Dall’Imu all’eredità, tutti i balzelli da pagare sui beni

Dall’Imu all’imposta di bollo fino all’imposta sostitutiva per chi acquista casa con il mutuo. Lo studio legale Lenzi e Associati ha elaborato un quadro delle principali patrimoniali che colpiscono la ricchezza sotto le sue varie forme in Italia. Completano il quadro, a ben vedere, bollo auto e canone Rai.

Imu

Destinatari: possessori di fabbricati, aree fabbricabili e terreni in Italia. Il possesso dell’abitazione principale o assimilata è esentato, salvo che si tratti di un’unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1-A/8- A/9 (immobili di lusso, ville e castelli). La base imponibile è costituita dal valore degli immobili, calcolato con coefficienti ad hoc a seconda della tipologia. L’aliquota, applicabile da Stato e Comuni, può incidere fino all’1,14%

Ivie

Destinatari: possessori di immobili all’estero di persone fisiche, enti non commerciali, società semplici, snc, sas, residenti in Italia. Sono previste le stesse esenzioni dell’Imu. La base imponibile è determinata in maniera gerarchica, con i seguenti valori: costo d’acquisto dell’immobile, costo di costruzione, valore di mercato. Nel caso di immobili ubicati nella Ue (o See) è possibile fare riferimento al valore catastale come determinato nel Paese in cui l’immobile si trova. L’aliquota ordinaria è lo 0,76% del valore degli immobili. Scende allo 0,4% per l’abitazione principale. Dall’Ivie è consentito dedurre l’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è situato l’immobile.

Imposta di bollo su c/c e depositi

Destinatari: titolari di ogni conto corrente o di deposito, di investimenti e risparmi. Sono esclusi: fondi pensione, fondi sanitari, polizze vita di ramo I. Per conti correnti o di deposito l’imposta è fissa a 34,2 o 100 euro annui (a seconda di persona fisica o giuridica) se la giacenza media non è inferiore a 5 mila euro. Per tutti gli altri prodotti l’aliquota è dello 0,2% annuo.

Ivafe

Destinatari: detentori all’estero di conti correnti e libretti di risparmio e di prodotti finanziari all’estero. Ha le stesse aliquote e importi fissi dell’imposta di bollo. Salvo casi particolari, dal dovuto si detrae, fino a concorrenza del suo ammontare, un credito d’imposta pari all’ammontare dell’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui i conti correnti, libretti o prodotti finanziari sono detenuti. Il credito non può superare l’imposta dovuta in Italia.

Tobin Tax

Destinatari: trasferimenti di proprietà di azioni e strumenti partecipativi emessi da società residenti in Italia. L’imposta prevista sulla transazione è pari all’ 0,10% per strumenti negoziati sui mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione, pari allo 0,20% sugli altri strumenti. L’imposta è fissa (fino a 200 euro) per transazioni su contratti derivati in funzione del valore e della tipologia di transazione. Le operazioni ad alta frequenza sono regolate diversamente con un’aliquota dello 0,02%.

Imposta attività scudate

Destinatari: detentori di attività finanziarie oggetto della procedura di emersione (scudo fiscale) mantenute in regime di riservatezza. Prevista l’imposta di bollo speciale, dal 2013 dello 0,40% del valore delle attività scudate, calcolata con il metodo del pro rata temporis.

Imposta di registro

Destinatari: qualunque atto che comporti un trasferimento di ricchezza (ovvero atti aventi per oggetto il trasferimento della proprietà o costituzione/trasferimento di altri diritti reali su immobili o aziende esistenti in Italia, nonché quelli che hanno per oggetto la locazione o l’affitto degli stessi). L’imposta può essere fissa, minima, predeterminata o proporzionale in base alla tipologia dell’atto.


Imposta sostitutiva

Destinatari: sottoscrittori di mutuo per acquisto, ristrutturazione o costruzione di un immobile. La tassazione è sostitutiva dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale ed è calcolata sull’importo finanziato. È pari al 2%, salvo che nell’ipotesi di acquisto di prima casa (0,25%)


Imposta successione e donazione

Destinatari: trasferimento, mortis causa o tra vivi, della proprietà o di altri diritti con arricchimento patrimoniale di altro soggetto. Riguarda immobili, mobili, denaro, gioielli, opere d’arte, crediti, conti correnti, azioni, obbligazioni, fondi, titoli di Stato (solo in caso di donazione) e partecipazioni societarie. Previsti casi speciali e definiti di esclusione. L’imposta, dovuta da eredi (e legatari) e beneficiari ed è regolata con differenti aliquote in funzione del grado di parentela: 4% per coniuge/partner ascendenti e discendenti in linea retta con franchigia per beneficiario di 1 milione di euro; 6% per fratelli e sorelle (con franchigia di 100 mila euro per beneficiario), per altri parenti fino al 4° grado, per affini in linea retta e collaterale fino al 3°; 8% per gli altri. In presenza di immobili si applicano anche imposte ipotecarie e catastali (3%) sul valore catastale rivalutato del 5% e moltiplicato per un coefficiente variabile a seconda della tipologia di immobile. Le imposte si applicano in una misura fissa (400 euro) in caso in cui anche un solo erede possa godere dei benefici prima casa. (riproduzione riservata)

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