Musk nel mirino, la Sec apre un’indagine su Tesla

di Marcello Bussi
Tesla ha avviato un’indagine su Tesla a seguito della denuncia di un whistlerblower, secondo il quale la casa produttrice di auto elettriche non avrebbe messo adeguatamente al corrente i suoi azionisti e il pubblico circa i rischi d’incendio associati ai difetti del sistema di pannelli solari. La notizia è stata data da Reuters e subito dopo il titolo Tesla è arrivato a perdere il 5,5% per poi risalire dai minimi: a metà della seduta di ieri cedeva il 2% a 995 dollari, mantenendosi così sotto la soglia psicologica dei mille dollari. Dai massimi dell’anno, toccati lo scorso 4 novembre, il titolo ha lasciato sul terreno oltre il 20% della capitalizzazione. Il whistleblower si chiama Steven Henkes: ex responsabile della qualità dei pannelli solari di Tesla,

ha fatto causa all’azienda guidata da Elon Musk, sostenendo di essere stato licenziato nel 2020 come rappresaglia per aver sollevato problemi di sicurezza. Nella denuncia alla Sec, Henkes ha affermato di aver detto al management di Tesla di disattivare gli impianti solari soggetti a incendi, riferire alle autorità di regolamentazione della sicurezza e informare i consumatori. Dopo avere visto che le sue richieste venivano ignorate, Henkes ha proceduto a presentare i reclami alle autorità di regolamentazione. Per una curiosa coincidenza, proprio ieri Morgan Stanley ha diffuso un report in cui sostiene che Rivian, start up che ha debuttato a Wall Street lo scorso 10 novembre e che ha presto superato la capitalizzazione di Volkswagen, potrebbe interrompere il dominio di Tesla nel settore delle auto elettriche. (riproduzione riservata)
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