L’Epap aumenta del 29% le risorse per il welfare

Simona D’Alessio
La diffusione del Coronavirus nell’anno in corso e le sue ripercussioni, anche per il 2021, sull’attività lavorativa di chimici e fisici, dottori agronomi e forestali, geologi ed attuari hanno indotto la Cassa previdenziale delle varie categorie professionali (l’Epap) a dare maggior spazio ai provvedimenti assistenziali, stabilendo un incremento degli aiuti di «circa il 29%», rispetto a quanto attivato nel 2020, con «un impegno di spesa pari a circa 1,43 milioni». È quel che fa sapere a ItaliaOggi l’Ente pensionistico privato presieduto da Stefano Poeta, a seguito dell’approvazione del budget per il 2021 e dell’assestamento di bilancio al 31 dicembre prossimo; il documento relativo alla prossima annualità, si legge, stima un avanzo di gestione pari a circa 12,39 milioni e un patrimonio che, a valori di mercato, supera il miliardo.

In ascesa le platee di assicurati, che oltrepassano le 31.200 unità: oltre 8 mila figurano tra i percettori dell’indennità da 600/1.000 euro che, nel complesso, è stata accreditata, come riportato nel dossier appena diffuso dall’Adepp (l’Associazione che riunisce gli Enti) a 513.882 professionisti. L’anno che sta per chiudere i battenti, si indica nei documenti dell’Epap, sarà contraddistinto da una significativa contrazione dei redditi medi degli iscritti (con una discesa del 15%), quale diretta conseguenza della pandemia in atto e di tutte le restrizioni decise dalle autorità per arginare il propagarsi del contagio, ma per il 2021, si legge, dovrebbe arrivare la risalita pari, complessivamente, a +1,8%.

Come accennato, la Cassa ha deciso di prodigarsi nella distribuzione di misure assistenziali aggiuntive: in particolare, si mette in evidenza, le coperture che andranno applicate riguardano i casi di «inabilità totale temporanea», mentre saranno erogate ulteriori risorse per il sostegno al reddito e per proteggere la maternità delle iscritte tra i chimici e fisici, dottori agronomi e forestali, geologi ed attuari associati. «Abbiamo ritenuto», ha commentato Poeta, di dover investire somme importanti nel welfare e nel supporto alla professione perché, nel perimetro delle categorie rappresentate nell’Epap, «gli effetti maggiori della crisi in corso si manifesteranno proprio a partire dal 2021», ha chiuso.

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