Rassegna Stampa assicurativa 21 dicembre 2021

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Entra di nuovo nel vivo la storia dei diamanti collocati attraverso gli sportelli bancari. La vicenda delle pietre da investimento vendute da alcune banche a prezzi gonfiati, diventata poi inchiesta penale con una stima di circa 1,4 miliardi di valore transato, sta per compiere ben dieci anni. Ieri ha avuto luogo un’udienza a Milano nell’ambito del maxi processo (105 imputati), legato alle pietre preziose, in cui il giudice per le indagini preliminari, Manuela Scudieri, ha analizzato il tema dell’inclusione della fallita IDB, una delle società coinvolte, come responsabile civile. Vi sarà una seconda udienza il 23 dicembre.
Cominciano a circolare i nomi dei possibili candidati che potrebbero entrare nella contro-lista Generali che i pattisti stanno iniziando a mettere a punto in vista dell’assemblea di aprile che dovrà definire la nuova governance delle compagnia. All’appuntamento manca ancora un po’ di tempo ma le voci hanno iniziato a rincorrersi, aggiungendosi a quelle della prima ora che avevano immaginato la chiamata in campo di Mario Greco (ad di Zurich) o Matteo Del Fante (ad di Poste Italiane). In questi giorni l’attenzione sembra essersi focalizzata su uno dei pochi banchieri italiani che ha ricoperto posizioni di vertice nelle grandi banche d’affari internazionali.
La partita Carige arriva al bivio per Bper. Dopo essere uscita allo scoperto la scorsa settimana con un’offerta non vincolante che ha impresso un’accelerazione al dossier genovese, ora Modena deve prendere decisioni importanti. Ieri scadeva il termine per la concessione dell’esclusiva, mentre oggi è prevista una riunione del cda che potrebbe rivelarsi decisiva. Nel frattempo la posizione del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi (Fitd) non è cambiata.
  • Rc Auto giù del 5,6% nel terzo trimestre
Cala il prezzo medio effettivo pagato per la garanzia Rc auto è di 367 euro nel terzo trimestre, che equivale a una riduzione di circa 22 euro su base annua (-5,6%), ma in lieve aumento su base trimestrale (+1,9%). È quanto emerge dal bollettino statistico dell’Ivass. Il prezzo medio si è ridotto di circa 122 euro rispetto al terzo trimestre del 2014 (-25%). Il 50% degli assicurati paga meno di 328 euro, il 90% meno di 583 euro e solo il 10% meno di 193 euro. Il trend del prezzo presenta una marcata riduzione nel biennio 2020-2021, caratterizzato dalla diminuzione della sinistrosità in conseguenza delle restrizioni alla circolazione dovute al Covid-19. Nel terzo trimestre il differenziale di prezzo tra la macro-area più costosa (Sud) e meno costosa (Nord Ovest) è di 64 euro (405 contro 341 euro): gli assicurati del Sud pagano circa il 19% in più di quelli del Nord-Ovest.

Platea più ampia per gli interventi Inail di recupero funzionale, per l’autonomia personale e il reinserimento nella vita di relazione dopo un infortunio o una malattia professionale. Tra i beneficiari, infatti, rientrano anche gli infortunati nel periodo d’inabilità temporanea assoluta e i familiari. Lo stabilisce il nuovo regolamento per l’erogazione degli interventi, approvato con delibera Inail n. 404/2021 e che sostituisce il regolamento in vigore dall’anno 2011 (delibera n. 261/2011).
Allianz Bank Financial Advisors, la banca rete del gruppo Allianz in Italia, ha siglato un accordo con Winning Women Institute, organizzazione impegnata a diffondere la parità di genere nel mondo del lavoro, per lo sviluppo di un modello di analisi di gender equality sulla propria rete di consulenti finanziari.
  • Draghi ristruttura la Fornero
Sulla flessibilità in uscita attraverso un diverso sistema di calcolo, sulla previdenza per i giovani, i precari e le donne e, infine, sulla previdenza complementare attraverso fondi e assicurazioni. Sono questi i tre tavoli tecnici che il Governo aprirà con i sindacati sulle pensioni dopo Natale. Il presidente del consiglio, Mario Draghi, incontrando ieri i sindacati, ha detto addio alla riforma Fornero pur senza intaccare «il contenitore» che resta il contributivo, quindi la sostenibilità nel medio e lungo periodo del sistema. «Le proposte devono essere all’interno di questo contenitore. Si va in pensione con quanto si è versato», ha spiegato ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, presenti anche i ministri dell’Economia, Daniele Franco, del Lavoro, Andrea Orlando e della Pa, Renato Brunetta, ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli. Draghi si sarebbe impegnato affinché i tavoli sulle pensioni con le parti sociali siano propedeutici all’interlocuzione tra Governo e i partiti della maggioranza.

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  • Pensioni, la ricetta Draghi Sì alle uscite anticipate ma senza pesare sui conti
Un sistema previdenziale flessibile ma che salvaguardi la sostenibilità nel medio e nel lungo periodo. Governo e sindacati si sono trovati d’accordo ieri al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulla necessità di costruire insieme la riforma su tre linee: flessibilità in uscita, pensioni complementari e precarietà giovanile. Intesa accolta con molta soddisfazione dai sindacati: «Siamo di fronte ad una dichiarazione ufficiale sulla disponibilità del governo a fare una discussione sulla riforma della legge Fornero. Cosa mai avvenuta prima in questi 10 anni», ha sottolineato il leader della Cgil Maurizio Landini. «Finalmente – ha detto il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra – apriamo il cantiere della riforma per arrivare alla revisione della legge Fornero nella prospettiva di rendere il sistema più flessibile, più equo, più sostenibile». «Un appuntamento importante, abbiamo concordato il metodo. Domani il presidente Draghi ci consegnerà il calendario dei prossimi incontri, che partiranno subito dopo la pausa natalizia», spiega il leader della Uil Pierpaolo Bombardieri.
  • Prof morta per l’amianto a scuola maxi risarcimento dal ministero
Prese il cancro nella scuola in cui insegnava. Per questo il tribunale ha condannato il ministero dell’Istruzione al risarcimento di un danno da 930 mila euro per la morte nel 2017 di una docente Olga Mariasofia D’Emilio. La professoressa si ammalò di mesotelioma, per esposizione ad amianto nella scuola media Farini di Bologna, dove aveva lavorato fino al 1990. Gli eredi erano difesi dai legali dell’Osservatorio nazionale amianto, che hanno spiegato come si tratti della prima condanna del Miur per la presenza di amianto negli istituti scolastici italiani. La storia inizia il 17 maggio del 2002 quando alla donna, ormai in pensione, viene diagnosticato il tumore per l’esposizione alla fibra killer durante l’insegnamento nelle strutture e nei laboratori di chimica e fisica. La sua agonia è durata 15 anni ed è terminata con la morte il 21 febbraio 2017. La professoressa aveva ottenuto dall’Inail il riconoscimento di malattia professionale, e nel 2007 aveva avviato la procedura giudiziaria per ottenere il risarcimento dei danni.

  • Cyber risk, attacchi in aumento Assicurazioni impreparate
«Le assicurazioni stanno incontrando delle difficoltà nel valutare l’esposizione ai rischi informatici riconducibili alla vulnerabilità generata dalla pandemia». È la conclusione a cui giunge una ricerca condotta da expert.ai, società specializzata nell’intelligenza artificiale applicata alla comprensione del linguaggio e analisi dei testi. L’analisi offre uno spaccato sui cambiamenti del settore, prendendo a campione circa 1.130 articoli in lingua inglese pubblicati tra gennaio e novembre 2021. Un’esigenza nata dal fatto che solo nel primo scorcio dell’anno, gli attacchi informatici sono aumentati del 29% in tutto il mondo, con i ransomware in ascesa al 93% e un +518% registrato nelle richieste di riscatto (versato nell’80% dei casi).
  • Pensioni: flessibilità, giovani e integrative Tre tavoli per la riforma

Handelsblatt

 

  • Gli assicuratori tedeschi si aspettano una crescita fino al tre per cento nel 2022
Gli assicuratori tedeschi puntano a una crescita leggermente accelerata nel migliore dei casi nel prossimo anno. “Attualmente ci aspettiamo una crescita dei premi tra il due e il tre per cento per il settore assicurativo nel suo complesso nel 2022”, ha detto lunedì a Berlino l’amministratore delegato dell’Associazione tedesca delle assicurazioni (GDV), Jörg Asmussen. Nell’anno in corso, l’aumento dei premi dovrebbe essere di circa il due per cento in tutte le linee di affari.