Scudo sull’impresa agricola

MANOVRA 2022/ TUTTE LE MISURE PER IL PRIMARIO; OLTRE 2 MLD (UNO ALLA GESTIONE DEL RISCHIO)
di Ermanno Comegna
Gli agricoltori italiani che, a seguito di una calamità naturale di intensità tali da incidere sul raccolto e di malattie che colpiscono il bestiame e le piante, subiscono un ridimensionamento della produzione, rischiando così di perdere la qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP), potranno beneficiare di una deroga al principio di prevalenza, mantenendo in tal modo la qualifica.

Lo prevede un emendamento inserito all’ultimo momento nell’ambito della legge di bilancio per il 2022; il disegno di legge, durante l’iter di approvazione al senato, si è arricchito di numerosi interventi relativi al settore primario.

Tutte le misure per il comparto sono riassunte nelle tabelle a pagina 21 e 22. Il testo ha incassato ieri il via libera della commissione bilancio di Montecitorio, mentre l’aula della camera dei deputati dovrebbe dare il via libera definitivo con voto di fiducia entro domani, in serata.

La perdita del requisito di IAP che si dimostra appunto con la prevalenza del reddito agricolo sulle altre attività, comporta il mancato accesso ad alcuni regimi di aiuto pubblico riservati solo agli agricoltori professionali e l’esclusione da talune forme di agevolazione, come ad esempio il versamento dell’IRPEF sulla base dei redditi catastali.

Eventi calamitosi come quelli menzionati incidono sul valore della produzione dell’anno e potrebbero impedire di raggiungere la doglia prevista per la prevalenza, per ragione che non dipendono dalla volontà dell’imprenditore, ma da fattori esterni non controllabili.Così, il legislatore ha voluto eliminare tale anomalia e col comma 988 della legge di bilancio per il 2022 ha introdotto una deroga, in virtù della quale si conferma la qualifica di IAP, in attesa della ripresa produttiva.

Affinché ciò si verifichi è necessario che le autorità competenti (regioni e Mipaaf) dichiarino lo stato di emergenza di cui al decreto legislativo 102/2004 (Fondo di solidarietà nazionale) e che entro tre anni dall’evento avverso, l’azienda agricola torni in uno stato di normalità.

Complessivamente, la legge di bilancio per il 2022 mette a disposizione del settore agricolo oltre due miliardi di euro, di cui circa uno per attuare dal 2022 in poi un sistema di gestione del rischio ambizioso, nel quale è previsto un fondo mutualistico obbligatorio per gli agricoltori per coprire eventi estremamente dannosi come le gelate e la siccità.
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