L’Istat vede il pil 2020 dell’Italia in caduta dell’8,9%

di Antonella Ladisi
Marcata contrazione del pil in Italia per quest’anno con una ripresa solo parziale il prossimo. Questa la previsione dell’Istat, che stima una riduzione del prodotto interno lordo dell’8,9% nel 2020 e una ripresa parziale nel 2021 (+4%). Performance dovuta alle contrazioni della domanda interna al netto delle scorte (-7,5%), della domanda estera netta e delle scorte (rispettivamente -1,2% e -0,2%). I contributi della domanda interna e estera torneranno positivi nel 2021 (+3,8% e +0,3%) mentre rimarranno ancora con il segno meno le scorte (-0,1%). Emergenza sanitaria e tempistiche di somministrazione del vaccino sono i principali driver considerati nelle previsioni dall’Istat. Allo stesso tempo la definizione delle misure di Recovery and Resilience Facility Program potrebbero essere la luce in fondo al tunnel. Si contraggono anche i consumi (-10% nel 2020), mentre nel 2021 la spesa delle famiglie salirà del +4,5%. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, il trend sarà lo stesso del pil in questo e nel prossimo anno: tasso di disoccupazione al -9,4% nel 2020 e crescita dell’11% nel 2021. Il settore risentirà inevitabilmente del processo di ricomposizione tra disoccupati e inattivi oltre che della progressiva normalizzazione dei provvedimenti a sostegno dell’occupazione. (riproduzione riservata)

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