Auto, l’usato cerca il riscatto

IL SETTORE DEI VEICOLI DI 2ª MANO VUOLE CRESCERE OFFRENDO GARANZIE PREMIUM. IL CASO CARVAGO
di Marco A. Capisani
Dopo l’acquisto della casa, trovare l’automobile adatta è l’altro grande rompicapo degli italiani. A maggior ragione oggi visto che i mezzi pubblici sono spazi a rischio contagio e il car sharing, peraltro disponibile solo nelle grandi città, non ispira un livello più alto di sicurezza sanitaria. Se poi si aggiunge l’incertezza nella presenza di infrastrutture per ricaricare veicoli elettrici e il dubbio se comprare un’auto nuova a benzina anche se la si usa prevalentemente per lunghi tragitti, allora si spiega in parte il trend del mercato dell’usato. A novembre è tornato in positivo, secondo i dati Aci-Automobile Club d’Italia, il saldo dei passaggi di proprietà delle autovetture al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), chiudendo a +4,4% rispetto a novembre 2020, seppur in calo del 5,3% in termini di media giornaliera rispetto allo stesso mese 2019 pre-Covid. In particolare, per ogni cento autovetture nuove a novembre ne sono state vendute 232 di seconda mano e 196 nel periodo gennaio-novembre 2021. In questo segmento di mercato tricolore che tiene a dispetto di smart working e mobilità limitata, la sfida diventa sostenere la domanda con una serie di servizi evoluti per rassicurare il potenziale compratore. «Ecco perché Carvago punta sul suo Car audit, rapporto a pagamento che descrive la condizione della vettura, inclusi eventuali difetti o imperfezioni. In due giorni dalla richiesta, viene fornito al cliente un quadro esaustivo prima che possa impegnarsi nell’acquisto», spiega a ItaliaOggi Antonio Gentile, country manager del portale di auto usate da metà novembre in Italia, che fa capo all’omonima multinazionale ceca e offre la possibilità di scegliere tra oltre 700 mila vetture di seconda mano disponibili in Europa, considerando quelle che presentano al massimo otto anni di vita e un chilometraggio non superiore ai 160 mila chilometri.

Da sfatare c’è il mito che chi compra auto usate sia meno esigente di un acquirente di nuovi modelli: «si tratta spesso di giovani, single o professionisti all’inizio della loro carriera, che magari non hanno richieste particolari sulle funzionalità hi-tech della vettura», rilancia Gentile, «ma sanno bene cosa cercano. Per esempio un’auto più dotata di una normale city car, con optional come il tettuccio apribile, e adatta anche a lunghi tragitti». Per innalzare gli standard dell’offerta, Carvago vuole progressivamente ampliare il pacchetto di servizi su misura per il singolo cliente, aggiungendo un’offerta assicurativa a partire dal prossimo febbraio alle già presenti possibilità di finanziamento, restituzione entro 14 giorni senza giustificazione e a una garanzia estesa a dodici mesi. «Sarà un’offerta assicurativa su misura, per chi non supera un certo numero di chilometri o chi vuole tutte le opzioni attive di copertura, o studiata per chi è il solo componente della famiglia a guidare», sottolinea Gentile. «In futuro, non escludo che potremmo lanciare pure un servizio di noleggio a lungo termine. Ma l’importante è seguire la crescente abitudine di comprare online la macchina, cavalcando il boom dell’e-commerce. Il nostro Car audit, nel dettaglio, vuole proprio dare quella sicurezza e qualità che una volta si richiedeva al concessionario fisico di fiducia». Secondo dati dello stesso marketplace, ogni giorno vengono elaborati sei milioni di ordini ma solo per il 10% si raccomanda l’acquisto all’interno delle proposte del portale (che spazia dai modelli a benzina a quelli elettrici o ibridi).

Oggi Carvago è presente in sei mercati europei e pianifica lo sbarco, nei primi mesi del nuovo anno, in Spagna, Svizzera e Romania. Entro fine 2022 vuole arrivare a presidiare 14 paesi Ue, perché «è vero che il mercato delle auto usate non risente della crisi dei micro-chip», prosegue il country manager, «ma è altrettanto vero che ci sono meno auto nuove da rivendere come usate. Così, allargando a livello internazionale il bacino da cui provengono le vetture che proponiamo, noi possiamo mantenere ampia la possibilità di scelta per l’utente finale».
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