L’obiettivo previdenziale tra incertezza e rischio!

PREVIDENZA

Autore:  Alberto Cauzzi e Maria Elisa Scipioni
ASSINEWS 336 –dicembre 2021

L’evoluzione dello Stato Sociale ha modificato negli anni la natura del sistema previdenziale e portato a un notevole ridimensionamento del primo pilastro pubblico, spingendo verso forme di tutela private individuali o collettive.

Le caratteristiche che connotavano il sistema previdenziale privato – sino a qualche anno fa – sono sostanzialmente le seguenti:
• la forte proporzionalità delle prestazioni rispetto ai redditi percepiti nell’ultimo periodo antecedente il pensionamento e la generosità delle pensioni pubbliche in valore assoluto, a fronte di rendite integrative di scarsa entità;
• la vantaggiosa performance del mercato obbligazionario italiano, che con un contenuto indice di aleatorietà, consentiva la costituzione di strumenti previdenziali, tipicamente polizze vita rivalutabili, caratterizzate da prestazioni relativamente prevedibili e con risultato finanziario consolidato anno per anno;
• la quasi totale mancanza di prodotti previdenziali collegata a mercati finanziari azionari, con relativo grado di rischio.

Ciò consentiva di fatto di stimare in maniera abbastanza semplice le necessità d’integrazione in pensione e di prevedere una tutela stabile del tenore di vita in quiescenza. Il quadro operativo e legislativo ha poi subito una radicale trasformazione, che ha introdotto novità tali da modificare alla base i comportamenti e le aspettative dei soggetti in ambito previdenziale e portato a un grado di complessità dal quale non si può più prescindere.

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