Il virus spinge le vendite d’auto vecchie in Europa per evitare i mezzi pubblici

di Maicol Mercuriali
Meglio usare un’auto vecchia piuttosto che i mezzi pubblici con il rischio di contagiarsi: è un pensiero sempre più diffuso, da Londra a Madrid, passando per Francia e Germania. Tanto che in Europa il mercato delle auto usate, soprattutto le più obsolete e a basso costo, ha subìto una sferzata di vitalità mentre le vendite di vetture nuove stanno vivendo una battuta di arresto. Il trend è fotografato da una ricerca di Ihs Markit e dai dati forniti all’agenzia Reuters dal portale AutoScout24 che indicano l’aumento delle immatricolazioni di auto vecchie in tutto il Continente, e un picco di ricerche su internet di veicoli obsoleti.

L’interesse crescente verso le auto usate non è una buona notizia per il trasporto pubblico, il traffico e l’ambiente visto che sono più inquinanti. Il ritorno alla mobilità individuale mette a rischio il lavoro di anni verso forme di trasporto più sostenibili, ma, fa notare la Reuters, nel mercato stravolto dalla pandemia potrebbe essere un aiuto per il settore automobilistico: le case costruttrici hanno registrato il calo del 27% nelle vendite europee di veicoli nuovi nei primi dieci mesi dell’anno.

A Londra si stanno registrando aumenti dei prezzi, fino al 25%, per auto con più di dieci anni, ha confermato Ameen Sultani, direttore generale di Nawaie Motoring. «Sotto i 4mila euro si vendono rapidamente e sono difficili da sostituire nel nostro inventario, perché tutti stanno inseguendo gli stessi veicoli. La maggior parte degli acquirenti vuole evitare i trasporti pubblici».

In Francia l’analisi Ihs ha mostrato che le immatricolazioni di auto usate sono aumentate del 16%, circa, nel terzo trimestre, mentre le vendite di veicoli nuovi sono scese di oltre il 5%. Sono schizzate in alto le immatricolazioni di veicoli con più di 15 anni. «L’interesse per questi mezzi è aumentato rispetto agli anni precedenti», ha detto alla Reuters Bjoern Huetter, associate product director della società che ieri si è fusa con S&PGlobal.

In Spagna il mercato dell’usato è ancora più frizzante, Ihs ha registrato l’aumento del giro d’affari di quasi il 25%, soprattutto per i veicoli con più di 20 anni. Parallelamente, ha riportato la Reuters, i fruitori del trasporto pubblico in Spagna sono scesi del 92% ad aprile sullo stesso periodo 2019, ma qui c’era il lockdown; il problema è che anche a settembre l’utilizzo era ancora inferiore del 44% sul 2019 anche se le restrizioni erano state allentate.

Stando ai dati forniti da AutoScout24, invece, da luglio a settembre le ricerche online di veicoli con più di 20 anni sono aumentate dell’80% in Francia, del 77% nei Paesi Bassi e del 59% in Belgio. Ma sul fronte delle auto di seconda mano i clienti stanno lontani dall’elettrico.

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