Bce bacchetta le banche sui rischi ambientali

Marcello Fumagalli
Non adeguata informativa sui rischi climatici ed ambientali da parte delle banche: è quanto emerge dal rapporto pubblicato dalla Banca centrale europea (Bce) sul proprio sito web. Nonostante alcuni miglioramenti riscontrati nel corso dell’ultimo anno il settore bancario deve ancora compiere sforzi significativi per meglio sostenere la propria informativa al pubblico con dati quantitativi e qualitativi pertinenti. Come sottolineato in un comunicato, la Bce nella seconda metà del 2021 svolgerà ulteriori verifiche volte ad identificare le restanti carenze e discuterle con le banche. In occasione della divulgazione del rapporto la Bce ha pubblicato le proprie linee Guida sui rischi climatici e ambientali che imporranno alle banche di gestire tali rischi e di fornire al mercato un’informativa.

La Guida espone la visione della Bce in merito a una gestione sicura e prudente dei rischi climatici e ambientali nell’ambito del quadro prudenziale vigente e descrive le aspettative della Bce riguardo a come le banche:

a) dovrebbero tenere conto di tali rischi nella formulazione e attuazione delle strategie aziendali e dei sistemi di governance e di gestione dei rischi;

b) dovrebbero accrescere la trasparenza riguardo alla propria esposizione verso tali rischi rafforzando l’informativa sugli aspetti climatici e ambientali.

All’inizio dell’anno 2021 la Bce richiederà alle banche di condurre un’autovalutazione alla luce delle aspettative di vigilanza definite nella Guida e di redigere su questa base un piano di azione. A seguito di tale attività, la Bce svolgerà un’analisi comparativa delle valutazioni e dei piani di azione, che saranno oggetto di confronto critico con il settore bancario nell’ambito del dialogo di vigilanza. Nel 2022 sarà effettuato un riesame di vigilanza completo delle prassi delle banche, al quale la Bce darà seguito con interventi concreti ove necessario. In linea con la crescente importanza dei cambiamenti climatici per l’economia e con i maggiori dati disponibili che ne dimostrano l’impatto finanziario sulle banche, la Bce terrà conto dei rischi climatici nelle prossime prove di stress da effettuarsi nell’anno 2022.

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