Bruxelles vuole darsi più tempo prima di dare il suo consenso allla fusione tra i broker Aon e Willis Towers Watson.

Il 16 novembre, il broker americano Aon ha presentato alla Commissione europea la notifica di fusione con la britannica Willis Towers Watson. In questo caso, la Commissione poteva approvare la concentrazione (con o senza condizioni) o avviare un’indagine se vi fosse il timore di un comportamento anticoncorrenziale. E’ questa seconda opzione che il Commissario europeo alla concorrenza Margrethe Vestager ha appena ufficializzato, temendo che questa fusione “possa avere effetti negativi, ridurre la scelta e aumentare i prezzi per i clienti europei nel mercato dell’intermediazione assicurativa dei rischi commerciali”, ha affermato in una dichiarazione.

Nelle conclusioni della sua prima indagine, la Commissione teme che la fusione tra il secondo e il terzo maggiore broker assicurativo mondiale possa portare ad una contrazione della concorrenza sul mercato dei grandi rischi, soprattutto nei settori del property and casualty, dei servizi finanziari, del credito, del credito, del rischio politico, informatico e marittimo, ma anche dello spazio e dell’aerospaziale.

La Commissione procederà pertanto “ad un esame approfondito degli effetti dell’operazione per determinare se è probabile che essa riduca in modo significativo la concorrenza effettiva”. Ha 90 giorni lavorativi, cioè fino al 10 maggio 2021, per prendere una decisione definitiva sulla fusione annunciata nel marzo scorso.

In questa fase, Bruxelles afferma di concentrare la propria attenzione su due segmenti in cui Aon e Willis Towers Watson hanno posizioni di forza: il brokeraggio riassicurativo e i servizi di consulenza aziendale per la pensione, la salute e i benefit per i dipendenti.

Aon ha reagito prontamente all’annuncio della Commissione. In un comunicato stampa, il broker londinese lo ha descritto come “un passo comune nel processo di revisione di una transazione di queste dimensioni e complessità”. Inoltre, non si prevede che ciò influisca sulla data obiettivo della fusione di Aon nella prima metà del 2021.

Non è raro che la Commissione conceda un tempo di riflessione supplementare per operazioni di questa portata. Ha già avviato procedimenti analoghi su altri progetti di fusione, come l’acquisizione di GrandVision da parte di Essilor-Luxottica. “L’apertura di un’indagine approfondita non pregiudica l’esito della procedura”, si legge nel comunicato stampa. In quasi quattro casi su cinque, le indagini – sia iniziali che approfondite – danno il via libera.

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