L’eruzione sull’isola di La Palma ha provocato danni per oltre 840 mln €

Circa 7000 persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, mentre scuole, chiese, supermercati, strade, linee elettriche, sistemi di irrigazione e piantagioni sono stati spazzati via

In 59 giorni di eruzione il vulcano di Cumbre Vieja sull’isola di La Palma alle Canarie ha causato danni per oltre 842 milioni di euro, secondo una stima del governo locale.

Dall’inizio dell’eruzione a Cumbre Vieja il 19 settembre, la lava che ha raggiunto temperature fino a 1300 gradi ha distrutto quasi 2800 edifici e ne ha gravemente danneggiati altri 100.

Una volta raffreddata la lava ha anche modificato la forma dell’isola, con un promontorio di oltre 40 ettari. Circa 7000 persone hanno dovuto lasciare le loro case settimane fa, mentre scuole, chiese e supermercati, così come numerose strade, linee elettriche, sistemi di irrigazione e piantagioni di banane, sono stati spazzati via. Una persona è morta e secondo i vulcanologi l’eruzione non va ancora considerata terminata.

Il vulcano ha emesso nell’atmosfera una quantità di anidride solforosa (So2) — gas potenzialmente nocivo per la salute — paragonabile a quello prodotto nel 2019 da tutti i 28 Paesi allora membri dell’Unione Europea.

Il calcolo è stato effettuato dall’Istituto di vulcanologia delle Canarie insieme all’Università di Manchester.

Si tratta di un gas che può provocare irritazioni agli occhi, alle mucose e alla pelle, anche se non è frequente che raggiunga concentrazioni sufficienti per essere pericoloso. Le autorità locali monitorano i livelli di emissione di questo gas costantemente per valutare eventuali problemi per la popolazione.

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