Rassegna Stampa assicurativa 3 dicembre 2021

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Continua a correre il mercato della casa, con una crescita delle compravendite ancora a doppia cifra. Non solo: al rialzo partecipa tutto il territorio nazionale, le grandi città così come quelle di provincia, al Nord come al Sud.
Nessun divieto (come era prevedibile) di presentare una lista del consiglio di amministrazione ma paletti (richiami di attenzione) che tentano di ridurre al minimo i rischi. Ieri Consob, dopo settimane di riflessioni, è scesa in campo nella spinosa vicenda Generali che vede contrapposti due fronti in vista della prossima assemblea di aprile che dovrà ridefinire il vertice della compagnia. Da una parte Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio (che ieri è salito al 6,04% comprando 1,2 mln di azioni), insieme alla Fondazione Crt hanno costituito un patto (oggi al 14,59%%), contrapposto a Mediobanca, intenzionati a chiedere nuova governance e nuovo ceo per Generali.
In Italia una persona su sei ha in portafoglio un fondo comune e il rapporto cresce a una su cinque considerando solo gli over 18. In totale si tratta di 11,5 milioni di sottoscrittori stimati dal nuovo Osservatorio di Assogestioni che sulla base degli aggiornamenti a fine 2020 traccia un identikit dei risparmiatori che investono in fondi comuni. L’analisi (incentrata sui soli sottoscrittori diretti, escludendo quindi i comparti gestiti sottostanti a polizze unit linked e gestioni patrimoniali) si differenzia rispetto ai rapporti precedenti dell’associazione presieduta da Tommaso Corcos perché quest’anno per la prima è stata estesa ai fondi esteri (sia di società di gestione italiane sia di operatori internazionali) collocati alla clientela italiana.
Sostenibilità è un mantra che accompagna da tempo le priorità strategiche dell’industria del risparmio gestito. Secondo i dati Assogestioni alla fine del terzo trimestre il patrimonio promosso in fondi aperti sostenibili dalle case di asset management in Italia ammontava a oltre 361 miliardi di euro, distribuiti tra 1.456 fondi. Il rischio, in un mercato sempre più vasto, è che dietro l’etichetta Esg si possano nascondere pratiche tutt’altro che positive per l’ambiente e la società. Il cosiddetto effetto greenwashing. La soluzione per prevenirlo: costruire un rating il più possibile oggettivo, che classifichi i prodotti d’investimento sulla base del loro livello di sostenibilità.
  • Assofondipensione chiede meno tasse
Campagne per il rilancio della previdenza complementare, soprattutto per avvicinare i giovani lavoratori, cui aggiungere la riduzione della tassazione sui rendimenti dei fondi pensione a beneficio di un incremento di adesioni. Nella relazione all’Assemblea Annuale dei fondi pensione negoziali, tenutasi ieri a Roma presso la Luiss, il presidente di Assofondipensione Giovanni Maggi ha richiamato con forza il regolatore politico sulla «necessità di un potenziamento non più differibile della previdenza complementare». I 31 fondi pensione negoziali iscritti all’Associazione raccolgono 3,2 milioni di lavoratori e il patrimonio di risparmio previdenziale in gestione supera i 63 miliardi.
  • Crif: salgono i prestiti ma non per i mutui
Luci e ombre a novembre per la domanda di credito da parte delle famiglie italiane. Secondo l’ultima analisi di Crif, le richieste di prestiti (finanziamenti personali e finalizzati), sono cresciute del 43% su base annua, mentre la componente dei mutui immobiliari ha frenato ulteriormente, facendo segnare un calo del 13,1%. Le richieste di finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, articoli di elettronica e arredamento sono aumentate del 59,6% su base annua, mente i prestiti personali hanno fatto segnare un balzo del 17,7%. Quanto all’importo richiesto, nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati questo si è attestato a 7.814 euro, in calo del 9,6%: per i prestiti finalizzati l’importo medio richiesto è di 5.191 euro (-12,5%), contro i 13.223 euro dei prestiti personali.

È partita la seconda Elite Allianz Bank Lounge, con l’entrata nel network di 16 nuove società selezionate grazie alla collaborazione con Allianz Bank Financial Advisors, la banca rete del gruppo Allianz in Italia. Elite è il network e private market di Borsa italiana, oggi parte di Euronext, che connette le imprese a diverse fonti di capitale per accelerarne la crescita. La prima Lounge, nata dalla partnership fra Elite e Allianz Bank, era stata lanciata due anni fa. Ora le aziende che ne fanno parte sono salite a 30.
  • Allianz Powervolley, una maglia per la Scala
Allianz Powervolley Milano ha presentato ieri l’edizione speciale della maglia di gioco Erreà dedicata alla Prima del Teatro alla Scala di Milano del 7 dicembre. Il progetto condiviso tra la società presieduta da Lucio Fusaro, Allianz (che è fondatore permanente della Scala) ed Erreà continua il proprio percorso per connettere valori e sensibilità, iniziative sociali e sportive con l’obiettivo di creare una realtà unica nel suo genere in una città come Milano. A ridosso della Prima della Scala che decreta l’inizio della stagione lirica nel giorno di Sant’Ambrogio, l’Allianz Powervolley Milano scenderà in campo con questa maglia particolare in occasione della partita del 5 dicembre con la Kioene Padova all’Allianz Cloud.

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  • Generali, la lista del cda e i tre paletti Consob
La Consob individua alcune linee guida per regolare il fenomeno delle «liste del cda», una prassi non prevista dalla legge — e per questo non vietata — che ha preso piede tanto da essere prevista negli statuti di 52 società, con 11 che l’hanno applicata e Generali che la sta per varare. Consob invita le società quotate a rispettare tre paletti: che l’iter per la lista sia «trasparente», con procedura nota ex ante e riunioni verbalizzate (che Generali ha adottato). Il secondo paletto riguarda la valorizzazione degli consiglieri indipendenti nel comitato per la lista: devono essere «ben rappresentati» e la loro indipendenza deve essere verificata prima dell’avvio dei lavori sulla lista. Per scongiurare collegamenti tra le liste, infine, i consiglieri espressione di un socio, devono evitare di partecipare ai lavori per la «lista del cda» e il soci o i suoi manager non devono far parte della lista del board, se il socio presenta anche una propria lista.

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  • Generali, da Consob via libera con paletti alle liste del cda
Sostanziale disco verde della Consob alle liste del cda. Sollecitata dai quesiti di Francesco Gaetano Caltagirone sulla lista del consiglio uscente per il rinnovo 2022 (e già attiva sul dossier), per il momento la Commissione non ha preso posizione sul caso specifico e ha rilanciato la palla al mercato, sottoponendo un “Richiamo di attenzione” per sondarne gli umori. Poi deciderà. Tuttavia, buona parte delle indicazioni che propone agli operatori sono nella direzione già presa dal Leone di Trieste. Sui quesiti specifici di Caltagirone, importante azionista della compagnia con una quota del 6,74%, è attesa una risposta puntuale a breve, probabilmente entro fine anno. L’imprenditore romano, che ha stretto un patto di consultazione insieme a Leonardo Del Vecchio e a Fondazione Crt (complessivamente sono al 14,59%) ha sollevato vari dubbi sulla legittimità del consiglio uscente di Generali di presentare all’assemblea di aprile una lista per il prossimo cda, in quanto espressione dell’azionista di maggioranza relativa (Mediobanca) che per di più si è ulteriormente rafforzata prendendo a prestito titoli con diritto di voto (ora è al 17,22%). Ieri intanto la Commissione – con tre voti a favore e due contro, secondo indiscrezioni – ha affrontato il voto di lista da un punto di vista generale. Decisione sofferta, tanto che la stessa Consob sottolinea la procedura anomala, ricordando che i Richiami di attenzione non sono materia «da sottoporre alla consultazione», ma motiva la scelta con la delicatezza della materia, dando tempo al mercato fino al 17 dicembre per pronunciarsi.

  • Fisco agevolato e semplicità per lanciare i fondi pensione
I fondi pensione sono una soluzione e un’opportunità per il sistema Italia, in particolare per quanto riguarda gli investimenti nell’economia reale, in grado di rendere più competitive le imprese italiane ed estendere l’occupazione. Per questo è necessario intervenire per aumentare le adesioni alla previdenza complementare semplificando e accentuandone la fiscalità. Questi i messaggi emersi dall’Assemblea di Assofondipensione, l’associazione degli strumenti negoziali che si è svolta ieri presso la sede della Luiss Guido Carli, a Roma.
  • Generali, Consob non decide: consultazione sulla lista del cda
  • Aon, i manager italiani temono lo stop all’attività
Aon aggiorna la mappa dei rischi globali. Il riassicuratore ha pubblicato ieri il Global Risk Management Survey 2021 . Edizione che ha coinvolto più di 2.300 manager di aziende pubbliche e private (di questi 164 avevano base in Italia), che hanno tracciato la loro personale classifica. E a quanto pare nel nostro Paese, a differenza che nel resto del mondo, il timore che serpeggia di più è l’interruzione dell’attività. Paura che, evidentemente, rispecchia le conseguenze di quanto patito per colpa della pandemia da Covid 19.
  • La Sanità integrativa guarda alla telemedicina, ma serve dialogo con Ssn

Handelsblatt

 

  • Allianz vuole aumentare i dividendi annuali
Allianz vuole pagare ai suoi azionisti dividendi crescenti ogni anno in futuro. La distribuzione per azione dovrebbe essere almeno del cinque per cento superiore alla cifra dell’anno precedente, ha annunciato giovedì l’assicuratore. Questo regolamento si applica già al dividendo per l’esercizio 2021. Inoltre, Allianz restituirà il capitale in eccesso agli azionisti in modo flessibile, ad esempio attraverso l’acquisto di azioni. Come prima, il payout regolare sarebbe del 50%, ma aggiustato per elementi straordinari e volatili. La società ha detto che la politica dei dividendi potrebbe essere modificata in futuro. L’assemblea generale annuale deciderà sul dividendo stesso. Oggi, il CEO del gruppo Oliver Bäte presenterà la sua nuova strategia triennale. Le aspettative degli esperti finanziari sono alte. Gli investitori sono preoccupati per un argomento in particolare.