devastanti incendi selvaggi.

“Questi numeri evidenziano ancora una volta la necessità di investimenti per mitigare l’impatto delle catastrofi naturali” spiega Jérôme Jean Haegeli, Capo economista Swiss Re. “Bisogna aumentare gli investimenti in infrastrutture, poiché essi sostengono la crescita sostenibile e la resilienza. Solo negli Stati Uniti, il deficit di investimenti per mantenere infrastrutture obsolete è di 500 miliardi di dollari all’anno fino al 2040. Insieme al settore pubblico, tuttavia, il comparto assicurativo è fondamentale per rafforzare la resilienza della società ai rischi climatici, investendo e sottoscrivendo infrastrutture sostenibili.”