I professionisti vanno tutelati

«Il momento storico che viviamo, con migliaia di professionisti vittime del Covid, impone una veloce approvazione del disegno di legge sulla malattia e gli infortuni dei professionisti. In modo da dare una risposta concreta a quanti ogni giorno si adoperano per tutelare imprese e cittadini coinvolti, anche loro, in una crisi sanitaria ed economica senza precedenti». Così il Comitato unitario delle professioni e la rete delle professioni tecniche, per voce di Marina Calderone e Armando Zambrano, a nome dei Consigli nazionali degli ordini e dei collegi ai quali sono iscritti oltre 2 milioni di lavoratori intellettuali, intervengono per sostenere la necessità di un iter veloce di approvazione del disegno di legge 1474. Il ddl è all’esame della Commissione Giustizia del Senato che il 15 dicembre avrebbe potuto scegliere la sede deliberante (evitando dunque il passaggio in Aula), come condiviso anche dalla presidente di Palazzo Madama, Maria Alberti Casellati, riconoscendo al provvedimento la necessità di una corsia privilegiata in forza dell’attuale situazione emergenziale. Ma così non è stato e il 16 dicembre la commissione ha stabilito il nuovo termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge sul differimento delle scadenze a carico del professionista ammalato o infortunato (senza sanzioni per il cliente) per l’8 gennaio 2021. «Confidiamo che dopo la pausa natalizia», continuano Calderone e Zambrano, «tutte le forze convergano sulla sede deliberante in modo da non allungare i tempi su una legge attesa da tanto tempo, oggi non più rinviabile e che non comporta alcun impegno economico per l’erario ma solo lo slittamento automatico degli adempimenti per i contribuenti in caso di malattia o infortunio del loro professionista. Si tratta di dare un segnale», concludono la presidente del Cup e il coordinatore della Rete, «a una componente economica e sociale che in questi mesi ha dato un contributo fondamentale a tutti i livelli nella gestione della Pandemia e che oggi non merita di essere mortificata con un rinvio di una legge necessaria».

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