Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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La proposta dell’Ania per coprire i rischi legati alla pandemia è pronta e la presidente dell’associazione che rappresenta le compagnie di assicurazione, Maria Bianca Farina, nei giorni scorsi l’ha presentata all’esecutivo guidato da Giuseppe Conte. La speranza, non troppo velata, è di poter affrontare la questione già nella prossima Legge di Bilancio visto che gli emendamenti del governo e dei relatori sono attesi in settimana, attingendo magari in prospettiva anche alle ingenti risorse del Recovery Fund.
Da parte loro le assicurazioni italiane, come avevano annunciato al mercato, hanno mantenuto la promessa e si sono messe sedute intorno ad un tavolo con team di esperti (economisti, virologi e infettivologi) con l’obiettivo di presentare al governo un progetto che fosse finanziariamente sostenibili per farsi trovare pronti davanti a fenomeni globali e devastanti come la pandemia da coronavirus. In ballo, come ha dimostrato la cronaca di questi mesi, ci sono perdite enormi che si registrano in caso di lockdown e che non possono essere sostenute dal solo sistema assicurativo, visto che sono generalizzate e trasversali praticamente a tutti i settori economici. La questione ha riguardato gli altri Paesi europei perché in Italia le polizze che coprono le imprese dal rischio di interruzione di attività (anche non legate alla pandemia) hanno, nel bene e nel male, un ruolo residuale, con appena il 3% delle pmi che hanno acquistato polizze contro questi rischi.
Banca Generali ieri ha annunciato di essere entrata nel business del Bitcoin. Il polo bancario del gruppo Generali ha infatti chiuso un accordo con la fintech Conio Inc., che opera nel settore delle criptovalute ed è guidata da Christian Miccoli, il manager che ha reso famosa Ing in Italia. Conio è un wallet provider, offre servizi di custodia, negoziazione e reporting, per ora solo sul bitcoin. La partnership prevede l’ingresso di Banca Generali nel capitale di Conio per poter far crescere la società, oltre alla distribuzione dei prodotti all’interno dell’offerta digitale dell’istituto. La società, guidata dall’ad Gian Maria Mossa, ha partecipato quale main investor a un’operazione di aumento di capitale di Conio per 14 milioni di dollari nel complesso. A fine novembre, la capitalizzazione complessiva delle criptovalute ha raggiunto 580 miliardi di dollari, di cui quella del bitcoin costituisce circa i due terzi. Gli scambi giornalieri a livello mondiale sono pari a 280 miliardi di dollari con circa 60 milioni di utenti che negoziano criptovalute con wallet.
Banco Bpm divorzia da Cattolica nell’alleanza bancassicurativa e rimuove così un ostacolo sulla strada di una fusione con Bper. Ieri il gruppo guidato da Giuseppe Castagna ha annunciato l’esercizio dell’opzione call sul 65% detenuto da Cattolica nelle joint venture Vera Vita (che detiene il 100% della compagnia assicurativa irlandese Vera Financial Dac) e Vera Assicurazioni (che detiene il 100% di Vera Protezione). La decisione era stata anticipata da MF-Milano Finanza e viene ricondotta all’ingresso di Generali nel capitale della compagnia veronese e quindi alla clausola sospensiva di cambio di controllo. «Nella propria comunicazione», spiega una nota, «Banco Bpm ha anche precisato, formulando ogni riserva al riguardo, di non aver avuto accesso, nonostante ripetute richieste formulate a Cattolica, alla documentazione relativa all’ingresso di Generali nel capitale di Cattolica ed ai connessi accordi industriali avendo peraltro Cattolica sin qui contestato, nella corrispondenza intercorsa, che si sia verificato un cambio di controllo». La decisione viene comunque contestata da Verona che ritiene inapplicabile la clausola a una cooperativa visto che il principio del voto capitario sterilizza di fatto il peso dei grandi azionisti.
Moratorie e garanzie statali sui prestiti continuano a spingere i finanziamenti bancari a imprese e famiglie, mentre le sofferenze si mantengono su livelli minimi dal 2009. Positiva la dinamica della raccolta e dei depositi, mentre i tassi di interesse restano su livelli molto bassi, sui minimi storici. E’ il quadro fornito dall’Abi nel rapporto mensile. A novembre i prestiti a famiglie e imprese sono pari a 1.324 miliardi di euro, in aumento del 5,1% con una accelerazione rispetto alla dinamica del mese precedente (+4,9%).
Entro marzo del prossimo anno Credem lancerà sul mercato un Eltif di nuova generazione per il quale ha ottenuto nei giorni scorsi il via libera del regolamento da Banca d’Italia. «Riponiamo molta fiducia nelle capacità dell’Italia, che anche se è alle prese con la crisi pandemica resta uno dei Paesi europei con maggior ricchezza finanziaria rapportata al pil», ha spiegato a MF-Milano Finanza Paolo Magnani, coordinatore dell’area Wealth Management dell’istituto emiliano.
  • Istat: nel 2020 ci saranno 700 mila morti
L’Italia quest’anno potrebbe superare la soglia dei 700mila morti. Non accadeva dal 1944. Le stime sono state date dal presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo. «Si tratta di una stima, perché l’anno» della pandemia di Covid-19 «non è ancora finito», ha precisato. «Nel 2019 il dato era di 647.000 morti». Altro record negativo potrebbe essere quello delle nascite, date sotto le 400mila. Ieri intanto l’Istituto di statistica ha pubblicato i primi risultati del censimento 2018-2019 emerge un’Italia sempre più anziana e con una popolazione sotto i 60 milioni di abitanti. L’età media è di poco più di 45 anni (due in più rispetto a quella del 2011), ci sono inoltre cinque anziani ogni bambino. Rispetto a nove anni fa si registra però anche un lievissimo incremento di popolazione (0,3%) da attribuire esclusivamente alla componente straniera. Inoltre diminuiscono, sia in termini assoluti sia percentuali, le persone che non hanno concluso con successo un corso di studi. Ma nel 2019 sono anche aumentati gli italiani con titoli di studio più elevati.

Professionisti in «pressing» per scongiurare l’ipotesi di uno slittamento al prossimo anno (e con diverse incognite) per il disegno di legge che aprirebbe la strada ad uno slittamento delle scadenze, in caso si contragga una grave patologia, o si subisca un incidente (1474). Nella giornata di ieri, quando si sarebbe dovuta esaminare nella commissione Giustizia del Senato la proposta di concedere al testo (primo firmatario il senatore di FdI Andrea de Bertoldi, ma siglato da esponenti di ogni forza politica) la sede deliberante, evitando l’esame in Assemblea, la seduta è stata sconvocata, per consentire ai parlamentari di partecipare al voto di fiducia sul decreto ristori. Ma l’iter del provvedimento sembra, comunque, destinato a subire un’interruzione: «Non sembrano esser, comunque, intervenuti dei cambiamenti, rispetto all’orientamento manifestato dalla maggioranza», riferisce il vicepresidente dell’organismo, Alberto Balboni di FdI, che aveva dato nelle ultime ore a ItaliaOggi la notizia dell’intenzione di M5s e Pd di opporsi al passaggio celere, confermata dalla relatrice pentastellata Grazia D’Angelo, convinta che occorra un ulteriore approfondimento delle norme.
  • Banco Bpm e Cattolica, guerra su jv
Banco Bpm ha comunicato a Cattolica assicurazioni l’esercizio dell’opzione di acquisto della quota del 65% detenuta dalla compagnia veronese nelle joint venture Vera vita, che detiene il 100% della società assicurativa irlandese Vera Financial Dac, e Vera assicurazioni che possiede integralmente Vera protezione. La comunicazione riporta le ragioni che portano a ritenere che l’esecuzione, in data 23 ottobre, dell’operazione societaria e industriale tra Generali e Cattolica abbia determinato un cambio di controllo su quest’ultima e quindi dia titolo al Banco Bpm di esercitare l’opzione di acquisto nelle jv. L’istituto guidato dall’a.d. Giuseppe Castagna ha anche precisato «di non aver avuto accesso, nonostante ripetute richieste formulate a Cattolica, alla documentazione relativa all’ingresso di Generali nel capitale di Cattolica e ai connessi accordi industriali, avendo peraltro Cattolica fin qui contestato, nella corrispondenza intercorsa, che si sia verificato un cambio di controllo». Dura la replica di Cattolica, secondo cui «la posizione assunta dal Banco Bpm è comunque del tutto priva di fondamento, sotto ogni profilo, non trovando riscontro in alcuna previsione né di legge né di contratto, come attestato da autorevoli pareri legali indipendenti e dagli orientamenti espressi dalle autorità di vigilanza, in particolare col provvedimento di autorizzazione rilasciato da Ivass all’ingresso di Ag nel capitale. Sull’iniziativa di Banco Bpm – che ha effetti solo potenziali e del tutto teorici, perché integralmente e radicalmente contestata dalla società, che anzi ritiene di avere rilevanti crediti derivanti dagli inadempimenti del Banco Bpm agli accordi di bancassicurazione – ci si riserva ogni azione a tutela della posizione di Cattolica anche sul piano risarcitorio e reputazionale».
  • Banca Generali sposa il bitcoin
Banca Generali ha avviato una partnership di carattere societario e commerciale con la fintech Conio, che opera nel settore delle criptovalute. Essa si posiziona come wallet provider offrendo servizi di custodia, negoziazione e reporting focalizzati sul bitcoin. Sono previsti l’ingresso di Banca Generali nel capitale di Conio con una quota del 9,9% a supporto della crescita della società, e la distribuzione dei suoi prodotti all’interno dell’offerta digitale dell’istituto. Banca Generali ha partecipato quale main investor a un aumento di capitale di Conio per complessivi 14 milioni di dollari (11,5 mln euro)

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  • Banca Generali investe nel Fintech con Conio
Da strumento «opaco» e altamente speculativo, le criptovalute — bitcoin, ripple, ethereum e tante altre — stanno entrando a pieno titolo nel salotto buono della finanza tradizionale e si apprestano a diventare una «asset class» diffusa anche nei portafogli di investitori non particolarmente attratti dagli eccessi dei mercati. E questo, paradossalmente, per l’andamento «decorrelato» delle criptovalute rispetto alle fortune (e sfortune) dei tradizionali investimenti in azioni e in obbligazioni. Testimonia di questo passaggio l’accordo siglato tra Banca Generali, uno dei principali gruppi quotati del risparmio gestito in Italia e Conio, una delle più consolidate fintech italiane, fondata nel 2015 da un manager di grande esperienza come Christian Miccoli e da Vincenzo di Nicola, proveniente da Microsoft e dalla Stanford University, e fondatore di GoPago, una tecnologia acquisita da Amazon. A fine novembre, la capitalizzazione totale delle valute «crypto» ha raggiunto i 580 miliardi di dollari, di cui i Bitcoin costituiscono circa due terzi del valore complessivo. Alcune banche centrali, tra cui la Riksbank svedese, hanno già avviato studi e progetti per l’introduzione di monete digitali da affiancare ai sistemi tradizionali.

  • Popolazione sotto i 60 milioni, cinque anziani ogni bambino
Il calo demografico in atto dal 2015 ha rotto la soglia psicologica dei 60 milioni di abitanti nel 2018, quando la popolazione residente in Italia si è fermata a 59.816.673, un dato assai inferiore ai 60.483.973 che erano stati calcolati a inizio anno. A fine 2019 si è verificato un ulteriore arretramento a 59.641.488 residenti, circa 175mila persone in meno (-0,3%). Le donne sono 30.591.392 – il 51,3% del totale – e superano gli uomini di 1.541.296 unità. Parte inevitabilmente da qui la lettura dei dati del Censimento Istat 2018/2019, il primo della nuova serie dei censimenti permanenti realizzata con le nuove tecniche di rilevazione che uniscono i dati amministrativi con quelli campionari e che, d’ora in avanti, permetteranno all’Istituto una diffusione annuale dei numeri che fotografano la struttura della popolazione nazionale.
  • Abbassata a 250 addetti la soglia per usare lo scivolo pensionistico

Handelsblatt

 

  • Locatori citano in giudizio le assicurazioni per milioni per la cancellazione dell’Oktoberfest
Sette locandieri di Wiesn stanno facendo causa ai loro assicuratori per il pagamento dei costi dell’Oktoberfest, che è stato annullato a causa della pandemia. Le prime cause legali sono in corso presso il tribunale regionale di Monaco I. In totale, l’importo in gioco è di milioni. “L’importo della causa è in media a sei cifre per tendone”, ha detto Sebastian Kuffler della tenda del vino. Le spese per il Wiesn si sommano agli affitti, ai costi del personale, dell’ufficio e del magazzino – e ai costosi premi assicurativi. I premi erano stati di 20.000-60.000 euro all’anno, ha detto Kuffler. “Per anni abbiamo pagato premi enormemente elevati, e ora dobbiamo tenerci i costi del fallimento. Non può essere, ecco perché andiamo in tribunale”. Da settembre, la società ha cercato di ottenere il rimborso delle inadempienze, ma non è stato raggiunto un accordo amichevole nelle trattative.