Polizze plasmate sulla mobilità

L’EVOLUZIONE DEL SETTORE ASSICURATIVO SECONDO LO STUDIO DI EY E ITALIAN INSURTECH ASSOCIATION
di Antonio Longo
I nuovi trend della mobilità influenzano sempre più l’offerta delle compagnie assicurative che stanno sviluppando nuove tipologie di polizze, legate sia all’analisi comportamentale sia ai dati di guida. Città sempre più interconnesse, micromobilità, sistemi avanzati di assistenza alla guida spingono verso un’offerta assicurativa creata su misura. È quanto evidenziano gli esiti dello studio «Move to the future: la mobilità del 2031», realizzato da EY e Iia – Italian insurtech association, finalizzato a comprendere come la mobilità e l’industria assicurativa evolveranno nei prossimi 10 anni. L’indagine, che ha coinvolto compagnie assicurative, broker assicurativi, case automobilistiche, insurtech (ossia società assicurative che si basano sull’uso della tecnologia), tech companies (aziende molto tecnologiche), operatori di mobilità e gruppi che forniscono servizi di assistenza, rileva che la mobilità targata 2031 sarà sempre più dominata da auto elettriche, con una previsione delle nuove immatricolazioni tra 10 anni stimata intorno al 40%, o ibride (42%), considerando che nei primi 5 mesi del 2021 c’è stata una crescita del 335,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La componente tecnologica, che già oggi ha un peso del 65% nella produzione di autovetture, sarà il fattore abilitante per lo sviluppo di nuovi modelli di spostamento in futuro.

Le nuove insidie. L’utilizzo di tecnologie avanzate comporterà, però, nuovi rischi, soprattutto in tema di cyber sicurezza. L’hackeraggio dei sistemi da parte di malintenzionati è salito di tre volte dal 2016 al 2019. Secondo gli intervistati, il maggior pericolo è legato alle vulnerabilità delle interfacce di connessione dei nuovi veicoli (44%), seguito dalla possibilità di dirottamento o furto di veicoli a guida autonoma (30%) e dalla possibile violazione della privacy legata al tracciamento degli spostamenti (26%).

Pertanto, sarà fondamentale prevedere eventuali attacchi già nelle prime fasi di implementazione e progettazione dei veicoli.

I nuovi trend della mobilità influenzeranno anche l’offerta delle compagnie assicurative che stanno sviluppando nuove tipologie di polizze, legate all’analisi comportamentale e dei dati di guida (per il 74% del campione) o calcolate in base ai chilometri percorsi (59%).

In prospettiva, saranno sempre più diffusi i prodotti assicurativi dedicati alla mobilità multimodale (59%), cioè legati alla persona indistintamente dal mezzo di trasporto utilizzato e allargata a più mezzi, come bike, monopattino elettrico, scooter, macchina, sia privati sia in sharing.

Secondo i dati contenuti nel rapporto, i prodotti assicurativi dedicati alla mobilità multimodale sono ancora poco presenti all’interno dell’offerta delle compagnie (solo il 37% degli intervistati li ha già in pacchetto), mentre rappresentano già una realtà ampiamente consolidata i servizi a valore aggiunto e l’assistenza stradale digitale (in pacchetto per il 70% degli intervistati).

«La spinta high-tech dei veicoli va nella stessa direzione delle assicurazioni soddisfacendo il bisogno di protezione dei conducenti», spiega Francesco Pisapia, Italy Insurance consulting leader EY, «eppure, una minore frequenza nei sinistri può rappresentare potenzialmente una perdita dovuta all’abbassamento dei premi Rca che può essere compensata per il 55% degli intervistati dall’ingresso in nuove aree di business e/o mediante una revisione della ponderazione dei rischi esistenti, come ad esempio il rischio cyber, per il 44% del campione. Un’ulteriore compensazione scaturirà dalla diminuzione della frequenza degli incidenti ma non dalla magnitudo: i componenti e le skill necessarie alle riparazioni saranno più preziose».

In ottica di innovazioni, il 100% degli operatori intervistati afferma di avere in corso iniziative specifiche volte a digitalizzare il processo di gestione dei sinistri sfruttando le nuove tecnologie, dall’utilizzo della video perizia per la liquidazione immediata del danno sfruttando l’intelligenza artificiale, alla predisposizione di servizi di assistenza innovativi oppure alla prevenzione delle frodi e all’automatizzazione della gestione dei sinistri sfruttando dispositivi installati a bordo del veicolo in grado di fornire dati puntuali sulle dinamiche del sinistro.

Il ruolo dei sistemi avanzati di guida. Gli analisti evidenziano che negli ultimi anni si è registrato un calo costante del premio medio che, secondo stime Ania, è passato da 456 euro del 2012 a 335 euro del 2020. Tale costante diminuzione è stata condizionata principalmente da una forte concorrenza, con l’aumento di comparatori online e l’utilizzo di prodotti innovativi come l’utilizzo della telematica e l’introduzione di algoritmi per combattere le frodi. Nel prossimo futuro, grazie all’innovazione tecnologica e con lo sviluppo di competenze insurtech da parte degli assicuratori, ci sarà una ripercussione anche nei premi assicurativi che dovranno essere riponderati in funzione delle tecnologie implementate nei nuovi veicoli. Certamente l’evoluzione tecnologica, attraverso l’utilizzo dei sistemi avanzati di assistenza alla guida, come il cruise control adattivo, sistemi di mantenimento di carreggiata, frenata automatica di emergenza, ha un impatto anche sulla determinazione del prezzo. Il 50% dei player intervistati conferma che all’interno della propria offerta sono già presenti prodotti assicurativi il cui premio varia sulla base del numero e della tipologia di tali sistemi presenti a bordo del veicolo, mentre il 40% ne sta valutando l’attivazione.

In tale contesto, per la maggioranza del campione (56%) la progressiva digitalizzazione e innovazione tecnologica dei veicoli condurrà ad una riduzione della frequenza dei sinistri e conseguentemente a una riduzione del rapporto tra sinistri avvenuti e premi incassati nello stesso esercizio. Solo una minoranza (33%) ritiene che non ci saranno variazioni significative rispetto ai valori attuali, in quanto i benefici attesi in termini di frequenza dei sinistri saranno compensati da un aumento del costo medio dei sinistri, mentre una quota residuale (11%) sostiene, al contrario, che sarà l’aumento del costo medio dei sinistri a prevalere. Altre questioni ancora al centro del dibattito riguardano l’eticità delle decisioni prese dall’intelligenza artificiale, che potrebbe scegliere se preservare prima di tutto l’incolumità del passeggero o se minimizzare il rischio complessivo, la definizione della responsabilità di eventuali sinistri, gli attacchi hacker al veicolo o volti ad estrapolare le informazioni personali del guidatore. Si tratta di ostacoli che, secondo il giudizio degli operatori e dei consumatori, pongono dubbi sull’utilizzo delle autovetture a guida autonoma, anche considerando un orizzonte temporale di una decina di anni. Ciò, comunque, nella consapevolezza che l’automazione influenzerà l’esperienza di guida in maniera sempre più prevalente, riducendo l’intervento umano ad eventi sporadici.

L’evoluzione delle partnership tra i diversi settori. L’evoluzione delle abitudini di trasporto influenzerà le modalità distributive delle compagnie assicurative, in tal senso l’83% ritiene necessario sviluppare nuovi accordi strutturali con il mondo automotive per rendere le polizze sempre più integrate già in fase di acquisto del veicolo. La mobilità dei prossimi anni si prospetta sempre più caratterizzata dalla collaborazione tra player operanti in diversi settori, al di là del settore assicurativo, in ottica open innovation. Infatti, l’81,5% ha già avviato collaborazioni con tech company, il 70,4% con Insurtech, il 59,3% con compagnie automotive e il 51,9% con compagnie assicurative. Il 61% degli intervistati sta già valutando collaborazioni e partnership con una serie di attori che operano in ambiti diversi dal settore sia assicurativo sia automotive, anche se complementari; il 22% è preoccupato dall’ingresso sul mercato di nuovi player che potrebbero erodere il portfolio cliente, mentre il 17% ritiene che questi nuovi soggetti si rivolgano a una fascia di mercato diversa.
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