di Angela Iuliano
Aumentano gli infortuni di studenti e docenti a scuola. A denunciarlo è l’Inail nel Dossier Scuola 2020, pubblicato come ogni anno in occasione della Giornata nazionale sulla sicurezza nelle scuole (www.inail.it). Nel 2019, infatti, sono state 78.850 le denunce per infortuni che hanno interessato gli alunni e 13.700 quelle che hanno riguardato gli insegnanti. Dati che, spiega l’Inail, per gli studenti «mostrano una continuazione del trend crescente osservato nei due anni precedenti». Segnando un +1,68% di denunce in 12 mesi. Si è passati da 76.046 infortuni nel 2017 a 77.548 nel 2018 per arrivare, appunto, a 78.850 nel 2019: circa 2.804 denunce in più nel triennio. Nel dettaglio, gli infortuni occorsi agli studenti maschi sono il 56,6% del totale e risultano in aumento del +1,5% rispetto al 2018. Mentre tra le studentesse il numero di denunce è cresciuto percentualmente di più: +1,9%.

Il numero maggiore di denunce, bene 26.679, è concentrato nelle regioni del Nordovest, seguite da Nord Est (21.134), Centro (13.040), Sud (12.621) e Isole (5.376). Rispetto all’anno precedente è il Centro a trainare il trend crescente delle denunce, con un aumento del 4,9%, insieme al Nordest (+3,4%). Aumenti ben più contenuti, invece, si registrano nelle Isole (+1,3%). E si osservano lievi diminuzioni sia nel Nordovest (-0,1%), sia al Sud (-0,3%). Gli infortuni più frequenti sono lussazioni, distorsioni e distrazioni, che rappresentano il 38,9% del totale. Seguite da contusioni (29,8%), fratture (28,1%) e ferite (2,8%). A essere più colpiti sono gli arti superiori, che subiscono il 50,2% di tutti gli infortuni scolastici (50,2% del totale), seguiti dagli arti inferiori (38,7%). Molto dietro le lesioni a testa (6,0%), torace ed organi interni (3,1%) e colonna vertebrale (2,1%).

In salita nel 2019 anche gli infortuni occorsi ai docenti: +2,6% rispetto al 2018, anno in cui al contrario era stata osservata una diminuzione seppure lieve (0,8%) in confronto al 2017. Nel complesso si registrano 13.700 denunce, che nella quasi totalità dei casi, ben l’87,6%, riguardano insegnanti donne. Infortuni femminili che segano in un anno un +2,7%. Ma anche per i docenti uomini le denunce sono in crescita, sebbene meno: +1,7%. In totale nel triennio 2017-2019 si sono avute 244 infortuni in più. Il maggior numero dei casi, cioè 3.391, si concentra ancora nelle regioni del Sud. Seguite da Nordovest (3.206), Centro (2.653), Nordest (2.643) e Isole (1.807). Rispetto al 2018, poi, solo il Centro ha registrato un calo: -0,9%.

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