Africa Insurance Pulse 2/2020: i riassicuratori africani resistono alla grande incertezza da Covid-19

Il 25 novembre, Africa Insurance Organisation (AIO) ha lanciato il rapporto Africa Insurance Pulse 2/2020 dal titolo “Le prospettive di crescita del mercato della ri-/assicurazione in Africa”. Questa indagine, condotta da Faber Cunsulting, è incentrata sullo stato attuale e sulle prospettive future del mercato assicurativo e riassicurativo africano che valgono, rispettivamente, 68 e 8,5 miliardi di dollari statunitensi.

Panoramica dell’economia e del mercato assicurativo e riassicurativo africano

Come rivela il rapporto, il PIL totale del continente tra il 2018 e il 2019 ha registrato tassi di crescita importanti (+6% per due anni consecutivi). Le aree che hanno visto uno sviluppo maggiore sono state le 8 nazioni dell’Unione Economica e Monetaria dell’Africa Occidentale (Costa d’Avorio, Senegal, Mali, Burkina Faso, Benin, Niger, Togo e Guinea-Bissau) e le cinque nazioni della Comunità dell’Africa Orientale (Kenya, Tanzania, Uganda, Burundi, Ruanda e Sudan del Sud).
Un’altra rotta hanno invece conosciuto i premi diretti contabilizzati: mentre il PIL dell’Africa è aumentato da 2,368 mila miliardi nel 2018 a 2,448 mila miliardi USD nel 2019, il totale dei premi diretti contabilizzati è diminuito da 69,4 miliardi di USD nel 2018 a 68,2 miliardi di USD nel 2019. La penetrazione assicurativa complessiva si attesta al 2,78% con un calo di 0,2 punti percentuali rispetto al 2018 e notevolmente inferiore rispetto alla media globale (7,63%), con il ramo vita che supera l’assicurazione danni (1,89% contro 0,9%).
Per quanto riguarda i premi complessivi, quelli del ramo vita hanno visto un calo dello 0,2% in termini di dollari statunitensi, mentre il ramo danni attraversa un periodo di ristagno, principalmente a causa del contesto economico debole nel maggiore mercato assicurativo del continente, il Sudafrica. La riassicurazione invece è in crescita. I principali motivi sono: tassi di cessione più elevati, introduzione di regimi di solvibilità basati sul rischio che portano a un aumento della domanda di riassicurazione e il basso costo della riassicurazione a un tasso inferiore rispetto al costo del capitale proprio.

Covid-19 e mercato ri-/assicurativo

Le interviste svolte ai dirigenti e intermediari di assicurazione e riassicurazione del continente africano quest’anno hanno visto l’aggiunta di domande relative all’impatto del Covid-19 sulle economie e mercati di riferimento.
La pandemia, infatti, come nel resto del mondo, ha posto importanti sfide anche agli assicuratori africani. I più colpiti sono stati broker e agenti, mentre gli assicuratori in grado di vendere online sono riusciti a soddisfare meglio le esigenze dei loro clienti nonostante i lockdown e il distanziamento sociale.
Jean Baptiste Ntukamazina, segretario Generale dell’AIO, ha commentato: “La pandemia da COVID-19 ha trovato il settore assicurativo mondiale in gran parte impreparato. Le società africane di assicurazione e riassicurazione con una forte base di capitale, e la capacità di distribuire i loro prodotti in forma digitale erano meglio equipaggiate per affrontare l’impatto della crisi e ciò ha consentito loro di capitalizzare più velocemente le future opportunità di business. La politica e le autorità di regolamentazione dovrebbero incoraggiare gli assicuratori a rafforzare la loro gestione del rischio e supportare l’introduzione della tecnologia e dell’innovazione.”
Proprio capitale e digitalizzazione sono stati i fattori chiave che hanno fatto la differenza. Le compagnie meglio organizzate in questi termini sono state maggiormente protette dalle conseguenze della crisi da Covid-19 e più pronte a cogliere le nuove opportunità del mercato.
Ma la pandemia non ha avuto solamente risvolti negativi. Andreas Bollmann, partner di Faber Consulting, ha commentato: “Nonostante l’impatto da COVID-19, gli assicuratori e riassicuratori africani restano fiduciosi della crescita potenziale del loro mercato. Essi ritengono che gli effetti della pandemia saranno compensati da una trasformazione digitale accelerata, politiche di sostegno e di regolamentazione governative e da una maggiore consapevolezza del rischio da parte dei consumatori”.
In questo senso, la crisi pandemica ha giocato un ruolo di importante stimolo per riconoscere il valore della digitalizzazione dei processi e della vendita online. Molte compagnie hanno provveduto ad accelerare i piani esistenti o adottare nuovi metodi per rendere le loro operazioni digitali. Questo cambiamento si tradurrà inevitabilmente in una moltiplicazione delle opportunità di intercettazione di nuovi business a medio e lungo termine.
Inoltre, circa metà dei dirigenti intervistati si aspetta un’accelerazione del consolidamento del sistema assicurativo, con una scomparsa delle compagnie con risorse limitate e processi fragili. Tuttavia, sono preoccupati per l’impatto che il Covid-19 avrà sul reddito delle famiglie africane. Nonostante una maggiore consapevolezza del rischio che si dovrebbe riflettere in un aumento della domanda assicurativa, ci si aspetta che i contraenti si orientino verso una limitazione delle spese e una propensione al risparmio, per paura di una riduzione del reddito o della perdita del posto di lavoro. Questo, a sua volta, influenzerà il loro comportamento di acquisto delle polizze, che in ultima analisi porterà a una diminuzione della raccolta premi.

Prospettive future

Delphine Traoré, presidente dell’AIO, nell’introduzione al rapporto afferma: “Per il 2020 e il 2021, il settore assicurativo prevede un elevato grado di incertezza. I dirigenti concordano sul fatto che i riassicuratori e gli assicuratori non debbano perdere di vista l’obiettivo a lungo termine di rafforzare il mercato e aumentare la penetrazione assicurativa.”
Nel 2020 le compagnie hanno sostenuto investimenti su larga scala per ridefinire la loro value proposition, ottimizzare le operazioni, aggiornare la tecnologia e formare il personale per il futuro. Nel 2021 la strada da seguire resta la stessa: continuare verso un rafforzamento della competitività e contribuire così alla creazione di un mercato più forte.