RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 09/12/2019

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Cancellati gli obblighi di investimento in fondi di venture capital e i limiti al numero di Pir sottoscrivibili da Casse di previdenza e fondi pensione: è così che l’ultima versione del dl fiscale n. 124/2019, approvato dalla Camera in corso di conversione in legge, tenta il rilancio dei Piani individuali di risparmio per l’anno 2020. L’obiettivo? Eliminare i vincoli introdotti dalla legge di bilancio 2019 in modo da drenare sempre più credito alle piccole e medie imprese, rilanciando l’economia nazionale. Sembrava che avessero intrapreso un lento ma inesorabile declino i piani individuali di risparmio. Dopo un 2017 d’oro (quando, all’indomani della loro introduzione da parte della legge 11 dicembre 2016, n. 232, furono quasi 5 miliardi i capitali sottoscritti soltanto nel primo semestre) lo stallo registrato nel 2019 ha fatto tremare la finanza per imprese. Il tutto nonostante l’ampliamento dei possibili soggetti titolari dei Pir agli enti di previdenza obbligatoria e le forme di previdenza complementare, nonché l’eliminazione dell’originario divieto di investimento in strumenti finanziari emessi dalle imprese del Real estate. E’ così che si spiega l’introduzione, nel dl in parola, dell’art. 13-bis, rubricato «Modifiche alla disciplina dei Piani di Risparmio a lungo termine», che ha lo scopo di portare a nuova vita lo strumento.
Entro fine mese, quanti non siano riusciti a dedurre sulla dichiarazione dei redditi presentata quest’anno (730/2019 o Redditi 2019) i contributi versati a fondi pensioni e compagnie di assicurazioni per la costruzione di una pensione di scorta (versamenti effettuati nel corso dell’anno 2018), devono comunicarli al fondo pensione o alla compagnia di assicurazione. Solo così, potranno garantirsi che, lo sconto fiscale non avuto in dichiarazione dei redditi, si traduca in sconto fiscale sulla futura pensione di scorta: così facendo, infatti, non verseranno le tasse sulla futura pensione integrativa, per la quota maturata in relazione ai contributi non dedotti. All’adempimento di fine mese, quest’anno, sono chiamati per la prima volta anche i dipendenti pubblici.

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L’allarme dell’associazione di settore: “Se i lavoratori non mettono la loro quota di Tfr, gli assegni saranno troppo bassi”. E chiede misure per favorire il rilancio.
I fondi pensione negoziali vanno a caccia dl nuovi adepti. A distanza di circa 15 anni dalla nascita di questi strumenti (a parte quelli cosiddetti preesistenti), i rappresentanti del sindacati del lavoratori, insieme a quelli del datori di lavoro. si rendono conto che sono ancora troppo pochi i dipendenti iscritti: circa 3 miloni su un universo di addetti del settore privato di circa 13 milioni di persone. E chiedono un nuovo semestre di ‘silenzio-assenso’ per far transitare sulla base di quanto già avvenuto ne12007, tutto il Tfr sui fondi pensione chiusi, che nascono dalla contrattazione. È il presidente di Assofondipensione, Giovanni Maggi, ad aver fatto questa proposta in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione.
È in arrivo una nuova versione, la terza nel breve spazio di tre anni, della normativa che regolamenta i Pir – i piani individuali di risparmio è contenuta in un emendamento al Decreto Legge 124/2019 collegato alla Legge di Bilancio, approvato all’unanimità dalla Commissione Finanze della Camera. Nati sul finire del 2016 con l’intento di favorire l’investimento nelle imprese italiane, i piani di risparmio a lungo termine hanno conosciuto un immediato successo grazie soprattutto ai benefici fiscali di cui godono.
Ormai sulle nostre strade non viaggiano più solo tantissime auto ‘connesse” ma anche tantissimi modelli dl business innovativi, se non addirittura inediti. È la diretta conseguenza di una mobilità che negli ultimi anni è diventata sempre più integrata con i prodotti e i servizi telematici: allestimenti business infarciti di Bluetooth, navigatori e applicazioni, sistemi intelligenti e avanzasti di sicurezza alla guida. “Black box” connessi alle piattaforme digitali, tachigrafi smart per il trasporto pesante su gomma e pneumatici hi tech alimentati dal 5G. Un concentrato di tecnologia che sta facendo emergere con forza il valore dei servizi digitali, soprattutto nella mobilità aziendale ancor prima che nella mobilità privata e pubblica.

 

  • La sicurezza diventa anche a prova di chip e la privacy del conducente viene salvata
La telematica di bordo consente di raccogliere una serie di dati. E LoJack Italia ottiene il riconoscimento Le Fonti Awards grazie ai servizi innovativi per la mobilità. Soccorrere il conducente in maniera tempestiva in caso di incidente: individuare un veicolo rubato: monitorare in tempo reale lo stile di guida del driver e le vetture così da ottimizzarne la gestione e migliorarne l’efficienza riducendo il consumo di carburante con un minor impatto sull’ambiente e In termini di costi. Sono alcuni del vantaggi offerti dalla telematica di bordo che consente di raccogliere una serie di dati che possono essere analizzati per attuare strategie ottimali nella gestione delle flotte aziendali e aumentarne la sicurezza.

Conti alla mano, la banca dei Maramotti ha chiuso un decennio super. Gregori: merito della governane e ora siamo pronti allo shopping. Nel confronto tra i risultati dei principali istituti bancari italiani al 30 settembre scorso, il Credito Emiliano è l’unica banca tra le otto considerate a presentare tutte voci positive. Crescono gli interessi netti e le commissioni, i proventi operativi e l’utile netto. Diminuiscono le rettifiche sui crediti, ma questo è un numero da intendersi positivamente e aumentano anche gli oneri operativi perché, sottolineano a Reggio Emilia, quella area è direttamente correlata al numero dei dipendenti e «noi assumiamo, anziché licenziare». Un unicum in Italia.
  • Algoritmi a bordo, così cambia il trasporto
Mobilità, sostenibilità e tecnologia. È su queste basi che si fonda l’accordo tra Moovit (app per la localizzazione dei mezzi presente in 94 Paesi al mondo, in oltre 3 mila città e usata da 625 milioni di clienti) e Engineering, il più grande gruppo tech italiano, impegnato nella trasformazione digitali delle aziende. L’obiettivo è integrare le competenze in un’unica piattaforma al servizio non solo degli utenti ma anche delle aziende di trasporto. Organizzazione ma anche sicurezza e manutenzione, grazie all’acquisizione dei dati relativi alla diagnostica del veicolo (il suo stato, lo stato degli apparati di bordo…) fornendo indicazioni utili sulle necessità di intervento.
  • Vai in banca? Puoi noleggiare anche l’auto
Il noleggio a lungo termine delle automobili è oggi una formula sempre più utilizzata non solo da grandi aziende ma anche da piccole e medie imprese, da liberi professionisti e da privati. Anche per questa ragione, sono diverse le banche che allargano l’offerta di soluzioni al mercato. Come Banco Bpm, che ha appena sottoscritto un accordo con Alphabet, la società di Bmw Group specializzata nella fornitura di servizi di mobilità. A partire da gennaio, i clienti di Banco Bpm potranno dunque noleggiare vetture, veicoli commerciali leggeri e a due ruote scegliendo tra le offerte messe a punto da Alphabet. Il servizio sarà inizialmente disponibile nelle filiali di Banco Bpm e in seguito anche sulle piattaforme di internet banking del gruppo. La fortuna del noleggio a lungo termine, una formula passata da una quota di mercato del 6% nel 2010 al 14% nel 2019 sul totale immatricolato auto, è legata al fatto che il cliente ha, pagando un canone mensile, da un lato l’opportunità di non comprare il veicolo e dall’altro la possibilità di risparmiare tempo per la burocrazia dell’auto, non dovendosi occupare di bollo, assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, così come della gestione degli pneumatici invernali o della vettura sostitutiva.
  • Fondi pensione: salvati dal Qe, ma ora…
Ma il quantitative easing di Mario Draghi, che adesso porterà la firma di Christine Lagarde, fa bene o fa male ai fondi pensione? Tutte e due, rispondono i diretti interessati, sottolineando luci ed ombre della cura monetaria che dal 2008 a oggi non è mai finita del tutto. La domanda diretta è stata fatta da Create Research e Amundi am, leader degli asset manager nel Vecchio Continente, a 153 money manager di piani pensionistici con 1.880 miliardi di masse gestite e a 38 consulenti previdenziali che ne raggiungono 1.400. In sintesi non ci sono dubbi sul fatto che il Qe abbia «salvato» l’economia. Due terzi degli intervistati (67%) concorda che la stabilizzazione dei mercati finanziari dopo il fallimento di Lehman Brothers possa essere attribuita agli acquisti di titoli da parte delle banche centrali, mentre il 58% sottolinea, mettendolo nella colonna degli effetti buoni, che la cura abbia contribuito all’aumento dei rendimenti degli asset più rischiosi.

  • Cosa cambia per le imprese con la 231 estesa ai reati fiscali
Responsabilità amministrativa delle società estesa a tutti i delitti fiscali più gravi. È questa una delle novità più importanti contenuta nelle modifiche apportate al Dl fiscale 124/2019. L’iniziale previsione contenuta nel Dl 124 che introduceva, per la prima volta, nel nostro ordinamento la responsabilità ammnistrativa degli enti anche ai reati tributari nella specie la dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di false fatture viene ora estesa a tutti i delitti fiscali connotati da fraudolenza.
  • Errori sanitari, retroattivi i principi della riforma
La riforma della responsabilità sanitaria (legge 24/2017, detta «Gelli-Bianco») stabilisce principi che possono valere come canoni interpretativi della normativa previgente. Lo ha affermato la Corte di cassazione che, con la sentenza 28987, depositata l’11 novembre 2019, si è pronunciata su vicende avvenute prima dell’entrata in vigore della legge 24/2017. La Cassazione ha espressamente affermato che la legge «Gelli-Bianco», costituente normativa speciale in ambito di responsabilità sanitaria, incorpora in sé ed esprime principi che costituiscono canoni interpretativi della normativa previgente, correttamente applicata “ratione temporis” dai giudici di merito. In questo modo la Cassazione ha evitato di affermare espressamente la retroattività formale delle norme di legge, ma ha, nei fatti, affermato una sorta di “retroattività interpretativa” dei loro principi.

  • Banchieri e assicuratori vogliono l’aumento dei tassi
I bassi tassi hanno inizialmente causato una forma di euforia creditizia. Ma le preoccupazioni sono in crescita, con l’aumento dell’indebitamento delle famiglie e delle imprese. Pochi giorni prima della riunione di politica monetaria, le aspettative sono alte perché la BCE ha capovolto i parametri di riferimento: il denaro è diventato quasi gratuito per i mutuatari, e l’atto di risparmio non è lontano dal diventare costoso! Quattro anni dopo l’inizio di questa politica, il settore finanziario è preoccupato per la sostenibilità del suo modello. Soprattutto nel settore delle assicurazioni vita la situazione sta peggiorando. La questione è centrale in Francia, che ha 37 milioni di beneficiari, la maggior parte dei quali detiene i cosiddetti contratti in euro, investiti in obbligazioni con capitale garantito e rendimenti generosi. Questi ultimi, tuttavia, vedranno diminuire la loro remunerazione nel 2019, così come Swiss Life, che pagherà una remunerazione dell’1% sul suo fondo in euro nel 2019, rispetto all’1,5% dell’anno precedente. Un altro effetto penalizzante è che il calo dei tassi porta ad un deterioramento della solvibilità degli assicuratori. Dall’estate, questo ha costretto player come Suravenir, o AG2R La Mondiale a rafforzare il proprio capitale o a emettere debito ibrido, finora senza grandi difficoltà. Ma senza alcuna certezza che questo sarà sufficiente se la situazione dura per sempre.

 

  • April venderà la sua controllata Axeria IARD ASSURANCE
Il broker e assicuratore specializzato April ha annunciato la vendita del 100% della sua controllata Axeria IARD, specializzata nella gestione dei rischi assicurativi danni, al gruppo americano Watford, secondo un comunicato stampa pubblicato venerdì sera, senza specificare l’importo della transazione. Con riserva di approvazioni regolamentari, l’operazione dovrebbe concludersi nel secondo trimestre del 2020.