RcAuto, faro Antitrust sui big

di Anna Messia
L’Antitrust accende un faro sulle pratiche di rimborso dei danni Rc Auto da parte di tre big assicurativi: UnipolSai, Generali e Allianz. Secondo l’autorità presieduta da Roberto Rustichelli, le tre compagnie avrebbero realizzato una pratica commerciale aggressiva ostacolando il diritto dei consumatori danneggiati ad accedere agli atti dei fascicoli dei sinistri attraverso comportamenti dilatori, ostruzionistici o di ingiustificato diniego alle istanze presentate. «In tal modo non avrebbero consentito ai titolari del diritto al risarcimento di conoscere la modalità di gestione della propria richiesta e i criteri di quantificazione della cifra proposta», ha puntualizzato l’authority, che per avviare il procedimento si è avvalsa anche della collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, che il 26 novembre scorso ha condotto ispezioni nelle sedi delle compagnie. Secondo l’autorità, Generali e Allianz avrebbero attuato un’ulteriore pratica commerciale aggressiva richiedendo documentazione ritenuta necessaria per la liquidazione del danno nonostante fosse stata già trasmessa al liquidatore della compagnia o fosse già nella sua disponibilità e violando i tempi previsti dalla legge per l’espletamento della procedura liquidativa. Da ultimo, UnipolSai e Generali avrebbero realizzato una pratica commerciale ingannevole non indicando i criteri di quantificazione del danno nella fase di formulazione dell’offerta risarcitoria o delle motivazioni sottese al rifiuto del risarcimento. Una condotta che, se verificata, non consentirebbe ai danneggiati di decidere se accettare la proposta della compagnia o rifiutarla. «Nel confermare piena collaborazione alle autorità», Generali «afferma la correttezza di tutte le pratiche verso i clienti e sottolinea che la propria condotta e relazione con la clientela e verso i terzi sono sempre improntate ai principi di massima correttezza e trasparenza, oltre che naturalmente nel rispetto di tutte le norme previste», hanno risposto da Trieste. Mentre in Allianz confidano «di poter dimostrare l’attenzione che la compagnia ha sempre dedicato alle tematiche oggetto di indagine». (riproduzione riservata)

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