Risparmio Giovane è dedicata ai ragazzi

Il prodotto di UnipolSai mira ad aiutare i figli e i nipoti terminate le scuole superiori

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

UnipolSai Risparmio Giovane è un piano di risparmio per giovani pensato per garantire ad un figlio, nipote o ragazzo un capitale utile dopo le scuole superiori. Si tratta di un’assicurazione di previdenza scolastica a termine fisso, con rivalutazione annua delle prestazioni con Bonus finale, a premio annuo costante e possibilità di versamenti aggiuntivi, con esonero dal pagamento dei premi in caso di decesso o di invalidità del parente/assicurato. Il tutto avviene attraverso un piano di versamenti annui. In termini finanziari si incasserà la rivalutazione del capitale assicurato iniziale, comprensivo di un rendimento minimo garantito dello 0% (tasso tecnico), in base al rendimento della gestione separata Valore UnipolSai che negli ultimi anni è stata molto performante. L’obiettivo è quindi di risparmio/investimento su un orizzonte temporale medio, per coloro che hanno una propensione al rischio molto bassa e non vogliono esporsi ai saliscendi dei mercati finanziari. Nel dettaglio l’assicurazione è destinata a garantire ad un minorenne, una volta raggiunti i 20 anni di età, un adeguato sostegno economico per la sua istruzione universitaria o per agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro, premiando la sua dedizione allo studio e tutelandolo in caso di invalidità o di decesso della persona parente-assicurato da cui dipende economicamente. Il destinatario sarà quindi lo stesso ragazzo, tuttavia è anche possibile designare come beneficiario una persona diversa. L’assicurazione è destinata a ragazzi che, nell’anno solare di decorrenza del contratto, compiano un’età non superiore ai 12 anni, mentre l’età del parente-assicurato deve essere compresa fra i 18 e i 57 anni e, alla scadenza contrattuale, non deve superare i 65 anni. La durata contrattuale è compresa fra 8 e 20 anni. A condizione che siano stati versati i primi tre premi annui relativi alla prestazione principale e che siano trascorsi almeno tre anni dalla data di decorrenza del contratto, il contraente può chiedere il riscatto, dove il valore è determinato attraverso il capitale ridotto ad un tasso annuo di sconto dell’1%. Il riscatto “speciale” può essere chiesto indipendentemente dai primi 3 anni di versamento esclusivamente nei casi seguenti casi: decesso del ragazzo, invalidità del parente/assicurato dovuta a determinate cause. In caso di vita del parente/assicurato alla scadenza del contratto la società garantisce il pagamento del capitale assicurato aumentato di una percentuale (Bonus finale) del 10%, a condizione che siano stati pagati tutti i premi annui pattuiti. Il Bonus finale raddoppia (20%) se il ragazzo ha già superato l’esame di Stato conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore dell’ordinamento scolastico italiano. In caso di morte del parente-assicurato prima della scadenza del contratto, alla scadenza del contratto verrà pagato il capitale assicurato e il Bonus. E in caso di invalidità del parente/assicurato il contraente viene esonerato dal pagamento delle rate di premio che scadono successivamente. A seguito di tale esonero, l’assicurazione principale viene considerata in regola con il pagamento delle rate di premio, via via che queste giungono a scadenza. In caso di versamenti aggiuntivi, il capitale aggiuntivo beneficia della rivalutazione annuale ma non si applica la maggiorazione del Bonus finale. Tra le opzioni contrattuali si segnala possibilità di trasformazione del capitale in borsa di studio, da corrispondere in dieci quote semestrali anticipate. E’ inoltre concesso il differimento del pagamento del capitale alla scadenza, ma non oltre il quinto anno dalla scadenza del contratto. L’importo del premio annuo non può essere inferiore a mille euro. Interessante anche la redditività attesa al netto dei costi, espressa nel Kid. Dopo 8 anni, lo scenario più sfavorevole esprime un utile medio annuo netto dell’1,46%, che sale all’1,55% nello scenario migliore. (riproduzione riservata)

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