Una raffica di microbonus

di Giuliano Mandolesi
Una raffica di microbonus si abbatte sulla legge di Bilancio 2021. Dal bonus idrico per la sostituzione dei sanitari e dei rubinetti dei bagni, a quelli per la digitalizzazione (bonus cellulare e acquisto di tv), fino ad arrivare al bonus cuochi, ai fondi per i rimborsi agli studenti fuori sede ed alla maggiorazione del bonus mobili.

Sono numerosissimi gli emendamenti approvati al disegno di legge di Bilancio 2021 in commissione Bilancio alla camera e all’esame dell’aula di Montecitorio oggi, che introdurranno una serie di agevolazioni, alcune delle quali con stanziamento fisso e con probabile rischio di click day in arrivo.

Il bonus bagni ad esaurimento.Venti mln di stanziamento per il risparmio di risorse idriche. La finalità è del bonus è chiara e si realizzerà riconoscendo alle persone fisiche residenti in Italia, un bonus di 1.000 euro, da utilizzare entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari. Il contributo verrà erogato fino ad esaurimento delle risorse quindi, o ci sarà l’ennesimo click day, oppure sarà fissato una periodo di invio domande con successiva ripartizione risorse a seconda della tempistica di presentazione istanze stesse.

Il credito d’imposta per i cuochi. Nei primi 6 mesi del 2021, per le spese sostenute in beni strumentali durevoli e corsi di aggiornamento professionali strettamente funzionali all’attività, è concesso un credito d’imposta per cuochi professionisti sia lavoratori dipendenti sia con partita iva.

Il credito spetta fino ad un massimo di 6 mila euro e nel limite complessivo di 1 milione di euro che, per l’anno 2021, costituisce il tetto di spesa.

Maggiorato il bonus mobili. Aumenta da 10 mila a 16 mila il tetto massimo di spese detraibili per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici per l’arredo di immobili abitativi ristrutturati.

Resta invariata la percentuale di detrazione fissata al 50% del plafond sopra indicato ripartita in dieci quote annuali.

Bonus tv 4.0. Non si tratta di una nuova agevolazione ma del rifinanziamento, per un importo complessivo di 100 milioni di euro, del fondo per il contributo per la sostituzione degli apparecchi televisivi non idonei alla ricezione dei programmi con digitale terreste.

Bonus cellulare . Per le famiglie a basso reddito, ovvero quelle con Isee non superiore a 20 mila euro, sprovviste di contratti di connessione ad internet o telefonia mobile e con almeno un componente iscritto a un ciclo di istruzione scolastica o universitaria, è prevista la concessione in comodato gratuito di un dispositivo mobile dotato di connettività. In alternativa sarà possibile avere un bonus di valore equivalente all’apparecchio previsto da utilizzare per le stesse finalità.

Bonus filtraggio acqua potabile. Un bonus a tutto tondo per ridurre il consumo di contenitori di plastica per acqua potabile, concesso a privati, ai soggetti esercenti attività di somministrazione di cibi e bevande e attività d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Si sostanzia in un credito d’imposta pari al 50% pese sostenute fino a un ammontare complessivo non superiore a 1.000 euro per ciascuna unità immobiliare o esercizio commerciale ed a 5 mila euro per gli esercizi pubblici, delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, e miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti.

Anche in questo caso lo stanziamento è limitato a 5 milioni di euro per gli anni 2021 e 2020 e il rischio è che vi siano riduzioni nella percentuale effettiva di detrazione o del numero di fruitori.

Bonus studenti fuori sede. Stanziati 15 milioni per il 2021 in un apposito fondo per la corresponsione di contributi per le spese di locazione abitativa degli studenti fuori sede iscritti alle università statali.

Il contributo sarà erogato unicamente a favore di studenti fuori sede con Isee non superiore a € 20 mila che non usufruiscono di altri contributi pubblici per l’alloggio e che siano residenti in luogo diverso rispetto a quello dove è ubicato l’immobile locato. Il fondo sarà gestito direttamente dalle università che erogheranno il contributo agli studenti previo verifica dei requisiti.

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