RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 06/12/2019

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Affirmative action e quote di genere: a che punto siamo? è il titolo dell’evento svoltosi ieri presso la facoltà di Economia della Sapienza di Roma, a cui hanno partecipato protagonisti del mondo delle istituzioni, dell’accademia e dei practitioner. Tra questi, i deputati Cristina Rossello, il magistrato Giusi Bartolozzi, la docente Angela Ianaro, Lia Quartapelle, Emanuela Rossini e la senatrice Valeria Fedeli. Il tema è la nuova proposta di legge (del 29 dicembre 2018) in materia di equilibrio tra i generi negli organi di amministrazione e di controllo delle società di legge e dell’emendamento 58-septies (c.d. Emendamento Fregolent), passato in Commissione Finanze il 3 dicembre scorso, che prevede la proroga dell’efficacia della legge da tre a sei mandati.
«Un finale d’anno molto solido, che ci proietta verso la parte alta degli obiettivi di crescita che ci eravamo dati. Il trend positivo degli scorsi mesi sui mercati sta riavvicinando le famiglie alla diversificazione degli investimenti tramite soluzioni gestite; e in questo senso la versatilità e qualità della nostra gamma riescono a rispondere al meglio a questi bisogni». Così l’ad e dg di Banca Generali, Gian Maria Mossa, in merito alla raccolta netta totale di novembre
Si chiude con un patteggiamento da 30 milioni, con parere favorevole della procura di Milano, l’inchiesta che ha visto indagata Ing Italia con l’ipotesi di reato di riciclaggio. Un milione è la pena concordata per il reato di riciclaggio, del quale è indagata l’unità italiana di Ing come persona giuridica, mentre 29 milioni sono oggetto di confisca in quanto frutto del presunto reato.

Obolo a beneficio dello stato da 78 milioni di euro, ricavato tagliando (dal 2012 al 2019) le spese interne delle Casse di previdenza: è il frutto della «spending review», la sforbiciata che, partita dal 5% dei risparmi (sulle spese del 2010) ottenuti nel 2012, è giunta al 10% nel 2013, come fissato dall’art. 8, comma 3 della legge 135/2012. E si è innalzata fino al 15%, grazie alle modifiche apportate con l’art. 1, comma 417 della legge 174/2013, per incassare, quattro anni dopo, l’altolà della Corte costituzionale che, con la sentenza 7/2017, ha sancito l’illegittimità del prelievo. Nel frattempo, sebbene gli enti, dopo aver versato nel «salvadanaio» pubblico ingenti risorse, ne abbiano invocato (forti del pronunciamento della Consulta) il rimborso, nulla è stato (ancora) restituito.
La Cassa commercialisti investirà nel welfare il 18% in più delle risorse stanziate per il 2019. Nel 2020, l’avanzo atteso sarà di quasi 510 milioni di euro e le riserve patrimoniali supereranno i 9,1 miliardi. Questi alcuni dei dati del bilancio di previsione 2020 della Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti, approvato all’unanimità dall’assemblea dei delegati. Sale dell’1,7%la platea degli iscritti alla Cassa, che nel 2020 potrà contare su un totale di 71.052 iscritti per una contribuzione complessiva attesa, tra contributi soggettivi e integrativi, pari 777 milioni di euro. Cresce, come detto, il welfare a favore degli iscritti: nel 2020, infatti, arriverà a quasi venti milioni di euro, con un incremento del 18% rispetto all’anno precedente.
Banca Generali ha registrato in novembre una raccolta netta di 373 milioni di euro, per un totale di oltre 4,5 miliardi da inizio anno. Il dato evidenzia un’accelerazione verso le soluzioni gestite, tornate da qualche mese al centro dell’attenzione dei risparmiatori. I flussi mensili si sono indirizzati soprattutto verso i nuovi comparti della Sicav di casa Lux Im, con una raccolta nei comparti retail di 216 milioni e di 1,9 miliardi da inizio anno, pari al 42% dell’intera raccolta del periodo. Si è inoltre rafforzato il cambio di passo nel segmento assicurativo dove, a fronte di una leggera contrazione del ramo primo tradizionale, sono continuati i flussi verso i nuovi contenitori ibridi di Bg Stile Libero, che hanno realizzato 130 milioni di nuovi flussi (462 mln da inizio anno).
Azimut ha chiuso il collocamento, presso investitori qualificati, di un bond senior unsecured a tasso fisso da 500 milioni di euro. La domanda è stata forte, con circa 150 investitori istituzionali coinvolti e ordini intorno al miliardo. Gli investitori sono stati soprattutto asset manager, banche, assicurazioni e fondi pensione. L’obbligazione riconosce una cedola a tasso fisso dell’1,625%, ha durata di cinque anni e un rating previsto BBB- con outlook stabile. Le obbligazioni verranno quotate alla borsa di Dublino. I proventi dell’emissione potranno essere utilizzati per la propria attività e per finanziarie potenziali investimenti e operazioni straordinarie, compresi eventuali riacquisti di strumenti equity o per rimborsare parte dell’indebitamento. Quest’ultimo include il rimborso parziale, per circa 140 milioni di euro, del finanziamento da 200 milioni erogato da un pool di banche a inizio anno.

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  • Ing patteggia per operazioni sospette di suoi clienti
Con un patteggiamento da 30 milioni di euro Ing, la banca del Conto arancio, punta a chiudere l’inchiesta aperta dalla procura di Milano su alcune operazione sospette effettuate da suoi clienti. La ratifica del patteggiamento sarà discussa in una udienza il 4 febbraio 2020 davanti al gip Roberto Crepaldi. Nel mirino degli inquirenti milanesi sono finite 355 operazioni sospette su cui la banca non avrebbe adottato le corrette misure antiriclaggio. Conti usati dai clienti, in qualche caso anche legati a clan della camorra, per depositare soldi frutto di micro-truffe (anche su affitti immobiliari fantasma). Dal canto suo, Ing si è limitata a sottolineare che «sta collaborando con l’autorità giudiziaria riguardo le conclusioni delle investigazioni». Nel marzo scorso la Banca d’Italia aveva imposto a Ing Italia di sospendere l’acquisizione di nuovi clienti proprio per sospetti sull’applicazione della normativa anti-riciclaggio.

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  • Banca Generali, sale la raccolta
Banca Generali segna a novembre una raccolta di 373 milioni ( 367 milioni in ottobre) per un totale di 4,5 miliardi da inizio anno, evidenziando un’accelerazione verso le soluzioni gestite.

  • Cattolica, in quattro dossier lo scontro tra Minali e Bedoni
Vederci chiaro. È questo l’obiettivo finale del lavoro di “indagine” avviato da Ivass e Consob sulla delicata vicenda Cattolica. In sostanza comprendere la ragioni che hanno portato all’improvvisa defenestrazione dell’ex amministratore delegato Alberto Minali. A partire dalle modalità con cui il cambio al vertice si è realizzato: sono state rispettate le procedure? Il cda era adeguatamente informato? Al mercato sono state rese note le ragioni che hanno spinto il board a togliere le deleghe all’ex ceo? È sulla scia di questi quesiti che le Autorità hanno deciso nelle settimane scorse di chiamare a raccolta i protagonisti. Audizioni, tutte secretate, che, a loro volta, avrebbero imposto ulteriori riflessioni, su quanto già sottolineato ma anche su aspetti nuovi che messi in fila permetterebbero di ricostruire il crescendo di dissidi tra le prime linee della compagnia, culminati con il redde rationem dello scorso 31 ottobre, quando il cda ha votato di ritirare le deleghe a Minali. Tutte vicende che in qualche misura avrebbero anche sollevato un tema di “parti correlate”.
  • Banca Generali torna tra i 40 del ftse mib
Banca Generali torna tra le big di Piazza Affari rientrando tra i 40 titoli del Ftse Mib. Lo ha deciso il FTSE Italia Index Series Technical Committee che ha approvato la modifiche per l’indice FTSE MIB che diverrà effettiva dopo la chiusura delle negoziazioni di venerdì 20 dicembre 2019, vale a dire da lunedì 23 dicembre 2019. Esce Unipolsai. La lista di riserva comprende nell’ordine Banca Mediolanum, Interpump, Inwit e Brembo. A novembre, intanto, Banca Generali ha registrato una raccolta netta di 373 milioni per un totale di oltre 4,5 miliardi da inizio anno in linea con il 2018. Il dato del periodo – sottolinea una nota – evidenzia un’accelerazione verso le soluzioni gestite tornate da qualche mese al centro dell’attenzione dei risparmiatori.
  • L’emendamento non cambia le polizze formato famiglia
Per ora le polizze Rc auto restano “formato famiglia”. Cioè, di fatto, con la possibilità di fruire della stessa classe di merito maturata dal veicolo meglio piazzato su qualunque mezzo appartenga a un componente dello stesso nucleo familiare. L’altro ieri l’emendamento che prevedeva tutto questo è stato modificato improvvisamente e con un certo clamore, ma la sostanza è rimasta immutata. La versione attuale si limita a precisare che il trattamento più favorevole scatta solo a partire dalla data in cui il contratto viene rinnovato. Resta invariata la condizione necessaria per fruire dell’agevolazione: non aver causato sinistri con responsabilità dal 50% in su negli ultimi cinque anni.

Antoine Lissowski, amministratore delegato di CNP Assurances, discute l’impatto dei tassi negativi. Ha anche menzionato la fusione con La Banque Postale, che entrerà in vigore all’inizio del 2020.
  • Air France testa il primo trattore bagagli autonomo
Da metà novembre, Air France-KLM sperimenta in prima mondiale, in condizioni reali, un trattore autonomo per bagagli all’aeroporto di Tolosa. È stato progettato da Charlatte Autonom, una filiale del produttore di navette autonome Navya e del produttore di trattori aeroportuali Charlatte Manutention. Questo trattore elettrico è stato sviluppato in un anno e mezzo con un costo di 1,5 milioni di euro. Chiamato “Autonom Tract AT135”, si muove da solo grazie ad una batteria di sensori: lidar 3D, telecamere, GPS….. collegato ad una scatola nera che elabora i dati con il software di navigazione autonomo di Navya. Il gestore di bagagli fornisce indicazioni al trattore su uno schermo tattile. Rileva gli ostacoli
Tasti a 360 gradi e dialogo con i semafori. Ma deve comunque essere guidata da un operatore negli ultimi metri per l’attracco, in quanto le normative vietano che un veicolo con sensori possa entrare nell’area dell’aeromobile per evitare interferenze. I 25 ingegneri di Navya e Charlatte Manutention che lavoravano al progetto hanno dovuto superare due grandi difficoltà: il trattore autonomo doveva riconoscere il sito mentre le aree di parcheggio stavano cambiando e doveva operare in un ambiente elettromagnetico complicato. Anche se un trattore autonomo costa “almeno il doppio”, i suoi promotori ritengono che, evitando gli incidenti, renderà più efficienti e sicuri i flussi logistici nei principali aeroporti.

Handelsblatt

 

  • La rivendita di polizze vita “usate” rimane esente da imposte
Il Tribunale fiscale federale sostiene una società berlinese alla quale l’ufficio delle imposte aveva richiesto l’imposta sulla vendita. Gli acquirenti acquistano assicurazioni vita e rendita da clienti privati che hanno perso interesse o hanno bisogno di denaro in tempi brevi, ad un prezzo superiore al valore di riscatto, ma con uno sconto sui premi pagati.